Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Rivitalizza il MacBook

presentazione

È possibile rivitalizzare un MacBook del 2008 rimandando l’acquisto di un nuovo notebook? Buona lettura!

La doverosa premessa
Dopo aver sostituito la batteria nel 2009 ho notato un calo drastico, negli ultimi tempi, della capacità residua. Nonostante il sistema mi dicesse che andava tutto bene vedevo che la batteria non arrivava più alle 3 ore nominali, ma richiedeva costantemente la carica. Inoltre l’indicatore sul caricabatterie non diventava mai verde, rimanendo su un arancio stabile (perennemente in carica).

Come fare?
Anche se quando apro Photoshop CC e gli chiedo di salvare in JPG vari file RAW mi faccio il segno della croce, per le mie esigenze (e le mie finanze) al momento svolge ancora bene il suo dovere.

Navigando su Amazon sono molte le offerte allettanti salvo poi scoprire, nelle recensioni, che queste batterie dai prezzi super invitanti sono mezze ciofeche oppure che la durata dichiarata non è quella reale d’utilizzo. Dall’Apple Store non se ne parla proprio, in quanto l’articolo è stato rimosso dal catalogo. Che fare? Intoniamo il canto della vanga e del badile, inneggiando alla biolca?

Basandomi su esperienze precedenti ho deciso di dare fiducia alla LiZone, una marca che avevo testato in passato. Con 30 euro ho cambiato la batteria del mio MacBook, recuperando le 3 ore originali di autonomia e rendendolo di nuovo utilizzabile lontano da una presa di corrente.
Al momento in cui sto scrivendo non è disponibile ma potete fare copia e incolla delle caratteristiche e cercarla su altri store online, se il riassortimento di Amazon tarda ad arrivare.

Le batterie Lizone utilizzano celle di grado A, non hanno effetto memoria, il design protegge i circuiti, ha una carica veloce, la capacità è il 100% di quella dichiarata (nel mio caso 5.200 mAh/56Wh).

Costruite con la linguetta estraibile (come l’originale), per ottimizzarla occorre seguire la procedura del libretto: utilizzarla fino al 5% e poi carica da 8 ore, fino al 5% ancora e poi carica completa per due volte. Dopo questi 3 passaggi la batteria si ottimizza cantando felice e beata.

In effetti questa sembra un batteria costruita bene e, al momento, ne sono più che soddisfatto: per i tempi di Photoshop CC, Fusion Drive a parte, non rimane molto altro da fare ma almeno ho guadagnato in autonomia.

Mi sento quindi di consigliarvela: un ottimo modo per ridare vita ai vostri MacBook e regalargli ancora qualche anno di splendore, prima di effettuare il passaggio a modelli con capacità e prestazioni superiori.

Alla prossima,

Marco

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