Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Posta e Backup

backup data

Il problema dei tanti messaggi che, ogni giorno, intasano le nostre povere caselle di posta, si ripercuote anche nei nostri pc: tanti, troppi dati da gestire e salvare. Ma come fare per quelli veramente importanti? Ormai le dimensioni delle nostre cartelle sono nell’ordine di diversi GB e (con la tesi in particolare) bisogna preoccuparsi di fare delle copie strategiche di sicurezza. Ma su quale supporto? Vediamo le alternative insieme.

I luoghi comuni più diffusi

L’utente ignaro pensa che il disco fisso sia una roccaforte inespugnabile. Sbagliato: i meccanismi servomeccanici, i campi elettromagnetici e una forte usura portano al deterioramento dei dati contenuti nel disco fisso (costringendoci a difficili recuperi, spesso affidati a laboratori specializzati).

Prevenire rispetto a curare è più economico: un laboratorio parte da 100/200 € minimi, le nostre copie hanno un costo sicuramente inferiore a questo.

Il DVD risulta fragile: acquistando anche la marca migliore, ormai si parla di una durata sui 100 anni. Meglio il CD, può arrivare fino a 300 anni di conservazione. Peccato che nessuno di questi dati consideri l’obsolescenza tecnologica.

Mi spiego meglio: se già adesso il mercato si sta (pian piano, per fortuna) riempiendo di Blu-ray disc da 30 gb, ciò significa che il DVD sta diventando obsoleto (anche se al momento, dopo il CD, è il supporto più diffuso). Figuriamoci tra 100 anni cosa ci sarà sul mercato.

Ciò non toglie che DVD e CD abbiano buone qualità: se ben conservati e di buona fattura permettono di mantenere dei dati per molto tempo senza cancellazione alcuna. Hanno lo svantaggio del digitale: se un nastro si rovina qualcosa si recupera ancora qualcosa, se si segna un disco in profondità è finita.

I dischi fissi esterni hanno gli stessi problemi dei fissi, ma il loro prezzo sta scendendo e sono oramai trasportabili, grossi come un quadernino degli appunti: non una soluzione definitiva ma un metodo veloce e sicuro per il backup della giornata di lavoro (al momento si parla di 4 TB).

Il laboratorio d’informatica delle superiori utilizzava un backup su nastro, programmato giornalmente. Il problema è la sequenzialità: ore ed ore per recuperare, uno dopo l’altro, tutti i dati (oltre ai notevoli costi di gestione).

Possibili soluzioni

Un sistema che risolve il problema del meccanismo fisico sono le unità SSD, che non avendo parti in movimento riducono usura e possibilità di settori dispersi, aumentando drasticamente la velocità di lettura e scrittura. Al momento però hanno una durata inferiore rispetto ai dischi tradizionali, per cui il backup sul disco esterno tradizionale è al momento consigliabile.

Un buon compromesso prezzo/qualità lo stanno offrendo le chiavette USB: la connettività USB è estremamente diffusa (anche su PC retrodatati -i primi modelli che installarono Win XP, 2001-, che già montano una USB 1.0), il prezzo scende e offre sempre più GB. In un ipermercato, grazie ai vari sconti, si può acquistare per meno di 20 euro una memoria USB 3.0 da 32 GB (l’equivalente di 8 DVD).

Vero segreto delle chiavette è quello di non perderle: la loro comodità può diventare la loro dannazione, se non vengono custodite in posti sicuri (una tasca aperta, per esempio, può farla cadere in strada).

In passato (vedi anche il telefilm Sex and the city) erano molto in voga i lettori (con relative cartucce) Iomega Zip: i dischi fissi portatili erano poco diffusi e molti salvavano ancora su floppy disk o, al massimo, su CD.
Iomega Zip è un buon sistema per il backup ma ormai è stato superato dai suddetti dischi fissi e dalle memorie digitali: oramai nella scheda di una macchina fotografica si possono memorizzare fino a 32 GB.

Per la mia tesi sono andato sul classico: oltre alla copia sul disco fisso del computer ho fatto un backup dell’intera cartella Tesi su un Western Digital esterno da 4 TB e sulla mia chiavetta Kingston da 32 GB, oltre a replicarla su qualche servizio in cloud.
Inoltre, essendo un po’ che non facevo il backup del mio disco fisso, ne ho approfittato e ho copiato la tesi anche su DVD.

Le dritte le avete ricevute, ora sta a voi. Ricordatevi: per i vostri file scegliete memorie di buona qualità e copiate i vostri dati più importanti spesso. Proprio nel momento in cui si abbassa la guardia si sbatte la testa contro il muro per tutti i dati persi (ve lo dice uno che ha perso un intero disco fisso di dati, circa 30 GB).

Good luck and good life

Marco

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