Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Bulldozer e Bomber

Bomber+Bulldozer

Bud Spencer diretto da Michele Lupo interpreta due film fotocopia: vediamoli insieme!

Trama

Sul litorale pisano dei ragazzi nullatenenti anziché cercare un lavoro frequentano bische, bar e vivono la giornata basandosi su sfide a braccio di ferro. In questo contesto portuale troviamo i militari americani, uomini legati al badile e al whisky in eterna guerra con loro. In mezzo tra le due fazioni il magico salvatore, la mano di Dio, Bud Spencer.

Le pellicole
Ci sono momenti in cui proviamo sconforto e soffriamo della pesantezza della nostra esistenza; tuttavia basta buttarsi sul divano, accendere la TV e caricare questi due DVD (riproposti in edicola a frequenza regolare come Equitalia a Natale) per ricordarci quant’è bella la vita e passare un’ora e mezza in assoluta serenità.

Scardamaglia e Michele Lupo hanno reclutato mezzo Meridione individuando personaggi eccezionali dalle fattezze decisamente particolari: il secco, il bello, il nano, il rachitico, un ragazzo con una leggera febbre tifoide… non manca proprio nessuno nel campionario di Scardamaglia e ne siamo ben gioiosi.

I film (usciti nel 1978 e nel 1982) in sè ricalcano in maniera stereotipata le numerosissime pellicole sullo sport e sulla sua capacità di recupero: un ex giocatore che si ritrova costretto ad allenare, qualche avanzo di galera da riscattare, conti in sospeso con il passato, frittate da 12 uova, scenografie fatte di cartone preso dai bidoni della Coop la domenica sera, musiche dei mitici Oliver Onions e così via.

Michele Lupo ha una regia quasi didascalica (se parliamo di un piede inquadro un piede, e che cavolo!), incentrata con vari trucchi nella post-produzione ad esaltare la figura di Bud Spencer come un semidio sceso in terra dalle proprietà divine: al confronto Thor e il suo martello sono delle mezze calzette.

Con la sapienza del badile, i buoni sentimenti alla “volemose bene!” e la stessa canzone riciclata in 20 modi diversi per tutto il film, esce un prodotto di facile consumo, con qualche piccola perla di saggezza condita da un oceano di mediocrità, luoghi comuni e battute da quinta elementare.

In Bomber, per la gioia di grandi e piccini, compare la figura istrionica di Jerry Calà, che fa il buffone dall’inizio alla fine girando con una dune-buggy dal colore improbabile (rosa) e ripetendo allo sfinimento il suo unico cavallo di battaglia (libidine, doppia libidine, libidine coi fiocchi!). Il suo ruolo è essenziale per la pellicola: il finto dramma che tentano di mettere in scena viene smorzato dal piacere quasi masochistico di Calà per dare testate a tombini in ghisa, pali in legno massello e muri in cemento armato.

Concludendo

Non sono film che vi cambieranno la vita ma hanno un sapore magico, come il piatto a base di tonno, fagioli e cipolle che cucinava nostra nonna per invitarci a socializzare con i ragazzini del quartiere. Sono pellicole senza pretese, girate al massimo risparmio ma con un cast interessante, se non altro per i figuranti scelti.
Ideali per farsi due risate con i propri bambini, eccellenti con gli amici (birra alla mano con un bel piatto di fagioli e cotiche), preziosi nei momenti di sconforto. Da rivedere sicuramente.

Voto complessivo: 7,5 (per la simpatia)

Marco

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Commenti su: "Bulldozer e Bomber" (2)

  1. Due classici intramontabili. Quasi mi commuovo.

    • É quel buonismo all’italiana neomelodico legato a un po’ di trash che scalda il cuore e riempie il portafoglio (del produttore).

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