Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Ispettore Gadget

A differenza di Dylan Dog il massimo problema di questo ispettore è aver la pancia piena, saper che la nipotina secchiona (sembra finta, bionda e occhi azzurri) e il cane fanno puzzette allegramente e risolvere il caso della giornata.

La cosa di questo cartone che mi fa impazzire è l’ironia: Gadget è un ingenuo incrociato con un demente eppure (come spesso accade nella vita) per mano d’altri riesce sempre a fare bella figura, anche per via dei numerosi gadget impiantati.

Il film di Disney è un po’ più serio (si vede l’incidente e la ricostruzione artificiale dell’uomo bionico), il cartone è scanzonato e accompagnato dalla vocetta tutta cippalippa di Cristina D’Avena che racconta le avventure dell’uomo che tutti vorremmo avere come amico.

Non erano i tempi di Naruto ma ho passato dei pomeriggi meravigliosi, spensierati, l’ora della merenda a pane e Nutella volava via. Da riprendere assolutamente.

Marco

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