Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Basta un click

Basta un click

Basta un click

Il caldo padano, nella sua cappa, riesce puntualmente ogni anno a bloccare qualsiasi attività. In attesa della stagione delle piogge mi sono dilettato in Photoshop e Premiere, ho seguito le uscite speciali di Dylan Dog e ho osservato la vita (digitale) di una persona cambiare con un click. Come? A voi scoprirlo, buona lettura e buon ritorno a tutti!

Il piccolo dramma
I dischi fissi esterni, soprattutto quelli piccoli da 2,5 pollici, non sono esenti da piccoli danni, a volte irrimediabili. Succede così che, un mese fa, nel fiore degli anni, un bel disco da 160 gb diventa inservibile perché la porta mini USB si spezza dalla scheda logica. La soluzione è presto detta: si collega il “bimbo” ad un adattatore IDE/SATA per USB, dopo averlo estratto dal suo vecchio involucro.
Dopo ore di lavoro il contenuto viene riversato su dischi più capienti, il disco si formatta, i dati vengono copiati sul disco nuovo appena ordinato su Amazon.

L’errore umano
Una volta consegnato il lavoro la copia di backup sul mio disco esterno doveva essere eliminata all’istante: la mia esperienza però mi ha insegnato che l’uomo, più di qualsiasi calamità naturale, è capace da solo di far più danni di una vasca ricolma di candeggina.
Succede che, nel giro di un paio di click (vuoi tu rendere questo disco il backup di Time Machine? Sì!), il disco venga formattato con un nuovo file system in modo da esser compatibile con Time Machine, un sistema di backup automatico incrementale. Succede che il disco era pieno, ora è vuoto.

Il panico
Quando ci si rende conto di aver perso ben 90 GB di dati ognuno di noi reagisce a suo modo; chi smadonna, chi impreca, chi ballando a ritmo sincopato una danza tribale… Purtroppo dopo una bella piallata le soluzioni sono due: recupero dei file “cluster per cluster” (si parla di ore di recupero) cancellati o rimpiazzo.
Essendo conscio delle catastrofi nascoste io avevo una copia di sicurezza sul mio disco esterno: in un’ora ho recuperato 90 GB di dati cancellati in meno di un minuto.

Ma il cestino dove sta?
Nel caso della formattazione, quando viene dato l’ok, i dati non vengono cestinati ma riscritti; nessun cestino, nessun modo di tornare indietro.
Non è un caso infatti che le finestre precedenti alla formattazione recitano frasi del tipo “Questa operazione cancellerà tutti i dati sul disco in  odo irreversibile. Siete sicuri di volere proseguire?“. L’italiano medio purtroppo non legge nemmeno il “bugiardino” dei farmaci, figuriamoci gli avvisi del computer.

La soluzione
Backup su DVD, leggere le finestre che il Mac/PC lancia prima di cliccare OK, essere sicuri che quello che si sta facendo (a volte in modo irreversibile) non possa causare piccoli drammi alla propria vita domestica.
Un film o una canzone si possono acquistare e scaricare in qualunque momento da iTunes, i vostri ricordi no.
Prevenire è meglio che dover recuperare!

Marco

 

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