Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Immortals

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Tarsem Singh (e i produttori di 300) ci riportano al cinema con uno splatter dal sapore mitico anche se, in alcuni momenti, ad essere immortale non è proprio il film: buona lettura!

La trama
Il titano Iperione (interpretato da un ormai pensionato Mickey Rourke) vuole fare un mazzo tanto agli ellenici. Costoro scelgono Teseo che, dopo aver ammazzato il Minotauro, aver trovato l’arco di Epiro e aver giaciuto in modo assai piacevole con l’oracolo, trova anche il tempo per sterminare un po’ di gente e battersi all’ultimo sangue con Iperione.
Gli dei sono costretti a scendere in Terra perché Iperione, saltellando e cantando, decide di liberare i Titani del monte Tartaro, scatenando un putiferio epico.

Il film
Tarsem Singh continua a fare i film con lo stampino: eroe che deve ammazzare 200 persone al secondo, sfida epica e sangue in versione splatter da ogni parte.
Tra le altre cose, giusto per fare gli spaccanoci, la mitologia greca è stata presa e rivisitata, infatti nel film troviamo miscugli impensabili (una su tutte: Teseo uccide il Minotauro mentre seppellisce sua madre e trova l’arco magico, ma al posto del filo di Arianna usa il proprio sangue. Inoltre i Titani con la storia di Teseo non c’entrano una benemerita mazza).
Per tutto il film, oltre a vedere dialoghi epici dall’effetto comico, vediamo uccisioni più o meno cruente, ripercorrendo le torture antiche: dall’evirazione fatta con un martello enorme alla bollitura di persone all’interno di un toro metallico.

Chi non subisce queste “torture creative” viene sfregiato, affettato come un sandwich in uno spargimento di sangue che, onestamente, non ha alcun senso.

Il 3d
Il 3d è realizzato effettivamente bene, molti oggetti (o parti umane) volano fuori dallo schermo e la realizzazione è abbastanza realistica; se poi il regista si fosse anche preoccupato di mantenere un minimo di coerenza con la vera mitologia greca (anzichè preoccuparsi solamente dei litri di sangue da versare ogni secondo) credo che un pubblico meno bietolone avrebbe apprezzato.
L’unica cosa ad essere veramente immortale (per tornare alla premessa iniziale), più che gli dei presenti nella storia, è la noia di queste incessanti decapitazioni senza capo nè coda.

Morale della storia
10 euro buttati alle ortiche per vedere una copia rimaneggiata di 300, Il gladiatore e qualunque altra cosa abbia diretto questo regista: violenza gratuita che lo fa avvicinare più ad uno splatter o ad una versione light di Saw più che ad un film sulla mitologia greca. Vi piacciono i film di guerra? Guardate Bastardi senza gloria di Taratino o Schindler’s list di Spielberg e lasciate questa “spazzatura commerciale” ad adolescenti arrapati che giocano ancora con i soldatini. Andate alla Coop o su Amazon, prendete un film di Tarsem Singh a 7,99 euro e vedrete le stesse cose: un paio di occhialini e avete risolto il problema del 3D. Se potete evitarlo fatelo, salvate una serata (oltre a 10 euro).

Voto: 7/10 (il voto extra rispetto al 6 lo merita per il 3D, punto).

Marco

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