Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

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A forza di iOS, iPad, iPhone e iCanchèr viene da chiederselo: ma c’è ancora spazio per l’iMac? Facciamo un tuffo nel passato, a metà del 2010: buona lettura!

Tempo fa, seduto davanti al mio Macbook, guardavo gli ultimi keynote di Jobs (CEO di Apple, ndr). Poffarbacco: nemmeno una nota sul futuro del sistema operativo, solo aggiornamenti e news per iPod Touch, iPhone e iPad. Nasce spontanea la domanda: ma la comunità Mac (lo zoccolo duro, quello affezionato alla mela luminosa del proprio portatile/desktop) è scomparsa? Siamo stati abbandonati con un bell’aggiornamento di Leopard e nulla più? Ecco gli ultimi aggiornamenti (tradotti in italiano) dall’ultimo keynote di Steve: indirizzi futuri, obiettivi e panoramica. Buona lettura!

iLife ’11: come cambia il multimediale casalingo
iLife ’11 mette mano alle sue radici ed evolve radicalmente: dalla presentazione notiamo un iPhoto che permette il Geotagging (ovvero poter assegnare un luogo ai nostri scatti preferiti) e slideshow sensazionali (considerando che viene venduto per uso amatoriale).

iMovie migliora l’editing audio permettendo la regolazione del sonoro e delle dissolvenze e aggiunge nuovi effetti sonori per modificare la voce, mentre GarageBand permette di dare il ritmo giusto alla canzone partendo dallo strumento desiderato (ad esempio dalla batteria), oltre ad dilatare l’audio nel tempo nel caso uno dei tre chitarristi abbia concluso prima del dovuto il suo accordo.

Nella presentazione è scomparso ogni riferimento per iWeb. Programma abbandonato oppure semplice dimenticanza? Probabilmente iWeb si sta avviando a diventare un dead project, che pian piano spairà.
Disponibilità della suite immediata.

Mac App Store: il software per il tuo Mac, in modo semplice
D’ora in poi le applicazioni come iLife potranno essere acquistate direttamente sul Mac App store, in apertura nei prossimi 90 giorni. Clicchi sull’applicazione, si autoinstalla et voilà, problema installazione programma risolto. Semplificazione ai massimi livelli, nessun ostacolo. Ovviamente il desiderio inconfessato di ognuno di noi è un leggero ritocco verso il basso dei prezzi, vista la piattaforma digitale e l’eliminazione del supporto fisico con relativi costi di stoccaggio. Gli sviluppatori possono già iniziare a lavorare sulle applicazioni, apertura dello store online tra 90 giorni a partire dal 20 ottobre.

FaceTime per Mac: condivisione iPod Touch e iPhone
La videochiamata “mobile” FaceTime abbandona i confini dell’iPhone e dell’iPod Touch e sbarca sul Mac.
A dir la verità gli utenti Mac, per le loro videochiamate, hanno già integrato iChat (ma volendo anche Skype può essere utilizzato). Ma si sa, i possessori di iPhone e iPod vogliono integrarsi con la comunità Mac a tutti gli effetti: ecco quindi in arrivo i. software che abbatterà le barriere e renderà le comunicazioni possibili.
Per ora disponibile in versione beta (quindi suscettibile di eventuali bug),  è scaricabile gratuitamente dal sito Apple.
Richiede Snow Leopard come sistema operativo.

Mac OS X Lion: ruggiti e multitouch avanzato
Ma la verà novità, il vero desiderio che nasceva palpitante dalla scheda madre di ogni Mac presente in sala (e non solo) era: e quel leone che sbuca dalla mela (con scritta Back to Mac) cosa significa?

Lion si pone come l’anello mancante di un ciclo nato dal Mac; Snow Leopard ha dato le basi per sviluppare l’iOS4 (il sistema operativo portatile di casa Apple), l’iPhone ha dato le basi per sviluppare l’iPad, l’iPad raccoglie l’esperienza dell’iPhone e una volta congiunta con la propria la restituisce al Mac. Un cerchio della vita basato sulle memorie flash, alla fine.

Il leone, in attesa che Apple rilasci l’aggiornamento 10.6.5 per Snow Leopard, ruggisce e graffia: vediamo quindi nuovi strumenti cumulativi come il Mission Control (che permette la gestione di Exposè, Dashboard, Spaces) e la creazione di cartelle come nell’iPad (una app sopra l’altra e si crea una cartella con il nome in automatico).
Possibilità di applicazioni fullscreen, che permetteranno di lavorare senza fronzoli e un divertimento senza eguali.
Altri punti focali sono la possibilità di uscire dal programma fullscreen per occuparsi d’altro e ritornare esattamente allo stesso punto.

Guardando i brevetti Apple pubblicati su UnaMelaAlGiorno.it scopriamo anche una scrivania tridimensionale, di cui però Steve non ha fatto cenno al keynote (probabilmente è ancora allo stato embrionale e ci stanno lavorando su come implementarlo). Un sistema operativo che, dalle premesse, darebbe un bel calcio a Seven lanciando nuovi standard e aspettative per gli utenti, lasciandoli senza parole e semplificando la vita nell’utilizzo del computer.

Il touch screen, come ha constatato Jobs da test di usabilità,  dev’essere orizzontale: uno schermo verticale alla lunga sarebbe scomodo (valutando anche lo sforzo del braccio nel rimanere sospeso), non consentirebbe un’operatività comoda con Lion. Quindi, nonostante tutte le innovazioni, il trackpad orizzontale rimane il centro della vita multimediale e la mano il miglior puntatore disponibile 😉 .

La disponibilità del sistema operativo (salvo cause impreviste, decessi e i soliti ignoti) viene stimata per l’estate del 2011.

One more thing: Macbook air si rinnova
Come da tradizione ecco la cosa in più: un Macbook Air rinnovato e alleggerito, autonomia potenziata (5-7 ore uso intensivo, 30 giorni di stand by), niente unità ottiche e dischi fissi.
Il superleggero di casa Cupertino si riconferma all’altezza delle aspettative: peso stimato 1 kilo, leggero e sottilissimo, tastiera e trackpad in vetro regolamentari (vietato sacrificare la comodità), niente disco fisso ma memoria flash integrata nella scheda madre.

Da test condotti la memoria flash (già utilizzata per iPhone e iPad, nb) è risultata due volte più veloce, consuma molto meno, è più affidabile, diminuisce drasticamente peso e consumi del notebook. In questa nuova serie è disponibile nei tagli da 64 a 256 GB, sempre 2 GB di ram, scheda video Nvidia GeForce 320M.

L’installazione del sistema operativo e di iLife avviene in modo rivoluzionario: basta DVD, una semplice chiavetta USB.
Meno sensibile ai danni ambientali, leggera e piccola, trasportabile senza problemi.
Prezzi: da 999 euro modello base 64 gb a 1599 euro, con 256 GB di memoria.

Alla prossima,

Marco

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