Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Windows? No grazie

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È possibile rescindere dalla licenza di Windows al momento dell’acquisto di una nuova macchina o siamo obbligati ad accollarci l’intero pacchetto? Buona lettura!

Premessa

Quando per anni sei abituato a lavorare con Windows ormai non ci fai neanche più caso a tutti i riavvii, perdite di tempo e soldi che ha comportato questa scelta. Eppure basta comprare un portatile per ricadere nella stessa trama.

Sinceramente molte persone che hanno acquistato un portatile con Vista (dai Compaq da 600 euro fino agli HP Pavilion DV6000 sui 900, passando per i Vaio da 1.200 carte)  lo renderebbero volentieri al mittente. Ma non è colpa dell’hardware, è proprio il sistema ottuso. Volendo si potrebbe formattare tutto ed installare Linux. Ma come farlo senza perdere i soldi della licenza appena acquistata col notebook?

Money back

La questione è molto pruriginosa: il contratto consente (siamo a livello teorico) di rescindere la copia di Windows nel portatile e ottenere un rimborso, nella pratica è molto più complesso.

La parte pratica la lascio a due esperti del settore: Paolo Attivissimo e Hornet2e vi spiegheranno come recuperare i vostri soldini (con molta burocrazia, sperando di incontrare commessi competenti magari e con qualche santo in paradiso).

Addirittura per alcuni è illegale vendere portatili senza sistema operativo: mai frase fu più sbagliata, tantissimi PC Desktop sono venduti senza alcun sistema ma non per questo sono illegali (anzi, è una fortuna così uno installa ciò che vuole: Amazon vende PC senza sistema operativo senza alcun problema, così l’utente è libero di scegliere). Le recenti modifiche all’architettura Mac sono significative: un Mac può installare (tramite partizioni disco) 3 sistemi operativi contemporaneamente (Mac, Win e Linux) grazie all’utilizzo dei processori Intel. Ma se abbiamo acquistato un portatile non Mac?

Le scelte sono due: o Windows o Linux (e visto che la maggior parte degli utenti non sa nemmeno cos’è un sistema operativo al 90% si installa Windows che, a fronte di una vasta gamma di programmi, offre una caterba di problemi assortiti). É una catena di San Antonio: i commercianti pagano la licenza a Microsoft e dopo recuperano i soldi da noi che, al primo avvio, se solo accettiamo la licenza Windows, possiamo già avere maggiori problemi nell’ottenere il suddetto rimborso.

I contratti (come se fosse una novità) sono fatti per non esser letti o, per chi si volesse mettere, da risultare molto barbosi entro le prime 5 righe. In questo modo l’utente ignaro gode e saltella non sapendo di aver perso un diritto fondamentale, cioè la scelta del suo S.O.

Il sistema operativo, semplificando e andando giù alla grezza, è la visione tramite icone del nostro computer: i vari simboli ci permettono di far compiere miriadi di operazioni complesse al nostro PC, semplificandoci enormemente la vita. Quello che tutti non sanno è che la storia dell’informatica è fatta di molti furti, di idee e di invenzioni.

Le icone, i colori e la semplificazione visiva sono merito di Apple: il mouse però è stato comprato dalla Xerox e non sviluppato in proprio. La Microsoft ha copiato dal Mac, impoverendolo e creando Windows: come ogni clone che si rispetti ha il suo punto debole (la mancata robustezza del sistema, i vari errori e crash, le maggiori falle alla base del S.O. stesso), e quindi alla fine è risultato un figlio riuscito ma solo in parte.

Risolvere il problema in pochi secondi

Per tagliare la testa al toro rimane Amazon.it: vendono molti portatili senza sistema operativo, eliminando il problema alla radice. Così ognuno installa quello che gli pare.

Se volete ridere ma anche acculturarvi su Steve Jobs e Bill Gates riscoprite I pirati di Silicon Valley, un film del 1998 molto istruttivo che, senza annoiare, spiega la storia di due magnati della scheda madre.

Per quanto riguarda Windows e Linux a voi la scelta: Linux per chi adora programmare, la comunità open source e programmi gratuiti a fronte di una minore assistenza tecnica, Windows per chi necessita di compatibilità per programmi specifici e ha bisogno di un sistema economico (meno costoso del Mac, installabile ovunque).

Buon notebook a tutti,

Marco

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Commenti su: "Windows? No grazie" (1)

  1. […] Perchè siamo fan della mela, cosa rappresenta: La storia di una mela e Windows? No grazie […]

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