Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Making the movie

ciak_esami

Realizzazione di un cortometraggio (Ciak Esami): partenza dal nulla, videocamera prestata, attori improvvisati. Ecco il diario di un’avventura nata per gioco e finita con i coltelli, buona lettura! 😉

Ciak 1
Dopo la sceneggiatura ora, finalmente, sono iniziate le riprese per il cortometraggio da presentare per l’esame di Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo; il nome suona altisonante ma alla fin fine si tratta di girare un video con un minimo di cognizione.

Siamo un team (almeno così dovrebbe essere) di 6 persone e oggi abbiamo iniziato a girare le prime scene: causa problemi col microfono esterno (non ne abbiamo uno!) abbiamo girato un po’ di carrellate e panoramiche. Inoltre, cosa più bella, tre persone sono andate via dopo solo due ore di lavoro perché dovevano prendere il treno.

Altro punto in esame: gli orari vengono stabiliti in maniera univoca. È inutile, secondo me, trovarsi presto se poi si lavora solo due ore, troviamoci presto (verso le 14) e lavoriamo almeno fino alle 18/19, giusto per dare un senso alla giornata.
Tanto le pause si fanno comunque: almeno mezz’ora di break serve alla videocamera per ricaricarsi (e in quel tempo si può mangiare e riposare senza problemi).
Le riprese sembrano buone, anche una volta portate sul computer (usiamo le cassettine Mini DV, residuati post bellici): vedremo al secondo giorno che accadrà, intanto abbiamo il ciak (yuhuuuu!) e stiamo scoprendo piccoli trucchi per migliorare le riprese.

Dopo verrà il bello: entriamo in sala e via con il montaggio… Pinnacle pronto all’appello!

Ciak 2
Dopo un primo montaggio provvisorio ci siamo resi conto di una marea di gaffe: ciak che spuntano dal nulla, copioni in giro, microfoni a giraffa che allegramente sballonzolano nell’inquadratura o che sono spenti… no gente, non si può lavorare così! Occorre prender in mano la situazione con pugno fermo e impostare delle regole basilari.

Oggi scena dello sfattone al parco e del fighetto al bar; taglio più pragmatico, ordini secchi e dialoghi rivisti e aggiornati… nello stesso tempo abbiamo fatto due scene anzichè una!

Per il microfono la soluzione è stata semplice quanto inaspettata: avendo toppato il microfono della mia amica (ed era un Philips, mica ciufole) Fillo ha pensato di utilizzare quello del Canta Tu della sorella (peccato che sia unidirezionale, per cui bisogna stare attenti all’orientamento).

Con un semplice riduttore (dal jack classico al mini jack) da 1 euro abbiamo risolto il problema audio (anche se alcune scene sono venute mute, ma questo a causa della direzione sbagliata) e ora sembra abbastanza presentabile: non riprese da Oscar ma nemmeno da buttare via.
Grazie al ritmo imposto e alla maggiore cura dei dettagli stiamo tagliando sui tempi; forse in due giorni di riprese riusciamo a chiudere il tutto… speriamo!

Ciak 3
Fine delle riprese. Incredibile ma ce l’abbiam fatta!
Dopo quello che sembrava un parto cesareo, finalmente possiamo iniziare il montaggio del film definitivo, quello che è fatto è fatto, amen.

Nonostante qualche piccola tensione sul set (ma soprattutto tante risate) oramai è un lavoro di fino: prendi il fotogramma, spostalo, azzera l’audio, metti la musica, prepara la dissolvenza col titolo, sposta questa parte nella sezione “papere”… Insomma ora ci servono computer potenti e Pinnacle. Visto che l’introduzione è stata curata e montata dalla nostra regista io mi son preso delle libertà sui titoli di coda, decisamente rock rispetto al resto del film.

Oltre al supporto di una canzone storica come Paradise city dei mitici Guns ‘n Roses bisognava pensare ad un’idea veramente esplosiva; il risultato lo vedrete a breve su YouTube (e qui sul blog troverete ovviamente un link diretto), salvo imprevisti e/o catastrofi naturali.

Una scarica adrenalinica, la discesa dopo una salita su delle tortuose montagne russe, un urlo liberatorio, una successione ritmata di crediti e gag: questo era il progetto, spero che possa esser abbastanza fedele anche visivamente.
Abbiamo anche trovato il titolo; prossimamente sui vostri schermi Ciak! Esami.

Speriamo che vada tutto liscio al primo ciak.

Ciak 4
Dopo un doveroso backup delle riprese su un disco esterno ci siamo addentrati nella giungla del montaggio.
É stato preferito Pinnacle rispetto a Adobe Premiere per una maggiore immediatezza e per la disponibilità in lingua italiana: se in alcune cose eccelle (varietà degli effetti, transizioni, gestione del filmato ecc…) in altre lascia un po’ a desiderare. L’elaborazione è macchinosa, soprattutto quando si lavora su pochi secondi e bisogna far combaciare audio originale, colonna sonora, transizioni e sottotitoli: si crea il problema del sovraffollamento.

Per il resto, dividendoci il lavoro io e Fillo, siamo riusciti in una decina di ore a montare i 20 minuti di girato senza grossi patemi d’animo. La correzione della sceneggiatura è stata più laboriosa, in quanto le nostre collaboratrici hanno deciso di far le cose “con calma” (quei 10/20 anni necessari per far combaciare la sceneggiatura con il girato definitivo) e quindi abbiamo avuto una dilatazione dei tempi, ma per il resto il corto c’è ed è finalmente una realtà concreta. Buona visione!

Marco

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