Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Ritorno Toscano

Mix foto toscane 2008

Sabato scorso sono partito con i miei genitori per un gioioso viaggio in Toscana, vicino a Castiglione della Pescaia.

Destinazione un gaudente villaggio-camping con abitazioni costituite da bungalow in muratura, immerso in una pineta maremmana con allegri faretti che rischiaravano la strada al perduto viandante.

Ad ogni amante della natura (vi parla un lettore del National Geographic) la cosa avrebbe entusiasmato e, vedendo dall’auto il lusso della piscina interna, i due campi da tennis e quello da calcetto ero decisamente curioso.

Poi scopri che sei in bassa stagione (quindi niente animazione -che però avresti pagato 100 euro extra-), circondato da famiglie con bambini dotati di polmoni d’acciaio, in una foresta abitata da fagiani e pantegane con i cavi del telefono rosi dai suddetti roditori (chiamare la reception era un’utopia) e bungalow ridotti al minimo dell’essenziale. Circondato da un’orda di zanzare (non tigre, ma molto bastarde comunque).

Il cuore mi era già salito in gola quando, una volta arrivato al bungalow con l’allegro addetto del villaggio, scopro la mazzata finale: il cellulare è totalmente isolato.

Ma non per qualche metro: devi andare in piscina (10 minuti di camminata circa nel bosco prima descritto) e lì, se è la tua giornata buona, trovi una tacca o due, girando come un’ebete alla ricerca del prossimo campo libero (mi sentivo Verdone alla prese con i primi cellulari).

Ho fatto mente locale, raccolto tutte le mie energie positive e ho pensato a come volgere al meglio questa paradossale situazione.

Nei giorni successivi abbiamo visitato posti molti belli ed originali (da Punta Ala, un vero porto per vip e gran signori alle terme di Saturnia, con un’acqua calda che ti massaggia soavemente) e così ho deciso di trasformare questa situazione ai limiti dell’inverosimile in una scuola di fotografia.

Armato della mia fedele Nikon Coolpix L10 mi sono avventurato (anche ad orari balordi) per cercare la foto particolare, il punto di vista che poteva render meno piatta e scontata una panoramica.

É una piccola compatta da 5 Mp ma ho cercato di compensare la mancanza di potenza (la reflex tipo Nikon D7100 rimane un sogno lontano per ora) con la fantasia, buon senso e mano ferma (cosa spesso sottovalutata): è venuto fuori un ritratto toscano alla Cobain86, a voi il giudizio finale.

La macchina fotografica può diventare la vostra estensione focale, il vostro prolungamento che vi permette di immortalare i momenti più belli ma anche il ballo è una terapia.

Una prova? Guardate Carlton (Willy il principe di Bel-Air) mentre si esibisce, scatenando in tutti noi una pazza voglia di ballare. Da vedere!

Marco

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Commenti su: "Ritorno Toscano" (1)

  1. […] mi emoziona, leggere il suo nome mi regala già un sorriso; preparo il regalino che le ho preso dal mio viaggio toscano, mi metto le prime scarpe che trovo (abdico per le classiche Converse rosse, sono ancora fradicie […]

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