Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

La mia mente

My mind

My mind

Correzione del setto nasale e turbinati: viaggio nel sistema sanitario nazionale. Buona lettura.

Fin quando l’anestesia rimane in circolo ci si sente pimpati, svegli e vispi, affamati come leoni e carichi di forze finora inespresse. Appena viene eliminata i tamponi nel naso occludono la possibilità di respirare normalmente e il mal di testa inizia a battere sulle tempie, fendente e trapassante, un martello incessante che non mostra segni di cedimento.

Se all’inizio tutto ciò può risultare sopportabile grazie al ghiaccio, dopo breve tempo non basta più e si arriva a desiderare di colpire qualcosa pur di non sentire questa straziante sirena, che con il suo latrato ci dilania le meningi rendendoci succubi dei suoi truculenti giochi.

L’effetto è tamponabile con una flebo di tachipirina, prontamente inserita dall’infermiera nel mio braccio all’accorgersi che il ghiaccio era insufficiente e il dolore aumentava intensificandosi.

Dopo un pomeriggio passato tra la dormiveglia e il chiacchericcio dei parenti che, credendo che il malato sia soltanto il loro caro, starnazzano di continuo senza prender mai fiato, un continuo fruscio che in condizioni normali è sopportabile; ma se hai un forte mal di testa e un filo elettrico che ti passa da orecchio a orecchio (effetto causato dai tamponi) vorresti cacciarli fuori a sonore pedate.

Dopo aver ingollato 5 coppette di gelato (è l’unica cosa che puoi ingerire, niente cibi caldi e/o solidi) viene finalmente la sera e i parenti s ene vanno, la stanza si libera e l’ospedale piomba in una tetra atmosfera notturna, coprendosi di un silenzio inquietante e di una tranquillità allarmante.

Quella che si dice la calma prima della tempesta: di notte infatti, mentre provi a dormire sei in camera con una persona che russa profondamente (è normale nel reparto dell’otorino, un po’ meno normale è che riesca a ronfare così beatamente) e il tuo mal di testa, che si era ben nascosto, si riaffaccia più potente di prima. Le infermiere sono cambiate, ora sono subentrate quelle del turno di notte (che vengono da ginecologia) e quindi, a meno che tu non abbia le tue cose, difficilmente ti somministreranno dell’altra tachipirina.

Sei solo con i tuoi pensieri e questo martello incessante, da una parte il ghiaccio in busta e dall’altra il paziente russatore, cosa fare? Non potendo tirare l’asta della flebo sul paziente gli chiedi gentilmente di girarsi e ti spari un’altra sacca di ghiaccio, affogando i tuoi dolori nelle note di Astrud Gilberto e della bossa nova.

Purtroppo l’iPod si scarica e così cerchi di dormire come puoi, respirando dalla bocca a mozziconi con la testa intasata e barcollante e sudando, perchè nonostante il freddo gli antibiotici ti stanno procurando un caldo da beduino.

Alle 7 di mattina arriva la sveglia, hai dormito 3/4 ore in tutto ma quando vedi il medico per il giro visite che annuncia le dimissioni, tu, anche se sei dilaniato dal dolore e con due occhiaie da pornazzaro incallito, non vedi l’ora di tornare a casa, dove nella comodità del tuo letto/divano a 3 piazze potrai schiacciare un pisolino che superi i 15 minuti.

La tua mente rimane offuscata dai farmaci e dai tamponi, anche se lo vorresti non puoi fare quasi niente e le persone che ti vengono a trovare ti sentono parlare come un citofono. Altro momento degno di nota è la rimozione dei tamponi, momento che aspetti con spasimo in quanto ti permetterà di sbloccare le tue vie aeree e di tornare ad una condizione vitale semi-decente.

La rimozione dei suddetti Tampax avviene in modo delicato ma sono così lunghi che arriverai a piangere (un po’ dal male un po’ per il fatto che sono molto vicini ai seni nasali), vedrai tutte le costellazioni e scoprirai preghiere in aramaico moderno che non immaginavi neppure: ti mancherà il fiato per le fitte e ti attaccherai al lettino con tutte le tue forze per non farti sentire.

Ma d’altronde è un intervento semplice. E’ il post intervento che ti sconvolge nel cuore e nell’anima 😉 .

Marco

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Commenti su: "La mia mente" (1)

  1. Psico-Evoluzione ha detto:

    Mi permetto di segnalare questo nuovo e interessante blog: http://psicoevoluzione.wordpress.com/
    Spero di non aver disturbato. Grazie per l’ospitalità e buona continuazione.

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