Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Doxie Go

Quante volte in viaggio o in vacanza vi è capitato di pensare “Pensa che bello se potessi salvare in digitale questo biglietto da visita o salvare nelle fatture questo documento…“? Spesso se lavorate alla Apparent. Ed è da questa casa americana che nasce l’idea per un prodotto all in one portatile, efficiente e comodo. Ecco il risultato della prova “su strada”, buon lettura!

Cos’è?È uno scanner portatile dotato di batteria, porta usb e lettore compatibile con schede wi-fi (nella versione top di gamma) che consente di salvare i documenti cartacei A4 (o biglietti da visita, ricevute…) ad alta qualità, sfruttando la doppia risoluzione 300 o 600 dpi. Grazie alla scheda wi-fi può trasmettere i dati su Mac, PC, iPad, iPhone e iPod Touch senza bisogno di cavi.

Perché?
Spesso la risoluzione di uno smartphone non è sufficiente per certi documenti importanti, inoltre esistono i vari problemi legati alla luce e similari. Con questo scanner il foglio passa e voi risolvete metà dei vostri problemi, in quanto viene digitalizzato in pochi minuti. È ovvio che l’uso professionale ne giustifica il prezzo, quello occasionale va valutato singolarmente caso per caso.

Acquisto e spedizione
Decidiamo quindi di acquistare il pacchetto completo: Doxie Go + scheda wi-fi da 4 GB + alimentatore da rete universale + custodia (come da foto); il modello Doxie One va a stilo ma in compenso è disponibile in varie colorazioni.
L’intero set ci costa 277 dollari circa, senza contare la spedizione; ordiniamo dal doxie store americano in quanto è l’unico che fornisca tutti gli articoli che ci servono (Amazon ha una scelta più limitata).

Effettuato l’ordine inizia il nostro calvario: il pacco, una volta arrivato in Italia, si ferma in villeggiatura alla dogana milanese in quanto “proviene dall’America” e potrebbe essere un involucro atto a contenere una bomba, uranio impoverito o il virus dell’ebola custodito in gran segreto nei laboratori scientifici d’oltreoceano.

In realtà è un comunissimo scanner ma siamo in Italia e anche una cosa semplice diventa complessa: chiamo Poste Italiane, svincolo il pacco richiedendo il codice di tracciabilità italiano e invio via fax (manco l’email) un carteggio infinito composto da fattura d’acquisto, dati azienda, valore dichiarato e bla bla bla.

Dopo aver intrattenuto un carteggio simile ad un atto notarile finalmente arriva; scartiamo e notiamo una certa cura nel packaging, per cui lo apriamo con calma e iniziamo la fase dei test.

Le connessioni
Il Doxie ha due tipi di connessioni: rete wi-fi esistente o creata ad hoc dalla schedina wi-fi. Se usiamo la rete esistente dobbiamo inserire tutti i dati della rete nel programma di Eye-fi, in modo che lui possa autorizzare la SD a trasferire i dati. È il procedimento più lungo e se manca il wi-fi dovete rifarlo da capo (se la vostra è una SD classica non vi preoccupate, basta collegare un lettore di schede al dispositivo e potete scaricare tutte le scansioni).

Se il wi-fi è latitante e per trovarlo dovete mettere un annuncio sul giornale si può sfruttare la connessione Direct Mode; la schedina SD wi-fi crea una rete protetta da WPA2 auto generata, così basta accendere l’iPad con l’App di Eye-fi e, una volta abilitato il trasferimento tra i due dispositivi, la sincronizzazione pian piano arriva.

Pare un albero di Natale
Caratteristica del Doxie è la miriade di luci che brillano: se la luce che brilla è verde significa che la qualità di acquisizione è 300 dpi, una risoluzione media veloce da acquisire e comoda per le cose rapide.
Per chi invece vuol fare con calma e non gli interessa aspettare qualche secondo in più esiste la qualità a 600 dpi (basta un tocco e la luce diventa arancione), più lenta ma notevole come risultato finale.

Quando l’interruttore lampeggia in arancio vuol dire che sta trasferendo i file dal dispositivo al destinatario, per cui sta lavorando e non va disturbato.

I software da usare
Configurazione wi-fi a parte (è stata un incubo, addirittura all’inizio non vedeva nemmeno le reti) la partenza iniziale richiede buona volontà e intuizione, in quanto bisogna far parlare tra di loro i dispositivi e non è così semplice (vuoi per la rete vuoi per i tempi tecnici).

Giudizio finale
Piccolo e maneggevole, fa quello che dice; scansiona e lo fa bene. Richiede cura e attenzione perché la cover esterna in plastica in policarbonato non dà l’idea di essere adatta a frequenti sballottamenti, per cui se viaggiate spesso la custodia è quasi d’obbligo. Peccato per la SD offerta come extra del pacchetto, 4 GB sono pochi. Ma su Amazon, una volta controllata che sia dello stesso tipo (ovvero con il wi-fi integrato) se ne trovano a bizzeffe, anche 8 GB volendo.

È difficile farlo arrivare e non riesco ad ipotizzare se e quando ci sarà un lancio italiano, ma lavora veramente bene.
Se proprio volete acquistarla vi consiglio di partire per tempo e non avere fretta, le spedizione transoceaniche sono così dall’alba dei tempi.

Idea innovativa, qualche margine di miglioramento ma nel complesso vale il suo prezzo (il prezzo, ovviamente, non è legato solo all’articolo ma all’uso che dovrete farne), dipende ovviamente dai documenti che volete digitalizzare e da quanto sono importanti per voi.

Buona scansione a tutti!

Marco

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