Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Pianeta Apple Care

boot_darwin_macosx

Da un paio di giorni, quando avvio l’iMac (sistema operativo Lion 10.7.3), mi trovo scritte esoteriche stile DOS. Decido quindi, dopo aver formattato e reinstallato, di chiamare l’AppleCare perché il problema si ripresenta ancora. Ecco come si è svolta la situazione e come ho risolto, buone risate!

Prima di iniziare mini glossario per apprezzare l’ironia della telefonata:

Kernel di Darwin: è il sottosistema del Mac OS X, tipo DOS per Windows. Solo che nel Mac non si deve MAI vedere, è invisibile.
Kernel panic: colleghi qualcosa che non va bene, installi un software problematico: il computer perde la brocca e va nel panico. Unico quadrato con scritto: riavvia tutto.
Cancellazione a passo zero: formattare il disco con una scrittura di zeri sui dati, in modo da renderli irrecuperabili.
HD recovery: Partizione di Lion che rimane sempre disponibile per fare ripartire tutto.
Backup selettivo: scelgo le cartelle e me le copio su un disco esterno.

L’unica cosa che ho fatto, nei giorni antecedenti al problema, è stato avviare un sistema operativo da disco esterno ( ma poi ho riselezionato il disco interno per l’avvio).

Digito 199120800 (14 cent al minuto, nota bene), scelgo il numero 4 (problemi con computer), linea. I nomi sono di pura fantasia.

1 telefonata

AC (Apple Care): Salve sono CippaLippa, come posso esserle utile?

Io: Salve, da qualche giorno il mio iMac parte con il kernel di Darwin e devo sempre digitare “exit” per caricare il sistema operativo… vorrei risolvere questa noia. Magari a volte stacco la corrente, l’iMac riparte senza la schermata nera ma poi, lasciandolo spento un’oretta, dopo sono punto e a capo.

AC: Ho capito… Lei ha un kernel panic… Mi può dare il numero di serie?

Io: (cosa c’entra?? Lo so già che è fuori garanzia! Ha capito tutto) No, è il kernel di Darwin, lo so com’è fatto un kernel panic
(mi era successo con la mia vecchia stampante prima di metterla Wi-Fi). Sì ecco il numero di serie (秔£$%&€/()=*)

AC: Oh ma guardi un po’ non è registrato… la registriamo subito?

Io: (voglia di strozzarlo con queste mani, si perde tempo -e soldini-) Sì va bene ecco la mia mail. Il mio problema rimane, però.

AC: Va bene ha installato qualcosa di strano? Ha lasciato collegato dei dischi esterni? Ha formattato? Ha ripreso il backup da Time Machine?

Io: (finalmente…) Sì ho formattato facendo un backup selettivo: dopo ho ricopiato le cartelle singolarmente nella cartella Inizio (dove c’è tutta la roba dell’utente).

AC: Ah ecco… ha copiato anche i programmi nella cartella?

Io: No, li ho reinstallati da zero.

AC: Beh lei si è portato dietro il problema di prima… Deve avviare Utility disco, scegliere formatta, poi opzioni sicurezza e spostare il cursore sulla destra…

Io: (ammutolito dalle spiegazioni visuali) Cioè devo fare una formattazione a passo zero?

AC: Esattamente, lei formatta e non copia nulla nel nuovo sistema, lo deve utilizzare così per un paio di giorni.

Saluto, riformatto tutto partendo da Utility disco (che è situato nella famosa partizione HD Recovery, nota per dopo) e faccio la cancellazione a passo zero. Un’ora che se ne va, scarico l’immagine disco dal sito della Apple (4 GB e rotti, lo lascio andare di notte), reinstallo il sistema da zero.
Eppure, com’è come non è, il problema si ripresenta cristallino all’avvio, come se non avessi fatto nulla. Altro che un paio di giorni, li chiamo subito.

2 telefonata

AC: Salve sono MolliPucci, in cosa posso esserle utile?

Io: Salve (riporto la procedura che mi hanno elencato loro), il problema è ancora lì. Kernel di Darwin all’avvio e scritta exit per caricare tutto. Ho anche scritto i comandi che vengono suggeriti (fsck e mount uw), ma il problema rimane quello.

AC: Ah guardi il suo iMac è fuori garanzia (e che bella scoperta… ha fatto Harvard?), l’unica è mandarlo al centro assistenza perché se non è software è hardware (se non è zuppa è pan bagnato, soldi ben spesi quelli per l’assistenza. Scopriamo l’acqua calda, potevo chiederlo al mio cane).

Chiudo il telefono senza ulteriori commenti perché sarebbero stati offensivi in 10 lingue diverse. Mi propone l’assistenza tecnica per un problema che:

1 mi fa comunque avviare il computer (se fosse un problema hardware non risolverei scrivendo exit per avviare il sistema, ma avrei un blocco alla scheda madre, all’hard disk oppure se fosse la RAM sentirei vari bip).
2 è risolvibile a livello di software.

Alla faccia loro, infatti, mi sono tenuto il DVD di Snow Leopard: avvio l’utility disco con quello, formatto da zero tutto, installo il leopardo delle nevi et voilà. Senza nessuna spesa ho l’iMac di nuovo funzionante, che carica il sistema operativo in tempi rapidissimi e dove ho potuto copiare non solo tutte le mie cartelle, ma reinstallare anche tutte le mie applicazioni senza intoppi.

Il problema era quella benedetta partizione HD Recovery che aveva creato Lion, pensa un po’: mandava nei fagioli il sistema di avvio e lo disorientava.
Due tecnici al telefono non avevano nemmeno avuto la testa sfiorata dall’idea, io che uso il Mac da 4 anni e un po’ di buonsenso l’ho capito dopo la seconda risposta. Ditemi voi.

Happy ending

A distanza di anni è bastato sostituire il disco tradizionale e montare un SSD: Mavericks installato senza nessun problema di prestazioni.

Marco

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