Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Il re leone

The Lion King

In occasione del recente ventennale 1994-2014 analizziamo Il Re Leone. Buona lettura!

La trama

Mufasa è il re della savana e dal suo amore con Sarabi nasce Simba, un piccolo cucciolo peloso destinato a succedergli al trono della Rupe dei Re. Lo zio Scar però non concorda con questa visione e cercherà di spodestarlo, anche a costo della vita stessa.

Il film

La storia nella sua semplicità risulta avvincente: i personaggi, pochi ma buoni, hanno un ruolo ben definito funzionale alla storia, nessuno escluso. Il film ha un ritmo equilibrato e costante, con crescendi vertiginosi e momenti di relax epici ambientati nei panorami mozzafiato della savana africana.

Anche le movenze degli animali dimostrano lo studio e l’impegno dei disegnatori, che si sono procurati veri leoni per studiare atteggiamenti, gestualità e comportamenti nei minimi dettagli.

Disney decide di utilizzare il computer (come era già successo per La Bella e la Bestia) e i risultati si vedono: mandrie compatte, animazione di altissimo livello e colori vibranti, sfumature e ombre decise.

Il cattivo Scar incute terrore ancora oggi: assolda le iene come soldati mercenari e nella sua “presentazione” sfilano davanti a lui come se fosse Hitler o il Duce, con ombre che si stagliano in modo deciso sulle pareti rocciose.

I momenti comici vengono affidati a due perfetti idioti, Timon e Pumbaa (un suricato e un facocero), che argomentando di flatulenze e grandi abbuffate consentono a Simba una crescita serena a base d’insetti.
Il trio di iene è abbastanza realistico e risultano inquietanti ancora oggi: ricordiamo, per dovere di cronaca, che le iene hanno mascelle eccezionali e possono digerire anche le ossa, per cui vengono temute persino dai leoni nel mondo reale.

Doppiaggio di altissima qualità: due nomi su tutti Vittorio Gassman (Mufasa) e Massimo Lopez (Scar).
Se ne avete la possibilità guardatelo anche in lingua originale: Mufasa viene doppiato da James Earl Jones, una voce calda e profonda meravigliosa, vibrante e roboante che scalda il cuore ogni volta che parla.

La colonna sonora

In molti film d’animazione la colonna sonora è un orpello secondario, qualcosa che si mette per far felici i bimbi presenti in sala. In questa pellicola Disney ha messo le mani in saccoccia e ha investito parecchio: Elton John, Rowan Atkinson (Mr. Bean), Whoopy Goldberg e Hans Zimmer hanno collaborato per una colonna sonora strepitosa, incantevole, profonda come il cuore dell’Africa più pura.

Canzoni memorabili come Il Cerchio della vita (interpretata in Italia da Ivana Spagna), Can you feel the love tonight e Be prepared (Sarò re) si fondono con Hakuna Matata, I can’t wait to be king e simili in un mix di serio e faceto che alleggerisce il clima di un omicidio incombente sulle spalle di Simba.

Conclusione

Era il 1994 e Disney produceva ancora i capolavori d’animazione, i film protagonisti delle varie parate dei parchi Disneyland. Il re leone incarna perfettamente questo spirito: colonna sonora di altissimo livello, animazione eccellente e dopo il restauro digitale (3D incluso) del 2014 è ancora più bello e spettacolare. Una trama avvincente che ricorda le grandi opere classiche, condita da un’ottima animazione, un doppiaggio di alto livello e canzoni calibrate per le varie situazioni, con testi sensati e armonici. Da un film basato su animazione mista (manuale assistita dal computer) credo che sia impossibile chiedere di più, un vero capolavoro.

Voto: 10/10

Marco

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