Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Batman Animated

batman_animated_cover Al giorno d’oggi dicono che non esistano cartoni animati decenti. Armiamoci di torcia e andiamo a rispolverare Batman The Animated Series. Buona lettura!

La trama

A Gotham (una sottospecie di New York) i crimini dilagano grazie a pazzi criminali come lo Spauracchio, il Joker, Due Facce, Edera Velenosa, il Pinguino, Crock e molti altri.
Il commissario Gordon saltella a destra e manca con la polizia ma è in difficoltà. Ad un certo punto dal buio della notte appare il Giustiziere Mascherato: patapim e patapam, quattro sberloni e tutto si sistema.
Quando però ti volti per ringraziarlo lui è già volato su un altro tetto, pronto a fare la ronda sulla città ancora una volta.

La serie animata

jokerTrasmessa dal 1992 al 1994/5, consta di due stagioni per un totale complessivo di 85 episodi. Disegnata dall’eccezionale squadra di disegnatori dei Tiny Toons, ha un tratto pulito, asciutto, senza sbavature, che bilancia magistralmente il bianco e il nero, il bene e il male, la giustizia e la nefandezza. Chiaramente ispirato ai primi due Batman diretti da Tim Burton, ha ricevuto numerosi premi come miglior serie animata (grazie anche alla fedeltà mantenuta con il fumetto DC Comics originale).

Per chi è riuscito a procurarsi la riedizione in DVD potrà notare che la sigla originale non c’entra un caspio con la versione canterina e scanzonata di Cristina D’Avena.
È, ancora una volta, una sigla dark, avvolta nel mistero, con un sapiente gioco di luci ed ombre mentre due rapinabanche vengono impacchettati per Gordon.

I dialoghi scritti con il cuore e con i fumetti sottomano sono credibili, a volte un po’ esagerati ma credibili nell’ambito del fumetto complessivo.
Nessuna atmosfera da Cioccobalocco ma sparatorie, inseguimenti, cadute vertiginose da altissimi grattacieli, vasche piene di acido e tantissimo gas, di qualsiasi tipo.

Se andate a Gotham non prendete le ciabatte e lo spazzolino: munitevi di una maschera antigas, perché prima o poi qualcuno cercherà di diffondere gas malefici per farvi impazzire, mutare o saltellare a ritmo sincopato alle canzoni di Cristina d’Avena. Siete stati avvertiti.

Tuttavia anche il poderoso Batman si è dovuto attenere a delle regole: per evitare la censura nei confronti dei gioiosi infanti non poteva usare le armi classiche (ad esempio le pistole), per cui ha dovuto ripiegare su rampini, pistole lanciarazzi e similari.

Come da tradizione anche qui ritroviamo la limousine turbo di Batman, lo spettacolare jet (quanto l’ho sognato…) e la moto con le ruote chiodate, guidata dal fido amichetto Robin.

Giochiamo a chiapparello, ho trovato un pipistrello!

Molti esimi scienziati hanno riversato fiumi d’inchiostro sul fatto che a Batman piaccia giocare a chiapparello con Robin, facendogli pericolosi agguati sotto le lenzuola.
In realtà dal cartone non compare nulla di tutto questo: Robin ha perso la famiglia e Bruce gli fa da magnate, pagando tutto il necessario (nell’antichità succedeva molto spesso che giovani fanciulli venissero mantenuti da facoltose coppiette senza problemi economici). Batman sbava dietro a Catwoman, tormentandosi però perché lei ama Batman (la maschera quindi, e non Bruce Wayne).

Parlando del benessere maschile la materia prima non manca: Edera Velenosa, Harley Quinn, Catwoman… tutte in splendida forma e, in alcuni casi, con costumi decisamente succinti.

Le ispirazioni di Suicide Squad

Suicide Squad, film che ha coinvolto i nostri cuori grazie al mix di pazzia, ironia e nonsense alla base della pellicola, ha attinto a piene mani da questa serie: ritroviamo Harley Quinn e Joker squilibrati più che mai, devoti ai personaggi rappresentati.

Attualizzando Harley Quinn in versione punk rock sexy, ritroviamo i caratteri proposti dalla serie animata, con un tocco malefico e perfido, essendo il film rivolto ad una popolazione più matura (si fa per dire).
Mentre nella serie animata c’è un rapporto capo-dipendente tra il Joker e Harley, in Suicide Squad notiamo chiaramente un amore con tendenze alla sottomissione e al sadomaso (particolare che, in un cartone rivolto ai bimbi, sarà stato volutamente omesso).

Concludendo

Harley Quinn
Una serie pensata con il cuore, realizzata in modo magistrale, eseguita in modo stupendo.
Entriamo nella testa e nei ricordi passati di Bruce Wayne, approfondendo i suoi incubi e le sue paure come difficilmente succede con prodotti similari.
Lo stile pulito, definito e semplice lo rendono attualissimo ancora oggi: sobrietà ed eleganza, con sfondi disegnati a mano e ombre molto intriganti, sempre in bilico tra il bene e il male, tra luci soffuse e pericolose sagome inquietanti.

Magari non adatto ai più piccoli ma decisamente efficace: un buon cartone animato non invecchia, acquisisce valore con il tempo.

Di solito questa purezza del tratto la ritroviamo negli anime giapponesi: loro sono maestri nel disegnare cartoni per adulti in modo accurato, preciso e senza troppi fronzoli. È sorprendente vederla ripresa in modo così efficace dal team Warner Bros (per altri esempi possiamo fare riferimenti agli Animaniacs, sempre disegnati con stile minimalista ed essenziale).

Una serie da recuperare assolutamente per provare ancora emozioni, brividi e sorrisi nella fredda notte di Gotham.

Consigliatissimo, un tesoro degli anni ’90 da riportare alla luce.

Voto: 9/10

Marco

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Commenti su: "Batman Animated" (3)

  1. Hai ragione perfettamente questa serie animata su Batman era stupenda e chi se la ricorda ha avuto un infanzia bellissima

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