Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

L’evoluzione dei Gem Boy

CarlettoFx_versione Batman

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Può un gruppo di belle speranze bolognese con assoluta dedizione parodistica per sigle dei cartoni animati giapponesi, sesso e ragazze avere un discreto successo? Sì. Storia di un gruppo che, grazie alla sua mutazione e ai suoi capi saldi sta pian piano emergendo dalla nicchia, differenziandosi. Parliamo dei Gem Boy, ospiti della passata stagione di Colorado: buona lettura!

La genesi
Ragazzi bolognesi con una forte propensione per la musica, le ragazze, il sesso e i cartoni animati giapponesi decide di mettere su un gruppo, il genere diventa rock demenziale; all’epoca è una piccola rivoluzione. Gli esordi sono, come spesso capita, in braghe di tela: le registrazioni vengono effettuate su cassettine distribuite ai concerti, tutto a livello moooolto amatoriale.
Nonostante vari cambi di formazione e visioni artistiche diverse il nucleo forte del gruppo sopravvive e continua nel suo intento: sparare boiate a ritmo di musica.
Il solo logo è già una provocazione: le rientranze della G e della B ricordano una forma fallica, suggerendo anche ai nuovi ascoltatori il tema delle canzoni.

Con l’arrivo del CD le cose migliorano, si inizia a pensare a registrazioni effettuate in studi appositi, si alza il tiro e migliora la qualità delle incisioni. La popolarità aumenta ma con essi anche i cloni: molti spacciano le proprie canzoni su Internet come generate dai Gem Boy, quando invece non è così: il gruppo ha sempre rifiutato le bestemmie e le inflessioni dialettali marcate (se non quella originaria del cantante, di stampo bolognese).

L’arrivo di Cristina
Il gruppo ha sempre sofferto di una promozione lacunosa. Ecco che la possibilità di cantare con la loro beniamina, Cristina D’Avena, diventa un faro luminoso per uscire dal baratro dal nutrito numero di gruppi parodisitici che affollano le provincie italiane. Nel contratto, s’intende, vengono eliminate tutte le volgarità presenti nelle versioni rifatte dal gruppo e diventano il gruppo di supporto alla celebre cantante per bimbi, con un numero di sigle interpretate da capogiro.

Nel frattempo, grazie alla pubblicità positiva portata dalla beniamina dei Puffi, ottengono un ingaggio per Colorado e, sempre in modo parodistico, reinterpretano eroi dei film e dei fumetti in modo scherzoso. Il tempo del sesso spiatellato nei testi sembra che si stia oramai eclissando all’orizzonte.

Venduti o astuti?
Per molti fan adolescenti dei Gem Boy, ancora nel pieno delle loro eccitazioni brufolose, la ridotta presenza di volgarità può rappresentare uno shock per i due neuroni che fanno l’autoscontro nella loro mente arrapata, ma è l’unico modo per nazionalizzarsi: nei concerti alla festa della birra e del salsicciotto fumante l’animo può rimanere goliardico ma per passare su Rete A hanno utilizzato Due di Picche, una canzone che rappresenta il nuovo stile scanzonato-moderato che ha consentito al gruppo di raggiungere le reti nazionali.

Ad una certa fascia oraria, con tante persone davanti alla TV, magari una versione light dei Gem Boy può servire a farli conoscere anche sotto una luce diversa; ovviamente nei concerti Orgia Cartoon, Holly e Benjii e varie rimangono sempre degli evergreen, ma questo non toglie che i Gem ora possano avere tante facce diverse, adeguandosi al pubblico della serata in modo da poter raggiungere molte più persone.

Divertirsi e divertire
Alla fine l’unica cosa importante è divertirsi e far divertire le persone al concerto, in modo spensierato e giocoso. Carletto FX è diventato padre di due gemelli (e gli mandiamo i nostri migliori auguri per tutto quello che verrà), sono cresciuti e ormai iniziano ad avere una certa età; convinti di non dover ancora passare il testimone e avendo molto da dire siamo curiosi delle loro nuove tappe e traguardi.

Grazie ragazzi per la passione che mettete in tutto quello che fate e per la vostra sconsiderata voglia di divertirvi, noi siamo qui con voi. Alla prossima!

Marco

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