Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

T’imballo io!

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Dopo esserci messi dalla parte dell’acquirente ora ci mettiamo dalla parte del venditore: come spedire in economia, risparmiando l’ambiente e ricevendo feedback su feedback positivi. Un po’ di art attack insomma.

SCATOLE
Molti le rompono ma trovarle integre non è altrettanto semplice!
I più gettonati? Forni, negozi di elettrodomestici (che oltre alle scatole hanno anche un’altra cosa che ci servirà dopo), grandi magazzini… di solito se ne vogliono liberare: se chiedete con gentilezza vi diranno molto volentieri sì.
Se vedete che le condizioni della scatola non sono ottimali non è rilevante: con il nastro e altri pezzi di cartone potete utilizzarle comunque.

IMBALLO
L’imballo è la cosa più facile da trovare. Qualsiasi cosa può diventare materiale per imballaggio, dalla carta dei giornali (basta appallottolarla) ai fogli con le bolle (comodissimi, con pochi giri di nastro avrete già una protezione eccellente), passando per i blocchi di polistirolo (un po’ duri da modellare ma ottimi per bloccare e stabilizzare gli oggetti nella scatola) a quelli di spugna (contenuti in certi ricambi per evitare che si graffino).

Gli imballi di polistirolo e le bolle sono abbondantemente utilizzati dai negozi di elettrodomestici ed informatica (le famose paperelle, patatine e altre formine di polistirolo sono ideali, riempiono e contengono ottimamente l’oggetto nella scatola), chiedete e ne troverete a bizzeffe!

Molti però non possono (o non vogliono) acquistare fogli con le bolle: ecco la soluzione eco-compatibile per voi! Avete presenti quelle centinaia di sportine di plastica stipate nei vostri armadietti, raccolte in anni di spese nei vari centri commerciali e/o boutique? Non buttatele, saranno la vostra materia prima!

Sommando infatti le varie sporte messe insieme (ne servono almeno 6/7 per raggiungere un livello paragonabile a quello delle bolle), infilandole una dentro l’altra, si creano degli spazi d’aria che potete comprimere.
L’ingombro dato dalla materia plastica però è sempre lo stesso delle bolle, basta aggiungere nastro e strati: così potete ridurre in modo drastico i rifiuti e proteggere in modo ottimale i vostri oggetti per la spedizione!

NASTRI/CUTTER
Per tagliare velocemente e con precisione il nastro serve un bel cutter. Non fate economie, un cutter resistente e solido vi durerà per molti anni (cambiare le lame costa molto meno e vi consente di ridurre gli sprechi): se possibile prendetelo con la lama autobloccante.
La comodità è data dal fatto che una volta che avete raggiunto la giusta lunghezza vi basterà togliere il pollice dalla molla e la lama sarà già immobilizzata: più bello di così.
Per i nastri controllate lunghezza, larghezza e resistenza: se sono molto economici si spezzano sempre e sono molto sottili, il che li rende poco adatti a sigilli che devono resistere alle intemperie del corriere.

Le scatole di cartone più piccole (girate dal lato bianco, non scritto) possono ricoprire le scritte delle scatole più grandi e rinforzare l’imballo, vecchi fogli con stampe sbagliate possono esser girati e utilizzati per scrivere l’indirizzo, le buste con le bolle possono essere riutilizzate una volta sbiancate le facciate con i vari indirizzi…

Chi più ne ha più ne metta: così facendo riciclerete molte cose che avete già in casa (dando una mano all’ambiente), vi divertirete e riceverete ottimi feedback. Parola di Cobain86, of course.

Marco

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