Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Saving Mr. Banks

Saving Mr. Banks

Saving Mr. Banks

Tom Hanks impersona Disney alle prese con la scrittrice di Mary Poppins. Buona lettura!

La trama

Disney sta corteggiando (artisticamente parlando) l’autrice dei diritti su Mary Poppins al fine di trarne il suo prossimo capolavoro. Dopo un braccio di ferro durato vent’anni finalmente, spinta dalla carenza di soldi, l’autrice decide di incontrare Mr. Walt con una sola clausola: renderla felice.
Walt Disney, grazie al suo savoir faire e ad una spiccata predisposizione verso la comprensione umana, riesce a fare breccia nel suo cuore stupendola, incantandola e commuovendola come nemmeno lei credeva d’esser capace.

Il film

La pellicola, come preannuncia il titolo, è incentrata sulla figura di Mr. Banks, il padre e marito fedele della famiglia ove Mary Poppins decide di far visita.
Questa figura di “uomo in gabbia” viene riscattata dalla riscoperta dei veri valori della vita, e con la riparazione di un aquilone si va tutti nel parco a cantare.

In realtà lo spettatore viene coinvolto nella mente della scrittrice, essendo il film un flash-back alternato: mentre osserviamo le sue trattative e diatribe con Walt Disney ci rendiamo conto che le vicende da lei raccontate hanno una base reale molto drammatica.

Il padre della scrittrice muore nel pieno degli anni schiavo dell’alcolismo: grande sognatore ed inventore di storie, voleva raccontare e raccontarsi che la bottiglia per lui non era un problema. Purtroppo non c’è riuscito.
In una parabola discendente che lo vede allettato vediamo l’arrivo di una zia, vera ispiratrice di Mary Poppins: precisa, ordinata e con l’ossessione degli ordini a bacchetta. Dopo la morte del padre la madre, in uno stato di semi-incoscienza decide di annegare nel fiume, per poi essere tratta in salvo dalla figlia a cavallo.

Walt Disney consegnava giornali in mezzo alla neve due volte al giorno e, se non eseguiva a dovere il suo compito, erano sonore cinghiate. Ma nonostante questo non ha perso la voglia di sognare e far sognare, con paesaggi e musiche che sono scolpite a viva memoria nei nostri cuori.

Depurando la parte romanzesca che tende a permeare questi film si può definire un prodotto ben riuscito: Tom Hanks è naturale e versatile come sempre, senza esagerare, sempre garbato e con stile. Brava anche l’attrice che interpreta la scrittrice, il passaggio da blocco di ghiaccio a persona umana viene reso molto bene ed è affascinante vedere la storia che l’ha portata a scrivere i suoi capolavori.

Se la scrittrice può risultare oltremodo fastidiosa (conseguenza un innegabile effetto comico) nella prima parte del film quando osserviamo le sue difficoltà e miserie arriviamo a commuoverci, pensando che il libro sia stata la sua salvezza. Disney riesce così ad assolverla da un passato periglioso e tormentato, “salvando” Mr. Banks nella fantasia, dandole quella pace che non era mai riuscita a trovare.

Secondo me…

Merita veramente tanto. Un film che parla della famiglia, delle sue difficoltà e di quello che si può riuscire a fare nonostante tutto, di come la fantasia possa risolvere e assolvere i nostri fantasmi del passato, lasciandoli così riposare in pace. Le musiche richiamano quelle di Mary Poppins, per cui si tratta di un omaggio che si sposa molto bene anche a questa storia. Due personaggi forti e tenaci al confronto con le loro miserie quotidiane, costretti ad esporsi per potersi salvare a vicenda. Complimenti.

Voto: 9/10

Marco

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Commenti su: "Saving Mr. Banks" (1)

  1. […] troviamo una conoscenza rodata: John Lee Hancock, appassionato di storie vere (già regista di Saving Mr. Banks), se la gioca bene scegliendo Keaton per un ritratto buonista del fondatore di una multinazionale […]

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