Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Regali a rischio

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Cosa succede ai regali di amici e fidanzate una volta interrotto il rapporto? I nostri segugi da tartufo scaduto hanno indagato, senza la necessità di consultare Scotland Yard! Buona lettura!

Le dovute premesse

Negli anni ho raccolto vari regali da ragazze, amiche, amici, cugini, cognati, parenti… Tendono ad accumularsi, generando cataste in garage, cantina, sala da pranzo…

Ma quando i regali ci ricordano persone che non vediamo più per varie ragioni? Un’ex fidanzata, un’ex amica che ti ha offeso dandoti del pezzente per 10 euro quando tu le hai dato il cuore e l’anima, un’altra che ti ha risposto di bruciare la lettera che le avevi appena scritto, senza nemmeno aprirla…
beh in questo caso cambia. Mantenere quei regali in casa creerebbe un pericoloso precedente per cui è d’uopo liberarsene.

Soluzioni creative

Anche se a molti di voi potrà risultare eccezionale i regali di ex amiche e ragazze nella mia casa tendono a subire incidenti fortuiti e involontari, quando i rapporti si ledono e le magie svaniscono.

Vendere su eBay questi oggetti, infatti, avvalorerebbe la teoria che io sia veramente legato ad una tazza da 5 euro presa dai cinesi il 15 dicembre… quindi bisogna fare in modo che questi oggetti possano trovare un fuoco purificatore.
Vediamo cosa mi è successo il mese scorso, per avere una testimonianza diretta:

  • La tazza in ceramica presa da contrabbandieri austriaci a 5 euro ha avuto un urto violento con una mazzetta da 5 KG… a dir la verità più urti, è rimasta la polvere bianca a memoria di una tazza troppo curiosa che ha osato sfidare la potenza del martello alle 6 del mattino di una domenica assolata e ariosa.
  • L’agenda 365 giorni, peso 8 chili e 800 grammi (portatile eh!!), ha assistito ad un fenomeno rarissimo in natura, l’autocombustione spontanea! A quanto pare alcol e fiamme possono auto-generarsi sulla carta e purificare residui cartacei inutili, essendo presente sul mio telefono un calendario sincronizzato da quattro dispositivi che mi ricorda i miei impegni quotidiani.
  • Portachiavi di gomma raffigurante una guardia inglese miniaturizzata, lunghezza quasi 15 cm, comodissimo per un borsello dove lo spazio è calibrato al millimetro cubo. Purtroppo questo intrepido portachiavi ha sfidato le forbici in puro acciaio tedesco sulla mia scrivania, abbastanza irascibili se vengono svegliate alle 3 di notte. É stato un duro scontro (gomma spessa 10 mm) ma le forbici, forti dell’acciaio tedesco che non si spezza nemmeno con il cemento, hanno avuto la meglio. Requiem.
  • Set di 6 bicchieri per il brandy: I sei bicchieri per il brandy hanno espresso la curiosità per la campana verde che aleggia davanti casa mia… non si sono dimostrati interessati alla mazzetta e così li ho accontentati. Dopo averli disposti sull’orlo della campana, hanno deciso di sporgersi un po’ e, nonostante le mie raccomandazioni, hanno voluto entrare nella tana del bianconiglio… dopo un tuffo di due metri hanno avuto un riscontro violento sui rifiuti depositati da una settimana. La curiosità uccise il gatto…
  • Portagraffette azzurro puffo gommato… Per lui non c’è stata speranza, abbiamo chiamato anche Dr. House ma non siamo riusciti a salvarlo. Schiacciato dalla ruota della macchina. Non aveva guardato prima di attraversare il vasto parcheggio di casa mia.
  • Maglietta nera con scritte amene del tipo “Official Ireland Merchandising”, senza nemmeno un folletto, un quadrifoglio, un cielo con la firma della Mannoia o una birra.
    Purtroppo in quel caso è stato un colpo di vento… avevo il finestrino dell’auto aperto, al ritorno da una cena con i ragazzi della piscina, una fresca serata estiva… e un colpo di vento l’ha trascinata nel cassonetto grigio della raccolta indifferenziata. Dopo aver chiamato Carabinieri e AIMAG c’è stato confermato che il bidone era stato svuotato e quindi quella gioiosa (!!) maglietta è finita al macero…

E a voi cos’è successo? I vostri “regali indesiderati” che fine hanno fatto?
Commentate con le vostre tragicomiche esperienze, alla prossima!

Marco

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Commenti su: "Regali a rischio" (1)

  1. […] spinosi come il divorzio vissuto da un figlio, la paura di amare, la nascita di un figlio o assistere all’auto-combustione di regali da quattro soldi, per […]

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