Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Office 2011_Academy version

Office 2011_Academy version

Stamattina mi appresto a preparare dei cartelli formato A4 da incollare su pacchi da spedire in solaio. Apro Word e voglio cambiare font, ma non ci riesco. Vediamo come disinstallare Office 2011 senza perdere la dignità (e soprattutto la mattina intera). Buona lettura!

Il problema
A quanto pare con la nuova installazione ho copiato dei file corrotti nelle cartelle Applicazioni e Libreria; ora Word non ne vuole sapere di cambiare il font, non mi carica nemmeno le anteprime dei vari caratteri. Provo la rimozione con TrashMe ma Office è talmente infestante che lascia file ovunque e, dopo la reinstallazione, sono a punto e a capo.
Vado sul sito di Microsoft e mi trovo una pagina zeppa di istruzioni per rimuovere i singoli file, roba da perderci almeno mezz’ora ad essere fortunati.

La soluzione
Googlando e cercando su vari siti ho trovato un tool unico per rimuovere tutta questa sporcizia in breve tempo: questo strumento è uno script gratuito che permette di rimuovere totalmente Office 2011 dal nostro Mac in maniera rapida ed indolore (è un Apple Script che fa le azioni al posto vostro in un quarto del tempo necessario tra lettura delle istruzioni ed esecuzione).
La comodità è data dal fatto che permette di rimuovere anche le licenze, in modo da poterle reinserire da zero riportando il sistema ad uno stato “vergine” pre-Office che è quello che vogliamo ottenere. È in inglese ma le istruzioni sono semplici e basilari.

Manco a dirlo, dopo una rimozione simile e successiva reinstallazione, Word ha ricominciato a funzionare a dovere, mostrandomi la mia bella lista di font compreso quelli personali aggiunti manualmente.

Il dubbio sorge spontaneo
La cosa indecente – e a tratti scandalosa- è che nella suite Office non sia presente un tool preconfenzionato dalla Microsoft per la rimozione automatica di tutta la mercanzia (cosa che, tra parentesi, nei prodotti Adobe è sempre presente, anche su Mac).
Office lascia file di preferenze ovunque in tutti i pertugi possibili e così Microsoft, anzichè offrire uno strumento unificato, presenta una lista biblica di operazioni da compiere per rimuovere i suoi programmi dal sistema.

La cosa (ma ormai non dovrebbe stupirmi) si presenta totalmente illogica, in quanto posso rinunciare al desktop remoto o altre menate ma non ad un disinstallatore, è la base: è come vendere un’automobile senza il coperchietto che chiude il serbatoio.

Nella speranza di aver evitato delle ore di lavoro perse a molti di voi, vi auguro un buon rientro dalle vacanze.

Marco

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