Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Ricomincio da zero

Mac OS X Leopard

Mac OS X Leopard

Reinstallare il sistema operativo senza assistere a visioni mistiche? Con Apple era già possibile da Leopard. Un piccolo tuffo nei ricordi per ricordarci che la semplicità non passa mai di moda, buona lettura.18

Può capitare di dover ripartire da zero assoluto. Succede. Soprattutto quando s’installa un programma che cancella a randa, così, senza un vero motivo. Ma vediamo insieme come salvare il Mac (e la nostra vita digitale) senza spendere i soldi dell’assistenza e, cosa importante, senza cadere nel panico.

All’inizio, quando ho lanciato il programma suddetto (System cleaner o una cosa del genere) sembrava andare tutto bene: solo dopo ho scoperto che, oltre a cancellare dati obsoleti, ha rimosso anche file di sistema vitali.
Un esempio? Leopard partiva con una configurazione dello schermo blu chiaro, quando mandavo in stampa i documenti diceva che non trovava il link della stampante, le intestazioni di iTunes erano sdoppiate come se avessi bevuto.

Insomma un bel casino. Come uscirne? Dopo dubbi e ripensamenti ieri sera ho deciso: reinstallo Leopard così recupero tutti i miei amati file e buonanotte. Come fare?

Per fortuna la Apple (a differenza delle ultime release di Windows) dota i propri utenti di 2 DVD: Leopard e iLife, così (guarda il caso) nella remota ipotesi in cui si debba ripristinare si hanno i supporti nativi della casa madre.

Ho fatto quindi una copia delle mie cartelle principali (non quelle di sistema, dovendo ripristinarle e togliere gli errori del malefico): inserisco il DVD, il sistema riparte con Leopard e scelgo di installarlo.

Il portatile si preoccupa e mi ricorda che, se non attacco un disco secondario (per fare Archivia ed Installa: copia su un secondo disco tutte le cose importanti), perdo tutto: dico che voglio formattare tutto e ripartire e lui accetta.

In 3 ore (una di backup e due per il sistema riavvii compresi -2, Windows ne avrebbe chiesti almeno il triplo-) ero già tornato a Leopard come Apple l’ha fatto: dopo ho scaricato quasi 1 GB di aggiornamenti (tra cui un aggiornamento per Mac OS da 700 MB) ed è ritornato pulito e lindo.

Altro grande risparmio per i programmi: se si esclude Photoshop e iWork gli altri con un copia incolla nella cartella Applicazioni se la sono cavata (facendomi risparmiare ore di installazione).

Cosa si può imparare? Ecco i programmi che potete aggiungere al vostro Mac senza il rischio di danneggiare il vostro SO:

  • Paragon NTFS for Mac: Più veloce della versione di Google, rende il Mac capace di leggere/scrivere su dischi NTFS (ovvero lo standard di Windows che permette di trasferire file da più di 4 GB l’uno). Per chi è in pellegrinaggio tra i due sistemi ottimo: molto buono anche per chi usa la chiavetta a casa di amici e, a casa propria, deve poi poter salvare i file sul proprio Mac.
  • Mac Cleaner: Ottima utility per rimuovere file inutili in completa sicurezza. I file vitali per il sistema possono essere esclusi, così da tutelarsi da eventuali danni accidentali.
  • Monolingual: Programma magico: se ben usato può far risparmiare fino a 4/5 GB su un disco fisso. Permette di rimuovere le lingue non utilizzate, le impostazioni per la tastiera obsolete (quelle per la tastiera cinese e vietnamita, tanto per intenderci) e le architetture inutilizzate (se abbiamo un Intel non ce ne facciamo nulla dell’architettura per PowerPc).
    Qui vale la pena spendere due parole: se avete un Mac Intel e rimuovete anche le opzioni Intel il sistema non parte, per cui spuntate tutti i PowerPC ma lasciate intatte le ultime due opzioni. Nel dubbio il programma dice quale architettura utilizza il nostro Mac. Evitiamo quella e il resto si può rimuovere.

Tornando al discorso principale, pur non avendo mai fatto una formattazione/reinstallazione sono stato molto soddisfatto: il sistema si è comportato bene e ha svolto il suo lavoro senza noie, permettendomi in breve tempo di recuperare il Leopard che tanto adoro.

Prima che venga aggiornato a Snow Leopard di settembre è bene che tutto funzioni, altrimenti si aggiorna una versione instabile: meglio una bella pulita adesso che aspettare che sia troppo tardi (le pulizie di Ferragosto 😉 ).

Dal Mac rinato tanti saluti e buon Ferragosto a tutti!

Marco

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Commenti su: "Ricomincio da zero" (1)

  1. ottimo articolo

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