Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

baustelle_sussidiario

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Sussidiario illustrato della giovinezza è stato il loro primo album, ormai introvabile da anni. Risale al lontano 2000 e fu una bomba su Milano, una ventata di novità che li porterà negli anni a vincere il premio Tenco e aprì una carriera di successi che ancora oggi continua: oggi parliamo della ristampa di uno dei più belli album dei Baustelle, buona lettura.

Al contadino non far sapere…
…quant’è buono il cacio con le pere. Il contadino se la rideva perché quant’era buono il cacio già lo sapeva!
Sussidiario illustrato della giovinezza ha goduto di grande popolarità fin da subito ed è diventato un pezzo da collezionisti, da amarcord: su iTunes non si trovava, bisognava cercarlo in qualche sparuto (ma esistono ancora in Italia?) negozio di dischi ben rifornito. Il gruppo, in fase di ricordi, ha deciso quindi di ristamparlo (ad alta qualità, per cui su iTunes si possono scaricare le versioni mp4 da 10 MB a canzone circa, booklet compreso a solo 8,99 euro), per la gioia dei fan più accaniti; un’ottima occasione anche per chi, avendoli conosciuti di recente, vuole tuffarsi negli esordi, scoprendo un gruppo dalle grandi potenzialità fin dagli inizi.

Spulciando il dettaglio
Guardando il booklet sorridiamo per una frase quanto mai profetica: baustelle è disponibile per colonne sonore su commissione. Giulia non esce la sera fotografa in modo preciso e indelebile questa aspirazione, dimostrando il loro eclettismo e la versatilità di chi, partendo in sordina, mantiene questo sapore decadente dandystico con una cura dei testi e delle melodie superlativa, considerando la media della produzione italiana. Troviamo dosate con sapienza la bossa nova, le colonne sonore anni sessanta/settanta, elettronica, new wave e la canzone d’autore francese e italiana, in un connubio unico e prezioso.

Ma ne vale la pena?
In questo ritorno alle vacanze dell’83 troviamo nella deluxe version due bonus track: Gomma e La canzone del parco versione 2010, gustose rivisitazioni che arricchiscono un album già meraviglioso e completo di suo. Il decadentismo dei testi si abbina a melodie sincopate e coinvolgenti, rapendo l’ascoltatore in un vortice musicale che diverte e invita alla riflessione; mai banali o leggeri, troviamo un disco d’esordio memorabile considerando i mezzi con cui è stato prodotto. La voce calda di Rachele accompagna ed esalta quella vellutata di Bianconi, in un connubio meraviglioso che regala emozioni vibranti ancora oggi, ad 11 anni dalla sua prima uscita. Il prezzo (sia su CD che tramite iTunes) è adatto, e ogni emozione che riceverete da questo ascolto ripagherà ogni singola moneta spesa per l’acquisto; va anche considerato il fatto che non è una prima uscita, per cui abbiamo la possibilità di acquistare un album di qualità ad un prezzo assolutamente abbordabile.

Speranze per il futuro?
In effetti la trepidazione sta salendo per La moda del lento, altro bellissimo album che incanta e delizia con il suo sapore elegante e mai ostentato, pieno di hit che hanno consacrato la band al grande pubblico (solo per citarne due, Arriva lo ye-ye con video su Mtv e All music e La moda del lento). Una piccola perla acclamata da pubblico e critica, con un gusto anni ’80 sintetizzato elettronico da recuperare assolutamente. Introvabile nei negozi e online, i tempi sono maturi per una ristampa ad alta qualità disponibile, nella migliore tradizione Baustelle, su CD, Vinile e download digitale (iTunes) in modo da poter rivivere le emozioni vibranti sui nostri iPod (collegati a impianti stereo di qualità, s’intende).

Alla prossima ristampa,

Marco

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