Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Mac & PC Crash Test

Mac disc

Mac disc

Banco di prova Mac e PC: pur essendo del 2009 notiamo molti parallelismi Vista e Windows 10, per cui è ancora attuale. Buona lettura!

Spesso nei negozi di informatica si trova di tutto un po’, soprattutto molti PC a basso costo che celano insidie velate (l’installazione di Vista in primis). Vediamo insieme chi vince la sfida tra i due, paragonando qualità, prezzo e servizi.

L’esempio è basato sui portatili ma è adattabile anche ai computer fissi (con differenze minori di prezzo, visti certi assemblati per pc che sembra debbano sbarcare la luna).

Se acquistiamo un portatile PC di sicuro troveremo Windows Vista, sistema che ci viene venduto preinstallato senza possibilità di cambio. Per trovare Linux dobbiamo indirizzarci su un netbook (piccoli amici che vanno su internet per circa 300 euro tutto compreso, grazie al sistema operativo gratuito ed open source).

Vista però ha tutta una serie di sorprese non indifferenti: mancate compatibilità con i programmi, driver (molti portatili vengono venduti con driver obsoleti e quindi le periferiche faticano a funzionare), processore bloccato (nato per le copie contraffatte a volte blocca anche programmi autentici ed originali), protezione software (che con il processore cablato aumenta le rogne), migliaia di avvisi per ogni singola azione (sei l’amministratore? vuoi confermare? la vuoi accendere?).

Altro problema la gestione delle risorse: Vista è più ingordo di un bulimico, divora risorse ed energie del sistema a più non posso rimanendo sempre completamente esposto ai virus.

Di positivo il sistema Windows ha la grande compatibilità e diffusione, data dal prezzo stracciato e dal gran novero di programmi disponibili (che devono tener conto di tutti i problemi di cui sopra) che lo rendono appetibile per molti utilizzi professionali, scolastici e così via.

La scuola finisce e arriva l’università, dove i divari, le differenze e la discussione aperta portano allo svilupparsi di nuove idee.

Vedi in giro per i corridoi, a lezione, al tuo compagno di banco questa benedetta mela illuminata che spunta e conquista platee e consensi.

Quando vai sul sito sei prossimo all’infarto: il MacBook base costa 954 euro circa (ma paragonato ad un Sony Vaio da 1.200 euro lo batte a mani basse).

Come mai, si chiede l’ignoto lettore?

La risposta più semplice è spesso quella che si ha sotto il naso: la differenza tra i due sistemi operativi.
Un Mac base (200 euro in meno rispetto al concorrente) batte un Vaio da 1200 euro con le seguenti armi:

  • Dimensioni inferiori: Per Mac abbiamo meno ingombro, batteria con maggiore durata, prestazioni superiori misurate grazie ai benchmark (simpatici programmini che misurano la velocità di calcolo del computer).
  • Sistema operativo: il Tiger (sistema Mac di 3 anni fa) era già superiore Vista, come grafica e funzionalità. Ora lo standard è il Leopard, immaginate voi…
  • Qualità hardware: i Mac tendono a fare poche domande e a funzionare. Meno stress dell’utente, più semplicità, tempo guadagnato con procedure abbreviate.
  • Qualità software: con iLife si possono realizzare cose che su Vista (di base, senza aggiunte) raggiungono livelli più bassi. Paint non eguaglia iPhoto come Win Movie Maker non supera certamente iMovie.
  • Semplicità: Il computer dev’essere strutturato dal lato dell’utente, in modo che possa fare prima le sue attività preferite e poi il lavoro in minor tempo.
  • Versatilità: Un Mac di 5 anni può esser aggiornato con l’ultimo sistema operativo. Provate a farlo con Windows: non vi carica nemmeno il DVD dell’installazione se provate ad installare Vista su un computer di 4 /5 anni fa.
  • Zero virus: I problemi, su PC, nascono al 80% da virus che cancellano dati, dischi rigidi e compagnia bella. Quando le basi sono Unix (come quelle di Linux), ben strutturate ed elaborate da un team che non ha elemosinato sulla solidità e compattezza, beh i risultati si vedono.

Stabilità, sicurezza e programmi spazzatura fuori dal mio hardware.

Come vedete non è solo una questione di stile: chi sceglie un Mac ha meno problemi per via di un’idea alla base valida e non scopiazzata, che pone dei nuovi standard per il futuro. I programmi principali come le suite per l’ufficio, fotoritocco e montaggio video sono prodotte in entrambe le versioni ma su Mac funzionano meglio.

Credo che non serva decretare un vincitore, i dati parlano da soli: il Mac si sta ponendo come reale alternativa a Windows e offrecose fino a prima inimmaginabili.

Pensate che mi stia sbagliando? Visitate un Apple Store con banco prova (come MediaWorld del GrandEmilia a Modena) e noterete subito le reali differenze.

Buon Mac a tutti 😉

Marco

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