Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Innovare dopo Steve Jobs

Dopo-Steve-Jobs-come-non-sopravvivere
La Apple di oggi è ancora il pirata all’arrembaggio degli esordi o inizia a sentire le responsabilità delle big companies? Buona lettura!
Prologo
La quasi totalità dei libri di Steve Jobs si concentra su gustosi aneddoti, informazioni trite e ritrite, toni entusiastici immotivati e balzelli ad ogni piè sospinto.
Il libro di cui oggi voglio parlarvi offre una visione differente, interrogandosi se sia possibile innovare dopo la scomparsa di Jobs e sviscerando i problemi in cui si trova coinvolta Apple allo stato attuale delle cose.
L’autrice Yukari Iwatani Kane è giornalista da 15 anni con 3 anni di esperienza al Wall Street Journal.
Walter Isaacson (il biografo ufficiale di Jobs) l’ha definito come ““Una delle più importanti storie d’impresa dei nostri tempi. Kane ci porta all’interno di Apple in questo momento critico con un grande intuizione e con una capacità comunicativa impareggiabile”.
Il pirata è salpato
La nave dei pirati di Steve Jobs (ricorderete la bandiera svolazzante de I pirati di Silicon Valley agli occhi increduli di Bill Gates) è salpata da un pezzo.
Con le responsabilità attuali e i problemi legati a cause legali infinite, fornitori collocati in località amene e pubbliche relazioni con il governo cinese il focus e il denaro vengono investiti per evitare di distruggere una reputazione costruita con cura e attenzione negli anni.
Purtroppo le cause milionarie con Motorola, HTC e Samsung, i suicidi di Foxconn (link articolo) e la dipendenza dal loro know-how, i lanci fallimentari di Siri (per cui ha pagato 25 milioni di dollari in brevetti) e Maps non hanno giovato alla reputazione di Apple.
La mancanza di prodotti innovativi sul mercato l’hanno resa un’inseguitrice: ho smesso di guardare i keynote perché non mi emozionano più, se non ho problemi legati allo streaming ciò che si vede è semplicemente indecente. Battute fiacche, prodotti che non lanciano vere innovazioni ma rincorrono ciò che il mercato chiede da anni anziché imporre i gusti come faceva in passato.
L’arroccamento, per esempio, ai dischi tradizionali meccanici su iMac e Macbook sfiora il ridicolo: i dischi SSD dovrebbero essere lo standard e il disco tradizionale come estrema ratio, per chi proprio non riesce a rinunciare a 3 o 4 TB di spazio direttamente accessibile.
Il libro
Un libro che descrive la vita di Tim Cook e dei leader-fondatori che guidano Samsung e Foxconn, con dovizia di particolari e un’analisi delle loro visioni manageriali, inclusi curiosi aneddoti che mostrano persone determinate e spesso senza scrupoli.
Jobs avrà avuto il suo carattere dispostico e irascibile ma non crediate che gli attuali amministratori delegati di importanti società quotate in Borsa siano agnellini al pascolo.
Un’analisi precisa e accurata degli ultimi 3 anni di Steve Jobs, incluso il passaggio di proprietà che ha dovuto gestire Tim Cook.
Le beghe legali con Samsung, HTC e Motorola, i problemi di pubbliche relazioni con il governo cinese, i suicidi di Foxconn: Apple sta crescendo e ora deve far fronte a problemi di livello mondiale, essendo passata da una nave di pirati ad un BIG player dell’industria elettronica.
Fortemente consigliato, offre visioni e spunti di riflessione inediti.
Marco
Immagine di copertina: Courtesy of Macity.net
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