Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Brother HL 3140CW_0

Oggi rispondiamo ad un annoso quesito: è possibile stampare a colori con una laser senza spendere uno stipendio? Forse sì, buona lettura!

I costi di stampa

Partendo dagli uffici e arrivando a casa propria il costo della stampa è una costante della nostra vita. Molti si lasciano tentare dalle ink-jet (stampanti a getto d’inchiostro), acquistabili per 30 euro o 50 se vogliamo la versione all-in-one (fotocopiatrice, stampante e scanner), salvo poi scoprire che per cambiare le cartucce (micro serbatoi da pochi ml) dobbiamo spendere una cifra uguale o superiore al costo della stampante.

Le stampanti ink-jet di alcuni marchi (ad esempio Epson) si prestavano a sistemi di ricarica in continuo, ovvero una serie di tubicini che sfociano direttamente nelle cartucce, con serbatoi esterni che forniscono colore a litri. Ho potuto testare e vedere queste soluzioni all’opera e, tra la manutenzione necessaria (svuota i serbatoi, occhio all’aria, prendi inchiostro di qualità, ecc…) e l’impegno richiesto, ho preferito passare oltre.

In molti uffici pubblici si utilizzano ancora le stampanti ad aghi: una margherita permette di stampare tanti piccoli punti, incidendo su un nastro simile alle vecchie macchine da scrivere. Peccato che ciò non consenta di stampare immagini o caratteri con un minimo di grazia.

Per le etichette molti (io incluso) utilizzano stampanti termiche: la carta speciale consente di imprimere caratteri e immagini a bassa risoluzione e realizzare etichette economiche ed efficaci. Peccato che la stampa termica (la stessa degli scontrini) tenda a svanire rapidamente con il calore esterno.

L’unica soluzione attuabile, dunque, ad oggi rimane la stampa laser. Per anni solo in bianco a nero (quelle a colori costavano una barca di soldi), oggi la tecnologia ha permesso di realizzare laser economiche a colori adatte a tutte le esigenze. Dopo aver provato una Samsung CLP 325 e averne testato pregi e difetti per oltre un anno ho deciso di investire su una Brother, per una serie di motivi che illustrerò in questo articolo.

Le nostre esigenze

Poter stampare da qualsiasi dispositivo (computer, telefono e tablet) senza fili, stampa a colori, un buon compromesso qualità di stampa e costi toner, semplicità d’uso e robustezza. La Samsung CLP-325 che prima utilizzavo era molto compatta e silenziosa ma aveva un cassetto fogli ridicolo, toner con chip elettronico, nessuna possibilità di sfruttare il wi-fi di casa (è diventata wi-fi dopo averla collegata al router con la presa USB).

La Brother HL 3140-CW

Ho avuto modo, prima di acquistare questa laser, di testare una piccola stampante termica Brother (QL-500) per realizzare le mie etichette e ne sono rimasto molto soddisfatto: alta resa con poca spesa. Consultandomi con un amico sistemista mi ha consigliato questo modello di cui andrò ad elencare le varie caratteristiche:

  • Compatibile a livello nativo con Google CloudPrint e Apple AirPrint
  • Velocità stampa a colori: 18 pagine al minuto
  • Cassetto carta fino a 250 fogli
  • Display e pulsanti fisici per i vari settaggi
  • 4 toner: colori 2.000 pagine, nero 2.500 pagine al 5% di copertura
  • Volume consigliato: da 300 a 1.500 pagine mensili

Brother HL 3140CW_1

Dal web alla realtà

Una volta acquistata su eBay che garantiva il miglior prezzo rispetto ad Amazon (120/140 euro spedizione e IVA inclusa a settembre 2015) il corriere ha consegnato il “fagottino”, che misura 44 cm di lunghezza per 41 cm di larghezza: non è una stampante che passa inosservata, la forma a cubo allungato è data dall’alloggiamento dei toner in orizzontale, per cui sollevando il coperchio superiore abbiamo un rapido accesso alle cartucce.

Notiamo, già dal caricamento della carta, che la costruzione è robusta: oltre a tanta plastica troviamo del metallo, il che ci fa ben sperare per un utilizzo duraturo e continuato nel tempo. Il cassetto da 250 fogli consente di caricarla saltuariamente senza troppi pensieri.

Una volta tolti tutti i sigilli (una mezz’oretta circa) è possibile attaccarla alla spina e configurarla con la rete wi-fi di casa (o, in alternativa, iniziare l’installazione sul computer e collegare il cavo USB -non in dotazione come in tutte le stampanti), non sono previste porte Ethernet.
La configurazione è abbastanza immediata (la guida rapida è molto chiara e diretta, in caso di difficoltà) e con qualche breve lettura possiamo configurare la rete senza troppi traumi. Una volta che la stampante è in rete dobbiamo installare i driver locali sui nostri computer (nel mio caso iMac e Macbook), in modo che possano sfruttare appieno tutte le funzionalità della stampante, tra cui l’indicatore dei toner che mostra i livelli di carica in tempo reale. La casa fornisce i dischi di sistema ma è possibile rintracciare i driver più aggiornati direttamente dal sito del produttore.

I toner forniti sono “leggeri” (non sono ad alta capacità), per cui preventivate un acquisto di un set da 4 toner nel breve periodo.
Con la dotazione di bordo dopo 4 mesi circa ho esaurito il nero (ho stampato, mischiando nero e colori, 2.000 pagine in 10 mesi circa), adesso dovrò sostituire il giallo ma gli altri colori reggono ancora.

