Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Mamma ho perso l’aereo

home_alone Un classico delle feste natalizie, puntuale come una cartella esattoriale. Buona lettura!

La trama

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Classica famiglia americana medio-benestante, 5 figli (non se ne capisce il motivo), anni ’90. Si ritrovano tutti a casa con i parenti per ingozzarsi di pizze di dubbia origine, mentre aspettano di partire per Parigi. Nel mentre Kevin viene vessato dal fratello “pezzo-di-sterco” Buzz: Buzz, dopo esser stato caricato da un bisonte di 8 anni con le mutande sporche di latte, vomita l’anima su tutta casa. Kevin viene quindi mandato in soffitta, in compagnia di un bamboccio piscialetto. Alchè Kevin, giustamente, spera di non rivedere nessuno di essi.

Un temporale, un palo della luce e la 220v fanno il resto: manca la corrente e la demenza di un bambino di 8 anni fanno il resto. Rimane da solo a casa (da qui il titolo originale, Home Alone) per difenderla da due pericolosi criminali, che svaligiano le case aprendo rubinetti e cercando giocattoli.

Il film

Chris Columbus è un maestro della commedia americana e, va riconosciuto, anche se in alcuni punti della pellicola verrebbe voglia di aprire un lanciafiamme a gasolio sulla videocassetta, sa farla in modo chiaro e pulito. Niente fili, niente sbavature, ogni personaggio al giusto posto per comporre un quadro semi-demenziale di ladri imbecilli con protagonista un bombarolo attentatore, probabilmente.

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A 8 anni Kevin ha perfette conoscenze di chimica, materiali infiammabili, ghiaccio, neve, collegamenti elettrici… nessun mistero è a lui sconosciuto. Sceglie i giusti materiali, affronta nodi che metterebbero in difficoltà un esperto marinaio. Non sa allacciarsi le scarpe ma, per il resto, è pronto a dar fuoco agli Stati Uniti da un metro di statura.

Probabilmente una bella punizione medievale con la mazza da cricket (vedi L’attimo fuggente) raddrizzerebbe il fratello Buzz, Kevin e tutta la famiglia (compresa la madre, così impara a non lasciare i figli a casa da soli a 8 anni).

Tornando alla pellicola troviamo molte gag slapstick, con lo sfondo una famiglia che andrebbe edulcorata dal primo all’ultimo, come dicevamo poc’anzi. Probabilmente Buzz ora servirà panini da McDonald’s e Kevin farà parte di un nucleo armato terroristico (se però realizzate un film voglio i diritti sull’idea, sia ben inteso).

La struttura del film è semplice ma efficace: litigio da querela, rimane a casa da solo, devasta tutto quello che trova, fa l’uomo di casa, acquista l’esplosivo necessario per i ladri, fa amicizia con un vecchio inquietante ma saggio (che anziché chiuderlo in un bidone di sale gli salva la vita), la polizia arriva in tempi record, tutti dietro a spuzzettare gioiosamente, se non fosse per quei 10.000 euro di danni che ha portato in casa.

Il nostro amico Joe

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Tra i personaggi principali, a parte Kevin attentatore-in-miniatura, rivediamo una gradita presenza: Joe Pesci nelle vesti di ladro. Purtroppo deve abbandonare pistola e mazze chiodate per fare la parte del buffone imbecille, segno della crisi del cinema americano.

Sono passati i bei tempi di Scorsese, quando pestava a sangue chi lo chiamava “lustrascarpe” (Quei bravi ragazzi) o metteva a ferro e fuoco Las Vegas (Casinò): qui si riduce a fare il coglionazzo che non è capace di evitare un barattolo di vernice. Mi piange il cuore vedere certe scene ma è così.

Conclusione

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Un classico natalizio, dove distruggere case e incendiare le persone fa ridere. 476 milioni di dollari d’incasso, il divorzio della famiglia di Macaulay Culkin e le sue relative dipendenze attuali hanno fatto il resto.

Bello da vedere a 7-8 anni, quando con un accendino pensi di dar fuoco a tutto quello che cammina. Irritante come la varicella passati i 20 anni.

Tuttavia rimane sempre piacevole vederlo, ad ogni scena speriamo sempre che Kevin venga edulcorato assieme al fratello in modo medievale.  La copertina ispirata all’urlo di Munch, la simpatia immotivata per i nani di 8 anni incendiari e una sfilza di canzoni natalizie l’hanno reso un classico, per cui tanto di cappello. Da vedere in famiglia dopo aver blindato a quinta mandata tutti gli esplosivi in casa.

Chapeau.

Voto: 8/10

Marco

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