Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

L’incubo delle vacanze

Crocifissione pubblica

Crocifissione pubblica

Ho visto amici darsi malati, parenti diventare irreperibili, conoscenti con finti gessi e colpi di frusta perpetuati da 5 mesi. Il motivo? La proiezione di foto e diapositive, l’ancestrale rito a cui tutti vengono sottoposti dai propri cari al ritorno delle vacanze. Un articolo tutto da ridere con validi consigli, buona lettura a tutti!

Il vero incubo, per chi incontra una persona appena rientrata dalle vacanze, è la proiezione di foto, diapositive e filmini del posto ove è stato.
Una sofferenza pazzesca con scenari di derivazione dantesca: 5 ore di materiale con le persone che mangiano patatine (per non sentire i crampi della fame), vedette che portano le bottiglie d’acqua ai superstiti per mantenerli in stato semi-coscente, crocifissioni pubbliche date dal riempimento dei suddetti ammenicoli (espressione che indica ‘sti due co…ni), vergate distribuite ai sofferenti che hanno osato schiacciare un pisolino vista l’ora tarda (le 2 del mattino e domani si lavoraaa!), donne che partoriscono il loro pargolo a cavallo tra il 10 e il 15 blocco di fotografie, lanciafiamme da sotto il divano per tenere viva l’attenzione e l’IMMANCABILE commento storico-tecnico-artistico di ogni singolo pixel mostrato.

Uscendo da questa sofferenza scopriamo quindi che, alcune persone, non hanno minimamente il senso e il pudore di cosa voglia dire fare una presentazione senza ammorbare amici e parenti; manca anche la misura, ovvero quel limite oltre il quale la gente inizia a riempirsi di paletti urlando sono un vampiro, uccidetemi per carità!, pur di scampare a questo antico supplizio che attanaglia le menti di ciascuno di noi.

Il problema è ancestrale: avere 4/8/16 gb di foto non significa mostrarle TUTTE in una sequenza interminabile, ma effettuare una ponderata e intelligente scrematura (previa copia di backup ovviamente, in modo da poter recuperare scatti cancellati accidentalmente): i nostri ospiti non sono stati condannati ai lavori forzati e nemmeno a subire le umiliazioni di un girone dantesco. Spazio quindi alle foto divertenti, nessuna pietà per le foto doppie, ancora meno compassione per gli scarti (foto mosse, sfocate, bruciate dal sole o avvolte nel buio): le persone vogliono vedere pochi scatti di qualità, non gliene interessa nulla di vedere ogni singolo masso rinvenuto sul posto.

Come evitare quindi queste scene apocalittiche nella nostra casa? Che la proiezione avvenga tramite dvd/computer/videoproiettore ricordiamoci sempre che non siamo al cinema: superare le 6 ore di spettacolo (manco fossimo Fellini e Antonioni) potrebbe portare qualcuno ad un coma prematuro, meglio rimanere sulle 2 orette e dividerle in piccole trance da 20 minuti, in modo che ci si possa riprendere tra un blocco e l’altro.

Il computer: questo prezioso alleato. Lo sappiamo, il nonno e la nonna non masticano questi linguaggi e scambiano il mouse per una pantegana da estirpare, ma per voi lettori di questo blog non ci sono scuse. Bisogna dare nuova vita ai nostri scatti, presentandoli in una maniera che possa anche risultare gradevole.

Come fare?
Non vi si chiede un lavoro da Oliviero Toscani, ricordiamoci che sono presentazioni casalinghe.
Basta un Mac con iMovie, la selezione delle vostre foto migliori, una bella musichetta di sottofondo (magari cambiata quando il posto è nuovo o quando si entra in un nuovo evento, così da dare anche uno stacco sonoro a ciò che si vede), effetti di Key Burns per simulare il movimento di una videocamera e transizioni (non sempre quelle, ma nemmeno 300 transizioni diverse!).

Se non avete un Mac potete usare Pinnacle (dimenticatevi di Movie Maker, produce cose orripilanti con pixel che scattano da ogni parte), che tra l’altro vanta anche un maggior numero di effetti rispetto a iMovie.

Prima stavamo parlando di musichetta di sottofondo: anche qui misura e buonsenso dovrebbero essere i vostri concetti cardine ed ispiratori.  Evitare il De prufundis ogni volta che compaiono i nonni o la melodia del Titanic ogni volta che compare una nave mi sembra quasi scontato. Ricordate che l’effetto comico ha una sua saturazione: se volete far sbellicare i vostri conoscenti mettete l’abbinamento Titanic-nave al massimo 3/4 volte, distanziate tra loro.
Osare oltre le 4 volte sforando anche fino a 5/7 volte è un grosso rischio: si passa da commenti del tipo “ahahahah ma che carino” a “ma che due pa**e sta musica!“.

Quindi riassumendo: contenete le vostre pulsioni, riassumete e montate.
Basta sbombare amici e conoscenti con supplizi che tardano a finire, basta approfittare della regola del vivere civile per tenerli svegli fino alle 3 del mattino con estenuanti dettagli di repellenti ascelle, basta incatenare a divani e sedie persone innocenti che, prese da spasmi indicibili, devono subire altre 3 ore di proiezione.
Ve ne saranno tutti immensamente grati.

Marco

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