Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Il FAT ritorna da ex

exFAT o FAT64

exFAT o FAT64

Microsoft si è decisa: finalmente ha pubblicato un file system più moderno del DOS e più veloce dell’NTFS per le operazioni molto frequenti (lettura/scrittura/stacco) che avvengono sulle chiavette. Ma è davvero tutto oro quello che luccica o è l’ennesima promessa mancata di Microsoft? Vediamolo insieme, buona lettura!

L’exFAT è un file system meno complesso a livello di struttura rispetto al classico NTFS, sistema che adoro (dopo l’HFS+ del Mac) in quanto mi permette di spostare file enormi (oltre i 4 GB)  senza il benchè minimo problema.

L’exFAT (o più confidenzialmente FAT64) dovrebbe gestire tutte le chiavette di ultima generazione (girando su ebay ad oggi si trovano già chiavette da 250 gb!), un modo per godere di tutte le memorie flash e pen drive senza il fastidioso limite dei 4 gb per file (basti pensare ad un video non compresso).

Il fratello maggiore NTFS è di tipo gerarchico (come l’HFS+ del Mac) o meglio ancora journaled, questo permette una gestione dei dischi più avanzata e sicura in caso di crash: il disco fisso principale del vostro computer (dove risiede il sistema operativo) sarebbe meglio lasciarlo in NTFS, in quanto il nuovo exFAT è stato progettato per memorie mobili (e non come sistema principale per dischi interni, che non hanno il problema di esser staccati e attaccati varie volte al giorno).

exFat, giusto per continuare la tradizione Microsoft, è un filesystem chiuso e proprietario (come l’NTFS) e ha brevettato alcune porzioni del codice scritto per il FAT: volendo evidenziare un piccolo neo le chiavette formattate in exFAT non possono essere usate per il ReadyBoost (opzione di Windows che considera le chiavette come se fossero RAM).

Tornando alle note positive questo sistema di formattazione è compatibile anche con Windows XP; basta scaricare l’aggiornamento dal sito della Microsoft e il nostro sistema diventerà capace di leggere e formattare in questo formato le nostre periferiche esterne (per chi ha Windows Vista e Seven il problema non si pone).

La formattazione in questo formato, come già ribadito) è consigliabile per le chiavette/memory che superano i 32 gb: inoltre, per evitare di perdere i dati, prima di fare i vostri test di compatibilità tra vari sistemi operativi e computer diversi, effettuate sempre una copia di sicurezza su dvd del contenuto copiato sul dispositivo.

In attesa dell’open source ZFS che dovrebbe rimpiazzare l’NTFS accogliamo il nuovo exFAT: dicono che ex stia per extended, a me invece suona tanto come deja-vu.

Marco

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Commenti su: "Il FAT ritorna da ex" (1)

  1. […] e l’H264) in conflitto con tecnologie proprietarie (qui citiamo il Flash ma anche il nuovo exFAT di Microsoft ne è una prova). Adobe non vuole riconoscere il fatto che i naviganti del web oggi sono stanchi di […]

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