Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Il viaggio di Arlo

 

il viaggio di Arlo

Pixar quest’anno punta al raddoppio e ha lanciato un nuovo film nelle sale in questi giorni. Top o flop? Vediamolo insieme, buona lettura!

Il corto Il super team di Sanjay
Sanjay, un ragazzo indiano proveniente da una famiglia di religione hindu emigrata negli Stati Uniti, si annoia con le tradizioni di famiglia ed è colpito dai moderni supereroi. Vedremo come la sua fervida fantasia riesca a trasformare in supereroi anche gli dei a cui è devoto il padre, avvicinandoli su nuovo piano comunicativo.

La trama

I dinosauri sono sopravvissuti al meteorite e si sono adeguati ad una vita rurale che ricorda il vecchio West: ladri di bestiame, di cibo, popolazioni primitive allo stato brado e così via.

Qui incontriamo Arlo, il più piccolo di tre fratelli, molto timoroso e pauroso verso qualsiasi cosa: il padre cercherà di guidarlo e aiutarlo, affinché possa vincere le sue paure ma la vita lo porterà ad un viaggio inaspettato, dove il protagonista crescerà e sperimenterà nuove avventure.

Il film

Molti di noi possono riconoscersi in Arlo, nelle sue paure, nella sua inadeguatezza verso gli ostacoli che la vita ci pone davanti. L’esempio positivo dell’amicizia nata dal conflitto tra lui e il bimbo è un buon insegnamento per i fanciulli in sala ad andare oltre alle apparenze, cercando di capire le reali motivazioni di un gesto sbagliato.

Una pellicola che parla ai bambini del classico rapporto padre-figlio, delle aspettative mancante e delle reali potenzialità della propria prole. Il rapporto tra Arlo e il bambino selvaggio invece da ostile diventa amichevole, con un supporto reciproco per sopravvivere nella natura incontaminata americana, riprodotta in maniera ineccepibile con una ricchezza di particolari impressionante (ombre, luci, riflessi, trasparenze appena accennate…); in vari momenti ci si scorda della computer grafica e sembra di assistere ad un vero e proprio documentario.

Tuttavia questa storia risulta palesemente scopiazzata da precedenti illustri come Il Re Leone (le similitudini non si contano), le differenze sono minime senza aggiungere nulla di nuovo. Realizzazione della natura impeccabile e stupefacente, fondali mozzafiato, personaggi nella media Pixar (equilibrati, in crescita, collaborativi alla storia).
Ineccepibile dal punto di vista tecnico, spunto curioso realizzato in modo un po’ prevedibile e scontato.

Consigliato a tutti i bambini (sono il target principale), gli adulti potrebbero avere una sensazione di dèja-vù; non mi ha regalato la magia e lo stupore di Inside Out e se vado al cinema voglio essere emozionato, stupito, colpito anche nel profondo della mia anima per qualcosa mostrato sotto un altro punto di vista.

Andrà meglio la prossima volta.

Voto: 7,5/10

Marco

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Commenti su: "Il viaggio di Arlo" (3)

  1. Rieccomi! Anch’io ho recensito un film per bambini: https://wwayne.wordpress.com/2017/07/16/un-film-fuori-dal-comune/. Spero che ti piaccia! 🙂

    • Devo andare in bagno lo leggo subito 🙂 scherzo mi fa molto piacere seguire il tuo blog, grazie

      • Anch’io ti ringrazio per la risposta, e soprattutto per i tanti commenti che hai lasciato sul mio blog: sei una risorsa preziosa per i piacevolissimi dibattiti che nascono quando pubblico un nuovo post. 🙂

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