Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

digitale_terrDigitale terrestre: il servizio di Cominciamo Bene su Rai.tv

Vi ricordate l’arrivo del digitale terrestre in Italia?

Se ne parla poco eppure il cambiamento è imminente: tra qualche anno la vecchia tv analogica verrà spazzata nel cestino come carta igienica usata e ci ritroveremo con un nuovo standard di trasmissione. Paura? No, basta l’informazione per debellare l’ignoranza incalzante. Ecco la radiografia al problema fatta da Cobain86.
Vedendo che la mia povera nonnina centocinquantenne del servizio aveva visto tutto -ma capito poco- ho pensato che fosse necessario un articolo con i punti essenziali, senza le bubbole delle prestazioni, della qualità e delle altre fanfaluche che tira in ballo il presidente del digitale qui intervistato.

Ma a me cosa cambia? É obbligatorio?: Cambia la qualità del segnale: un segnale digitale è più veloce, pulito e diretto rispetto all’analogico: ciò si traduce in un suono paragonabile a quello del CD, ad una purezza d’immagine nuova e ad una bella rinvigorita ai colori che abbiamo sempre visto.
Già da aprile è illegale vendere TV senza decoder, ormai è questione di tempo: la direttiva europea chiede che l’Italia tenga il passo con i Paesi confinanti e quindi dovremo munirci di decoder e/o tv nuove. A fronte, diciamolo, di un segnale con una qualità nettamente superiore.

L’antenna va tenuta bene: Se è stata installata da 30/40 anni forse è il caso di controllare che non sia arrugginita, spostata, deviata o piegata da nidi, intemperie o altri agenti (atmosferici o meno 😉 ).

La tv va aggiornata: Se avete una TV con la presa SCART nessun problema, potete attaccare il decoder tranquillamente e godervi il segnale. Se non ce l’ha considerate l’occasione di cestinarla (o rivenderla su ebay) e acquistare una TV LCD con decoder integrato, così prendete due piccioni con una fava.

Il via sarà dato dallo SWITCH OFF: Solo quando sarà rimosso totalmente il segnale analogico e completata la copertura del digitale ci potremo sparare la TV ad alta definizione: nell’attesa dobbiamo rassegnarci a scatti, ritardi e spixellamenti vari se la nostra zona non è ancora stata coperta

– Terrestre è un conto, satellitare è un altro: Chi ha il satellite non può vedere i canali speciali del digitale terrestre (si porrebbe un problema di carte: se ho già inserito quella di Sky dove inserisco le varie premium per vedere i canali criptati del terrestre?) ma solo quelli in chiaro (Rai, Mediaset, Gruppo Telecom -La7 e Mtv-). Il satellite inoltre per la ricezione utilizza la parabola, mentre il digitale terrestre si accontenta della buona vecchia antenna (ecco perchè va fatta revisionare). Insomma, avete capito: ad ognuno il suo.

Decoder col bollino: Come per le banane, anche i decoder hanno un bollino blu che indica i requisiti minimi e la totale compatibilità con il nuovo segnale. Il bollo è blu, rettangolare, con i simboli delle principali emittenti (la farfallina Rai, i loghi Mediaset e il logo di un’emittente locale).

E io pagooo: Sì ma non tutto. Rimarrà una buona offerta di 25 canali gratuiti, visibili in chiaro senza alcun abbonamento extra o soldi da cacciare fuori; la politica nascente è la copia gemella del satellite. In chiaro si vedranno programmi di qualità e film con qualche anno, pagando si vedranno canali a luci rosse, film, sport (in diretta) e documentari recentissimi. Il vantaggio è l’utilizzo di una tessera prepagata: paghi solo quello che vedi, nessun canone o balzello fisso da sganciare.

Per ulteriori dubbi, problemi e domande potete chiamare il Ministero dello Sviluppo Economico al 800-022-000. Buon digitale a tutti 😉 Marco

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Commenti su: "Digitale terrestre in arrivo" (1)

  1. Sono un Italiano che spesso va in Inghilterra. Il DVB-T Inglese ha 67 canali 8 operatori, i canali hanno spesso la versione +1 gratis audio dolby video per 80% delle emittenti 16 noni, solo 4 canali sono a pagamento(Top up tv), il pluralismo e neutralità dell’ informazione sono discretamente rispettate ottimi canali musicali, canali per tutte le eta’, Ogni operatore ha lo stesso spazio trasmissivo rispetto agli altri,un passo avanti rispetto ai 5 canali Inglsesi in analogico. I canali statali non hanno publicità!!!!!!!!! impara rai, inoltre i canali commerciali non interrompono eventi sportivi con spot.

    Torno in Italia, vedo il DVB-T Italiano un disastro! su 67 canali solo 13 sono gratuiti, il resto tutti a pagamento!, informazione -0, pluralismo- 0, neutralità -0, propaganda 10, politica 10, pubblicità 3 ore e 1/2 che nemmeno il piu’ commerciale del canale tv Inglese avrebbe mai, qualità video audio striminzita, operatori presenti solo 1 mediatrash..ops o meglio raiset, non sono presenti programmi per tutte le età nemmeno a pagamento, versione +1 solo a pagamento, un passo indietro rispetto ai 28 canali terrestri in analogico Italiani. si trasmettono canali stranieri sul dtt Italiano ignorando che ci sono nuovi operatori Italiani che aspettano l’assegnazione delle frequenze da anni(caso Europa7).

    In Europa hanno capito che il nostro DVB-t é fuorilegge e ci multano, ma il padrone di raiset ci tassa per pagare la multa rete4. La cosa inquietante é che obbligano la gente a passare a quella roba entro una tale data senza informare sulle varie alternative digitali(IPtv, satellite), pena spegnimento. Nel satellite si potrebbe andare un po’ meglio se non fosse che quei farabutti di raiset criptano eventi(obbligandoti a pagare canali gratuiti in aggiunta al canone), e Sky Italia non da’ la possibilità di vedere canali gratuiti col suo decoder senza pagare abbonamento(al contrario di quello che fa Sky digital UK che mette a disposizione una rosa di canali gratuiti senza abbonamento per sempre pagando una sola volta solo il decoder da 47 sterline), ti devi abbonare ad almeno un pacchetto con sky Italia altrimenti col decoder sky non vedi nulla.

    Raiset faccia come L’Inghilterra si muniscano di satelliti direzionali cosi evitano di farci trafficare con schede e farci installare parabole da 80 come emigranti.

    Con satelliti direzionali basta una mini parabola da 30!! e il decoder nn ha bisogno di smart card perché il segnale é direzionato solo su una nazione sveglia RaiSet!!!

    é 20 anni che ci assillano con gli stessi programmi, paperissima, striscia la notizia, giornalisti alla Marzullo “si faccia una domanda si dia una risposta che non la interrompo sire”

    dobbiamo fermarli vogliono mettere a pagamento tutto anche Moto GP e ciclismo una volta che saremo tutti passati al gigitale.

    Intasiamo la casella di posta elettronica del consorzio raiset dgtvi.it : info@dgtvi.it, o mandare un fax al 06 4402723
    e di info@tivu.tv
    e fargli presente che non contribuiremo a comprare la loro “tivu” di spazzatura

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