Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Rianimare un disco

Hard disk

Hard disk

Andava tutto bene fino a ieri e poi oggi… puff! Non parte più niente, il disco non dà segni di vita. Proviamo a rianimarlo in casa con soluzioni alla portata di tutti, economiche ed efficaci. Buona lettura!

Il pensiero comune
Di solito quando un disco non parte e/o non viene riconosciuto il primo pensiero può esser quello di ficcarlo nel cestino (fisico) di casa vostra.
In realtà spesso è un problema software riconoscibile (e risolvibile) senza bisogno di grandi sforzi.

Cosa ci serve
– Cacciaviti Torx per elettronica (T6 e T8) e croce (nel caso siano fissati all’interno di un case)
– Adattatore IDE/SATA to USB (in vendita su ebay per pochi euro)

Filesystem
Se è un problema di filesystem basta scaricare il programma che ne consenta la lettura: da Mac per leggere/scrivere NTFS e partizioni Linux, da Windows per leggere partizioni HFS+ (Mac) e Linux, da Linux per leggere Mac. Ricordatevi, in ogni caso, che prima di formattare bisogna SEMPRE controllare se ci sono dei dati presenti sul disco: la formattazione è un processo irreversibile e il recupero dei dati grezzi comporta ore di lavoro.

Hard disk esterni
Gli hard disk esterni sono quelli più facilmente recuperabili, in quanto si tratta solo di privarli del loro involucro e di copiare i dati con un adattatore IDE/SATA sul vostro computer. Di solito non funzionano perché si rompe il connettore Micro USB, si allenta, si piega e la connessione diventa instabile/ballerina, fino al giorno in cui non lo legge più.

  Come fare
Basta togliere la copertura del vostro disco esterno (cercando di essere cauti, in quanto shock e colpi violenti potrebbero danneggiare il disco): se la custodia è chiusa con viti torx/croce usate i cacciaviti, se è plastica cercate pian piano di forzare la scocca al fine di liberarlo.
Una volta liberato collegatelo con l’adattatore alla porta USB del computer e copiate i dati su un nuovo disco e/o sul disco del vostro pc, in attesa di acquistare un nuovo disco o di acquistare un box esterno per riutilizzarlo (costo stimato circa 30 euro).

Hard disk interni
Più difficili da gestire, bisogna aprire il computer e rimuoverli con delicatezza svitando le viti torx che li tengono ben saldi alla macchina.
Prima di toglierli però ponetevi i seguenti dubbi:

– sono su un Mac e il disco non parte come dovrebbe? In questo caso mi conviene installare un sistema operativo su disco esterno (da Snow Leopard in poi vanno bene tutti i dischi e chiavette USB, se siamo ancora su Power PC serve un disco Firewire 400/800 e un sistema operativo compatibile, massimo Leopard) e fare un avvio esterno premendo ALT. Avviandolo da un disco esterno posso controllare se il disco viene visto e quanto è pieno: se è intasato conviene togliere qualche file e riprovare l’avvio tradizionale (il sistema di solito ha bisogno di almeno 5 GB liberi), in alternativa si acquista un disco più capiente e quello interno diventa il vostro nuovo disco esterno.

Se avete un sistema moderno (da Lion in poi) avrete una partizione di recupero sul vostro hard disk che vi consente di correggere gli errori logici del disco, di riscaricare il sistema operativo da Internet e altre delizie. Per accedervi basta premere ALT all’avvio e selezione la partizione Recovery.

sono su un portatile Windows e il sistema operativo dà problemi? Se lavoro con Vista/Seven prima di formattare il disco o rimuoverlo bisogna pensarci, perché ha una partizione di recupero che serve in questi momenti di panico. Riavvio il portatile e seleziono il boot da Recovery disc, in modo da formattare l’altra partizione e ripristinare l’intero sistema senza bisogno di dischi esterni.

Ricordate che vi basta poter accedere al disco: una volta che riuscite a vederlo montato sulla scrivania, nella gestione risorse di Windows o similari basterà solo copiare i dati.

Devo cambiare il disco
Avete due strade su Mac per fare questo:

recupero dal backup di Time Machine: provate a formattare il nuovo disco in HFS+ e a lanciare, tramite Utility disco contenuta su un disco esterno (Snow Leopard) il recupero da Time Machine: lui ripristina tutto e voi avete risolto il problema. Prima di rendere tutto così automatico, però, dovete cambiare il disco.
Se il disco è su un portatile basta togliere le viti ed è fatta; se è all’interno di un Mac meglio leggere questa guida, prima di armarsi e partire.

copia identica: fate una copia gemella con carbon copy cloner sul nuovo disco, smontate il vecchio e installate il nuovo.
Fate una correzione generale/ripara permessi con Utility disco per riassettare tutto e il computer dovrebbe riallinearsi senza problemi al secondo riavvio.
Carbon Copy serve a creare una copia avviabile del vostro disco principale, utile in momenti di panico e/o per avviare il sistema da un disco esterno.

Se il disco problematico non viene letto da nessun sistema operativo, sentite strani rumori provenienti dal disco (un ticchettio di una puntina che torna indietro) e/o notate che si scollega di continuo, nei rari momenti di vita che ancora gli rimangono è urgente copiare tutti i dati prima della totale inattività.

In ogni caso è sempre meglio mantenere una copia di backup aggiornata, in modo da non perdere nulla anche in casi critici e/o estermi come quello sopra descritto; prevenire permette di risparmiare ore a voi e a chi vi deve sostituire il disco, nel caso decidiate di delegare a terzi.

Marco

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