Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

J. Edgar

J. Edgar

Clint Eastwood scava nella storia della più famosa agenzia investigativa americana e tira fuori dal cilindro J. Edgar, “l’uomo più potente del mondo” come sottotitola la locandina uscita in Italia. Vediamo insieme se ne vale la pena e di cosa parla: buona lettura!

La storia
J. Edgar, nato in una famiglia dalla severa educazione conservatrice americana, diventa un tutore della legge e dell’ordine riformando l’FBI; porta il metodo scientifico, la raccolta delle prove, l’organizzazione e la catalogazione. Esperto uomo di marketing, vende la sua storia per fumetti e spettacoli radiofonici; s’innamora del suo inseparabile collega Clyde e l’unica donna della sua vita, oltre a sua madre, rimane la fedele assistente personale Helen Gandy.

La realizzazione
Il film si è assunto qualche licenza poetica: la relazione omosessuale tra Edgar e Clyde non è mai stata confermata, tuttavia nel film viene mostrata in modo discreto ed elegante per motivi narrativi. Vediamo uno splendido affresco (come solo il pennello di  Eastwood riesce ad immortalare) di un uomo timido, molto imbarazzato con l’altro sesso e totalmente devoto a sua madre. Una persona soffocata, che ha dovuto reprimere per troppo tempo la sua vera identità (mi baso sul film, non su fatti storici), con scene epiche: dopo la morte della madre troviamo un Di Caprio profondamente segnato che indossa una sua collana e un vestito, crollando a terra distrutto dal dolore.

La struttura narrativa è il flash back alternato: saltelliamo tra presente e passato, vivendo noi stessi le distorsioni di Edgar (che, peccando di protagonismo, alterava i fatti imponendosi come protagonista di vicende portate a termine da altri) che identificava queste distorsioni della realtà come appagamento del suo bisogno di vivere sotto i riflettori e smascherando i segreti altrui; amanti, relazioni segrete, documenti nascosti, omicidi (come il bambino dei Linderberg, primo caso affidato alla sua direzione)… La cosa buffa (volendo ironica) è questa ossessione per i segreti altrui e questa caccia alle streghe comuniste quando, in realtà, il primo a dover celare un enorme segreto è proprio il protagonista del film, che scopre questa attrazione per il suo fidato collega.

Fotografia curata, musiche d’atmosfera, trucco ineccepibile, scene molto intense e profonde: il grande Eastwood è tornato. 2 ore e 20 minuti di film quasi e non annoiarsi, un filo narratore che con gentilezza e garbo ci introduce alla vita di quest’uomo, profondamente conservatore con un conflitto interno irrisolto e molto sensibile a qualsiasi critica esterna. Una grande biografia raccontata con stile e classe, senza esagerazioni, senza calcare la mano: un altro masterpiece che Eastwood regala ai nostri lettori DVD, chapeau.

Voto: 9/10

Marco

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