Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Bambini a cena

No bambiniIn questi giorni sta facendo scalpore sui social il caso di un albergatore romano che esclude i bambini al di sotto dei 5 anni dal suo locale. Nuovo Erode o eroe incompreso? Buona lettura!

La genesi

In questa allegra trattoria romana a base di pesce sono stati vietati i bambini al di sotto dei 5 anni per via delle carrozzine ingombranti come SUV, dei seggioloni, della piccola sala e per via di genitori poco attenti.

Io poco attento??!! Ma se lo porto in giro con la tenuta anti-sommossa!

…diranno molti di voi, e sinceramente non mi sarei aspettato nulla di diverso.
Tutti credono di aver figli perfetti, impeccabili e addestrati come schnauzer, salvo poi scoprire che al ristorante corrono, devastano tavoli, ribaltano qualunque cosa non sia saldata con il piombo a terra, tendono tranelli ai camerieri in corsa e usano le posate come catapulte per lanciare cibo in ogni angolo del locale. Praticamente l’incarnazione di Satana, un solo esorcista non sarebbe sufficiente.

Io non contesto i bambini in sè (fanno ciò che è nella loro natura: distruggere e devastare) ma i genitori che non li educano a dovere, mostrando loro un comportamento civile quando si è in un contesto pubblico (non molestare i tavoli altrui, non dar fuoco al cameriere con le patate flambè e cose simili).

Questo atteggiamento lascivo (si devono sfogare, ha mai avuto figli lei, tutti abbiamo avuto 5 anni… e frasi simili) genera dei teppisti armati di smartphone, in grado di radere al suolo un locale nel giro di poche ore, visto la taglia minuta.

Per rispondere alle domande sopra citate di codeste signore si potrebbe obiettare che sì, siamo stati tutti bambini e, giocoforza, se non siamo morti prima abbiamo tutti avuto 5 anni ma i nostri genitori avevano una concezione leggermente diversa del ruolo genitoriale.

Back to the 60’s and 80’s

Viaggiando a ritroso con un’ipotetica macchina del tempo ci accorgeremmo che, negli anni passati, i genitori non erano così accomodanti come le famiglie odierne:

  • cinghiate e ceffoni contro il muro (così il muro te ne dà un altro indietro)
  • punizioni corporali di varia natura (stile college inglese de L’attimo fuggente)
  • bacchettate sulle dita con una riga di legno massello
  • in ginocchio sui ceci o sui carboni ardenti
  • rinchiusi in stanzini angusti senza luce e al freddo (che molto spesso coincideva con il bagno esterno di molte case contadine)
  • frustati con legno di bambù o con il gatto a nove code
  • dormire nella ghiacciaia adiacente alla propria casa o non cenare per un minuto di ritardo, come racconta House nell’episodio Giorno nuovo stanza nuova (stagione 3, episodio 12)

… al confronto i Navy Seals (reparto d’èlite delle forze armate statunitensi) vengono addestrati a baci e carezze.

Essendo consci delle punizioni che potevano ricevere all’epoca i figli venivano messi in riga da uno sguardo, carico di tanti significati: bastava quello a incutere un giusto timore reverenziale e a sedare qualsiasi istinto sub-animalesco in pubblico. Un’occhiata che ti trapassava l’esofago e tu spegnevi in gola qualsiasi schiamazzo molesto, inclusi petardi da 2,5 kg e bombe a mano sotto al maglioncino in lana azzurra ricamato dalla nonna il giorno prima.

La violenza sui bambini è sbagliata, chi arriva a picchiare un’altra persona passa quasi sempre dalla parte del torto. Una sana educazione basata sul rispetto reciproco credo però che possa essere la base di una crescita sana e felice.

Concludendo

Come in molte storie anche per questa c’è un happy ending: dopo la decisione di rifiutare i poppanti al di sotto dei 5 anni il locale ha raddoppiato i clienti, arrivando a generare settimane d’attesa per potersi sedere e gustare del pesce in santa pace.

Una decisione che ha avuto successo, in quanto spesso crediamo che, solo per il fatto che stiamo allevando cinque figli, tutti debbano pagarne le conseguenze (nessuno escluso), compreso delle povere persone innocenti che vorrebbero trascorrere una serata tranquilla senza urla ataviche e oggetti lanciati come se non ci fosse un domani.

Non basta insegnare ai nostri figli l’italiano, l’aritmetica, storia e geografia: insegniamogli anche ad essere dei cittadini civili ed educati (seppur in taglia small); i ristoratori (inclusi gli hotel della riviera romagnola) ci ringrazieranno a braccia aperte, stappando champagne e festeggiando con fuochi d’artificio.

Ne va del loro futuro. E della nostra tranquillità.

Marco

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