Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Vista deep inside

Windows_Vista_2006

Vi ricordate i problemi di Vista? Ripercorriamoli insieme, buone risate!

Che chiedesse molte, tante, troppe conferme lo sapevamo. Che prosciuga risorse dal sistema come un bulimico davanti al frigo anche. Ma che per farlo convivere con un altro sistema operativo si dovesse impazzire, beh, a questo non eravamo ancora arrivati.

Primo caso: tipico portatile HP Pavillon sui 900 euro circa, venduto con Vista Home Premium.

Guendalina (un puro nome fittizio) vuole installare Linux in quanto deve programmare in entrambi i sistemi.

Ad un semplice partizionamento il computer non ci sta, inizia a farsi sentire dicendo che l’operazione non è possibile (il che risulta davvero incredibile, considerato che la stessa operazione con XP non dà nessun problema).

La cara Guendalina, esperta programmatrice, decide di inserire dei dischi speciali per poter riprogrammare il BIOS (non chiedetemi come perché non ne ho la più pallida idea): com’è come non è finalmente il disco fisso accetta due sistemi operativi partizionati, con la pacifica convivenza tra buoni vicini di campagna.

Dopo un anno di sereno utilizzo il masterizzatore parte: non masterizza più nemmeno un semplice CD musicale. Dilemma etico: rivolgersi all’assistenza o farlo sostituire a spese proprie?

Buonsenso vorrebbe che sul portatile acquistato con tanto sudore uno possa installare quello che vuole lui (come nel Mac, che lo si può partizionare per installare Windows e Linux) ma dopo la modifica del BIOS la garanzia è ancora valida?

Guendalina è tormentata dal tarlo del dubbio: se manda il PC al centro assistenza (dopo l’installazione del benedetto masterizzatore) verrà formattato del tutto (in modo da poter effettuare i test del caso senza intromissioni), perdendo così la partizione Linux ottenuta con tanto sudore della fronte. Inoltre il centro potrebbe addebitarle le spese, ritenendo che l’installazione di Linux invalidi la garanzia in quanto non fa parte delle impostazioni di default della casa madre costruttrice.

Tra le bestemmie e i fagioli deve decidere cosa fare: nell’attesa il disco fisso si sta riempiendo lentamente (per fortuna aveva acquistato mesi prima un HDD esterno da 500 GB Verbatim).

Secondo caso: CippaLippa acquista un programma originale, con tanto di DVD ologrammato e  numero di licenza autentico. Arriva a casa, prova ad installarlo ma il blocco del processore in aggiunta con il software di Vista glielo impedisce.

Dopo aver passato in rassegna una quarantina di bestemmie antiche decide di chiamare direttamente il produttore, in modo da poter risolvere il problema in maniera civile e controllata (senza tirare il notebook fuori dalla finestra, per intenderci).

La telefonata (come spesso succede) va per le lunghe e quindi, oltre al disagio, abbiamo anche una bella perdita di tempo (che non paga nessuno, visto che CippaLippa è un libero professionista): alla fine viene inviata una patch via mail che risolve e fissa il problema.

Terzo caso: Aldegonda acquista un portatile Compaq con Vista e, una volta arrivata all’università, non vede l’ora di connettersi al wi-fi gratuito offerto dall’Ateneo. Il pc però non dà segni di vita, il browser dice che non riesce a connettersi al server. Portando il piccolo gioiello in negozio si scopre che il pc è stato venduto senza il driver del wi-fi aggiornato per Vista.

Dopo aver ripassato le bestemmie greco-latine la nostra Aldegonda, assieme all’amica MariaUbalda acquista una chiavetta per il wi-fi per 30 euro su eBay, risolvendo così il suo problema: ciò non toglie che continui a scancherare, visto che si ritrova con una scheda wi-fi interna inutilizzabile.

Note di fondo: la tanto pubblicizzata modalità Aero è disponibile solo dalla versione Home premium in poi. La rotazione delle finestre (facente parte della mod. Aero) è attivabile tramite un tasto nella barra di Avvio Rapido (non è automatico alla pressione di Alt+Tab, come sarebbe naturale aspettarsi).

Ciliegina finale per completare questa pasqualina che ormai si sta squagliando: a volte, chiudendo correttamente i programmi con la X in alto a destra, il sistema lancia il messaggio: “Il programma RuttoLibero ha smesso di funzionare, sto cercando una soluzione”… ma se l’ho appena chiuso io!

Insomma molta strada attende ancora Vista: intanto Win Xp è tornato prepotentemente sui netbook, piccoli pc economici (max 300 euro) che permettono di navigare ovunque su Internet.

Se Vista si preoccupasse meno di esser un clone di Linux e Mac e curasse maggiormente le sue basi avremmo un sistema più sicuro e stabile, anziché un gigantesco parco giochi che prosciuga le risorse di sistema con continue elucubrazioni grafiche e crash.

Marco

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