Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Il social network tira!

Roba da far impallidire il consumato Hugh Hefner, stimato fondatore dell’americana Playboy e del celeberrimo coniglietto rosa.

I siti di social network sono più visitati dei siti porno (WebMasterPoint e Barimia), rompendo così il binomio inscindibile che vedeva il mondo a luci rosse legato a filo doppio con la rete.

Siti come Badoo, Netlog, Facebook e MySpace (per citare i più famosi) aumentano di giorno in giorno, racimolando continuamente nuove leve che pubblicano storie, foto, aneddoti, si raccontano, cercano altre persone.

Gli investitori lo sanno bene (MySpace è invaso da pubblicità di eMule) e ne approfittano per bannare a più non posso ogni singolo pixel rimasto libero.

La fortuna di questi siti penso che risieda principalmente nella nostra evidente impossibilità comunicativa: a forza di computer, sms, mail, chat, skype molte volte mi rendo conto che, per non perdere i contatti con una nuova ragazza, mail (le più evolute danno direttamente MSN) e cellulare sono diventati un cliché. Sono contatti molto comodi ed economici (ci si sente per tanto e si paga la sola connessione) ma sono pur sempre un muro informatico.

Siamo abituati a cibi infilati nel microonde e pronti in pochi minuti, a conoscere il tempo reale l’andamento (disastroso) della Borsa, a sapere cosa daranno all’Eden stasera nel caso vogliamo goderci un bel film: le informazioni girano ma anche qualcos’altro 😉 .

Essendo così stressati e pieni d’impegni il social network è utile per mantenere contatti e/o conoscer ragazze della tua città che però (vuoi le compagnie, la zona o la vita) non avevi ancora conosciuto.

Questo termometro della società misura una febbre molto alta, un bisogno di amore sconfinato e di conoscer nuove persone incredibile (tant’è che spesso è difficile comparire su un sito solo).

E così, dall’ufficio, dal cellulare/iPod senza fili ci si connette anzichè al solito sito di tettone maggiorate rifatte al social net per vedere se ci hanno mandato dei messaggi, se la ragazza della chat della sera prima ha risposto e voleva conoscerci davvero, quante persone hanno visitato il nostro profilo, se hanno accettato la nostra richiesta d’amicizia e così via…

Anche il sito di social net però, alla lunga, tende all’assuefazione: infatti, dopo un po’, spesso ci si allontana o stanca per via dei profili fatti con lo stampino, tutti uguali: ormai con un’occhiata veloce riesci a vagliare in pochi secondi se è un profilo dark/emo/house, un fake (uomini che si spacciano per lesbo al fine di raccoglier le figurine) oppure semplicemente una ragazza che ha messo le foto scattate dall’amico fotografo in studio.

Che dire? Il risultato sorprende anche dopo questa analisi, il porno si è evoluto ed è passato al video sharing gratuito: ma, nonostante tutto, un calo ponderale del 20% ha fatto sì che risalissero i siti per incontri e d’aggregazione sociale.

Ci vediamo tutti su Netlog o Facebook, allora 😉

Marco

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