Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

La coscienza di Marco

Parliamo di evoluzione? ;)

Parliamo di evoluzione? 😉

Gli anni passano, le amicizie mutano, i rapporti si trasformano: siamo protagonisti di una continua catena evolutiva (possibilmente migliore di quella rappresentata qui sopra 😉 ), trottole che vengono rapite dal tempo e dagli affetti. Ma quando possiamo considerarci veramente maturi? L’età conta come criterio di valutazione? Buona lettura a tutti!

Escludendo casi anomali (sia in positivo che in negativo) per lo Stato italiano la maturità arriva a 18 anni: voti, ti sposi (senza il consenso dei genitori, con quello puoi farlo a 16 anni), puoi contrarre un mutuo, guidare un’auto, bere tranquillamente nei locali senza che ti chiedano i documenti…

Ovviamente la legge stabilisce una via di mezzo, dovendo parlare a tutti i cittadini: potrei portarvi numerosi casi che faticano a raggiungere la maturità anche passati i 20 anni. Le scene che mi si parano davanti, a volte, sono tra l’imbarazzante e il desolante: persone che potrebbero eleggere i senatori (servono 25 anni) si ammazzano di manovelle davanti all’Xbox, fanno ragionamenti da 16enni, pensano solo ad ingozzarsi e non hanno alcuna voglia e/o prospettiva di voler iniziare a costruire una vita propria.

Si vive così in un limbo meraviglioso dove l’indolenza è premiata e la crescita/maturazione è rimandata ad un domani che non arriva mai; si gioca con balocchi più costosi ma non ci si preoccupa mai di acquisire la propria indipendenza, di iniziare a dir la propria, vivere “davvero”.

E così mi accorgo che a 24 anni sono cambiati i miei gusti, ho rafforzato alcuni interessi per abbandonarne altri, ho avuto conferme e critiche ma, nel bene o nel male, mi sento una persona diversa, rinnovata, mutata rispetto a 10 anni fa.

Il bisogno di confrontarmi con persone diverse, la voglia di un dialogo aperto, diretto e sincero, le parole di un’amica, l’abbraccio di un amico che non vedevo da tempo, il bacio della lei che andavo cercando: queste sono le cose che credo siano veramente importanti e che possano fornire una base utile alla persona che diventerò domani.

Lo scrivere, la fotografia, il biliardo, gli amici, i computer sono tutti piacevoli diversivi che mi aiutano a formarmi un’idea sul mondo e a sviluppare la mia sensibilità, la mia visione delle cose e delle persone.

Credo che, arrivati ad un certo punto della propria vita, una persona dovrebbe fare un minimo analisi autocritica e iniziare a chiedersi cosa potrebbe/dovrebbe fare per migliorare la propria vita, per cercare (partendo da piccoli cambiamenti) di trovare quel valore aggiunto che rende le cose speciali e le giornate più serene.

Rimanere in stallo reiterando sempre gli stessi comportamenti con le stesse persone, senza cambiare mai una virgola, oltre che per la creatività è una minaccia per il nostro stato d’animo: il poter mettersi in discussione di tanto in tanto credo che sia un esercizio salutare, come la corsa o lo yoga.

La passione, la voglia di cercare cose nuove, l’amore per le ragazze che sorridono, la ricerca della sorpresa e il bisogno dela scoperta: in queste cose non sono cambiato, fanno parte del mio essere.
Se dovessi rispondere alla domanda iniziale non so se sono effettivamente maturato: spero almeno di essere sulla buona strada, però. 😉

Marco

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