Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

fb_blog

Dopo il successo di Fèsbuk (oltre 700 visite) parliamo ancora del social network più popolare sul Web.

Ha senso iscriversi? Esistono dei reali vantaggi? La chat può esser un sostituto di msn? Ecco alcune risposte.

Ad ognuno il suo
Come Msn per la chat è imbattibile, Skype permette di fare ottime chiamate via Voip. Facebook (d’ora in poi Fb) ha voluto inserirsi come terzo elemento ibrido che unisce una pagina profilo al vantaggio di una chat rapida ed immediata, secondo le idee iniziali.

Nella pratica la chat è veloce in quanto è rapida ed essenziale ma, ahinoi, molto ballerina: molto frequenti le disconnessioni immotivate e rallentamenti vari che tolgono il piacere della comunicazione immediata. Se due persone hanno Gmail conviene utilizzare la chat offerta dal gestore di posta, garantisce una maggiore stabilità.

Tutti su Faceboooook
 Fb, da bravo fenomeno dilagante, sta portando tantissime persone ad iscriversi (e su questi numeri ritocca per bene le tariffe pubblicitarie per gli inserzionisti) ma prima di fare ciò conviene chiedersi: ne vale la pena?

Il fatto che sia diventato un virus contagioso non implica che tutti a forza debbano parteciparvi. Se non siete pratici del web e dei vari giochini e giochetti di Fb (test, quiz e via elencando) avrete bisogno di un minimo rodaggio, che si rende totalmente inutile se non avete amici collegati a questo network. Il buonsenso ancora una volta fa da nave guida: prima di mettersi in piazza bisogna controllare di non essere in mutande 😉 .

E per il mio lavoro?
Come contatto lavorativo è meglio Gmail, permette una chat immediata e offre la garanzia di non perdere nemmeno un messaggio. Inoltre i vostri clienti per vedere il vostro profilo devono essere vostri amici, il che comporta registrazioni e varie e-mail di conferma: meglio un blog/sito ben curato e pulito, dove poter ritrovare subito le informazioni essenziali senza ninnoli inutili.

Ci sono dei rischi?
Andare su Facebook equivale a scendere nella piazza del vostro paesello con un cartello appeso al collo che reca la scritta del giorno: Ho baciato Nonna Pina e saltello con gaudio e tripudio in attesa del ramino del sabato sera.  

Bisogna avere un buon senso dell’adattamento e dell’umorismo, in quanto le reazioni altrui non corrispondono spesso al nostro pensiero. Non potendo controllare in modo completo i visitatori del nostro profilo sarebbe meglio evitare di mettere contatti troppo personali quali indirizzi, numeri di telefono e e-mail private: create un indirizzo secondario dove indirizzare tutte le e-mail di notifica con cui Fb vi sommergerà.

Essendo in piazza meglio evitare di volantinare foto private, frasi oscene, pensieri razzisti, bestemmie e quant’altro: rispettare la sensibilità altrui è il miglior modo per veder rispettata la propria.

A chi è consigliato?
In linea di massima a tutti, in pratica bisogna fare delle considerazioni.  
Se usato con intelligenza senza abusarne (del tipo vivere SOLO ed attraverso Fb, annullando la propria vita privata) è un modo per riscoprire amici e persone che da un po’ di tempo non si sentivano.

Facendo un’analisi di coscienza, però, diventa alla fine un Grande Fratello informatico: tutti si fanno gli affari di tutti per noia, per vedere come se la passa il vicino e per condividere gioie/dolori di amici e colleghi. 

Per cosa è consigliato?
Premettendo che i video stanno molto meglio su YouTube e i vostri racconti vivono decisamente meglio su un blog, è un ottimo punto di ritrovo, dove smistare e condividere collegamenti e media dai siti più disparati.

La sua forza è la condivisione immediata di un pensiero, che viene propagato e visualizzato da tutti i nostri amici: utile per lanciare avvisi di massa a costo zero, un po’ meno utile per la propria privacy. Come sempre, occhio a cosa pubblicate e pensate a quanti (ma soprattutto a quali persone) lo leggeranno.

Ci sono alternative?
Al momento, come emergenti, spingono molto forte Twitter (per ora solo in inglese, per cui non risulta sul mercato italiano un vero concorrente per Fb) e Delicious (un raccoglitore enorme di segnalibri).

Rimanendo sul social network in senso stretto troviamo i classici Badoo, Netlog e MySpace: i primi due sono frequentatissimi da adolescenti (tutti sotto nickname), il terzo è un’ottima vetrina per musicisti e film-maker.

Buon Fb a tutti (con moderazione) 😉 !

Marco

Commenti su: "Fèsbuk – Il ritorno" (1)

  1. vorrei fare amicizie
    cobain86–>metti il link alla tua pagina 😉 .

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