Pregi e difetti

Una volta terminati tutti i settaggi ho stampato immediatamente da iPad e Iphone e non ci sono stati problemi, la stampante è stata riconosciuta a livello nativo senza artifici (software di terze parti, mini router e così via) per cui possiamo, in totale libertà, stampare dal nostro device mobile senza dover per forza passare dal computer. L’intera configurazione della rete è stata possibile tramite il display integrato (monocromatico ad una riga), per cui l’utilizzo del dispositivo fisico per effettuare operazioni sulla stampante si riduce notevolmente.

La velocità di stampa corrisponde al vero, i colori sono vivi e brillanti, la qualità anche con un toner compatibile (il nero, al momento) non ha subito decadimenti e rimane eccellente. Anziché cestinare l’intero toner come succedeva con Samsung qui si cambia solo la cartuccia centrale: la testa-tamburo è riutilizzabile, per evitare sprechi di plastica e rifiuti inutili.

I toner non sono dotati di microchip, per cui non serve resettarli ad ogni cambio toner con particolari strumenti: si mette una nuova cartuccia (dopo averla adeguatamente scossa e girata, per distribuire la polvere) e via che si parte, senza nessun problema. Unico consiglio personale: acquistate rigenerati di qualità (es. Prink, Ecostore, Prestige Cartridge su Amazon…), onde evitare sbavature, righe o altre anomalie in fase di stampa a causa del toner. Di solito con 70/80 euro spedizione inclusa si cambia l’intero parco toner, per cui vale la pena tenere qualche ricambio in casa.

La stampante avvisa (sia a schermo sia nel display LED) quando c’è un toner in esaurimento: quando è secco del tutto blocca le stampe (a me è successo con il nero e il giallo, per esempio), per cui avere un sostituto pronto da montare in casa può essere vitale, onde evitare di paralizzare tutto per una giornata o più (nei negozi fisici a volte devono ordinare il toner specifico e può passare anche una settimana).

L’utilizzo del manuale si riduce al minimo, in quanto all’interno sono presenti molte etichette con le istruzioni e le avvertenze principali; basta leggerle e operare come descritto, per ridurre eventuali guasti e danni accidentali.

È una stampante che soddisfa i requisiti Energy Star: dopo qualche minuto di inutilizzo entra in modalità Riposo e abbassa drasticamente il suo consumo, diventando pronta e reattiva all’arrivo di nuove stampe. Io una volta terminate le stampe la spengo in modo da evitare consumi extra, ma grazie alla modalità Riposo anche se rimane accesa la vostra bolletta non subirà impennate.

Unica nota dolente (ma è molto personale) è il rumore in fase di stampa, non è silenziosissima: quando stampa si sente e magari è meglio evitare di lanciare molte stampe di notte, quando i vostri coinquilini vogliono dormire in santa pace o godersi un film sul divano.
Tuttavia non è un trattore o un V12 per cui è perfettamente accettabile in un contesto casalingo/piccolo ufficio, ma è bene specificarlo perché rimane comunque un fattore di valutazione.

Concludendo

È una stampante LED laser a colori nata per la connettività senza fili, per cui è ideale con dispositivi wireless. Per i dispositivi che non lo sono (ad esempio alcune reflex) può essere utile una scheda SD Eye-Fi o effettuare la stampa tramite portatile, in quanto questa stampante non ha un lettore di schede integrato.

Le stampe a colori (foto incluse) hanno una buona resa, anche se non nasce per la stampa massiva di foto in casa (esistono modelli con più serbatoi colore per questo); un buon compromesso sia per quanto riguarda i costi che la qualità.

I toner vengono spremuti fino all’ultimo granello ma quando finiscono la stampante blocca le stampe, non lo ignora proseguendo con i colori rimasti. Fondamentale tenere un kit completo in casa, per sostituzioni al volo e immediate.

Il laser permette di ottenere la definizione più alta possibile in termini di testo, eliminando qualsivoglia sbavatura o imperfezione (tipico delle ink-jet), in quanto il carattere viene riprodotto alla perfezione. Abituatevi quindi a testi ultra-nitidi e stampati velocemente, rispetto alle cartucce d’inchiostro la differenza è immediata. Per maggiori dettagli visitate il sito Brother.

Buon proseguimento a tutti,

Marco

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Commenti su: "Brother HL-3140 CW Laser LED a colori" (2)

  1. gianfranco ha detto:

    beh sarebbe utile indicare che la stampante non solo è rumorosa in fase di stampa ma anche in mod attesa … la ventola dopo anche il lancio di una sola stampa continua a girare per 7/8 minuti pur avendo impostato la mod sleep ad un minuto (confermato anche dalla brother). Appoggiata su di una scrivania il rumore è veramente fastidioso

    • Concordo con Gianfranco e lo ringrazio per la preziosa segnalazione. É preferibile non tenerla attaccata al computer, anche solo per l’emissione della polvere toner in fase di stampa (problema di tutte le laser); in generale andrebbero posizionate lontane dalla postazione di lavoro in modo che l’aria rimanga pulita e la stampante possa lavorare in tranquillità.
      Diciamo che è un compromesso accettabile a fronte del risparmio in termini di toner compatibili, qualità di stampa e connessione wifi.

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