Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

iPad: Apple innova ancora

iPad: Apple innova ancora

iPad: Apple innova ancora

Quando nelle lande desolate si armeggiava ancora con il badile, nel lontano 2010 venne lanciato questo oggetto misterioso denominato iPad. Buona lettura!

Steve Jobs decise di innovare in anni remoti, quando tutti vedevano solo caratteri verdi su schermi neri. Lui vedeva già i caratteri neri su schermi bianchi, come da anni si faceva con la carta. E’ stato cacciato dal suo stesso amministratore, ha fondato la NeXT, è rientrato e ha venduto la Pixar alla Disney rimanendo socio di maggioranza: nel 2010 ha guadagnato la bellezza di 48 milioni di dollari in azioni. Potrebbe dormire campando di rendita e invece no: innova ancora.

Ecco a voi l’iPad (con tanto di video HD).

Chi lo chiama iPhone gigante ha visto lungo (il tasto centrale, uno dei pochi cliccabili, ricorda iPhone e iPod touch) ma rispetto al fratello più piccolo è più potente: basato sul sistema operativo del fratellino, qui si spinge il gas, puntando anche sulla lettura dei quotidiani on-line e l’acquisto di libri tramite l’iBook Store, nuovo arrivato dopo iTunes Store e App Store.

La familiarità multi-touch gli permette di partire con un background che supera le 100.000 applicazioni compatibili, ha 10 ore di autonomia (potete guardare film, ascoltare musica e navigare su Internet per tutto il volo da San Francisco a Tokyo), pesa pochissimo  (circa 600 grammi), le gesture multi-touch sono precise e raffinate, foto e video vengono visualizzati da favola (così potete vendere su eBay la vostra vecchia cornice digitale 😉 ).

Nel mentre controlliamo le e-mail e scriviamo belli larghi con una tastiera a video (che, nel caso non bastasse, è ampliabile con una tastiera  collegabile via dock all’iPad), ascoltiamo musica, acquistiamo su 3 negozi on-line già incorporati (iTunes, App Store e iBook Store) musica, video, applicazioni e libri (30.000 e-book scaricabili gratuitamente nello Store americano, in Italia gli editori devono ancora raggiungere un accordo con Apple).

Al Keynote è stata presentata una versione light di iWorks, scaricabile per 10 dollari ad applicazione (30 dollari per la suite completa Pages, Keynote e Numbers) che lo trasforma in un mini portatile a tutti gli effetti, ideale per lavorare con poco ingombro anche in aereo o in autobus nei nostri spostamenti.

Guardando in giro

Rispetto alla concorrenza può ben dormire tranquillo: lo schermo è a colori, alta definizione (1024×768 pixel) e colori brillanti, il dispositivo ruota foto e video a seconda di come viene impugnato, è disponibile in tagli da 16, 32 e 64 GB, sia wi-fi che in modalità wi-fi + 3G (ovviamente più costosa). Il prezzo base però non è stellare: 499 dollari, che al nostro cambio diventeranno poco più di 400 euro (il Macbook in America parte da 999 dollari e da noi costa 899 euro).

Tra i pregi la portabilità (può esser chiuso in borse o zaini con un minimo ingombro), l’alta autonomia, la robustezza (cosa che molti modelli plasticoni non riusciranno ad eguagliare), la connettività e la versatilità per le applicazioni (dall’agenda alla mappa che vi guida per la città): come tutti i nuovi prodotti, però, bisognerà vedere l’applicazione sul campo, in quanto le nuove release dei sistemi operativi spesso difettano un po’ ai primi lanci (anche se Apple ha sempre pubblicato aggiornamenti regolari e fulminei per le varie magagne).

Come sempre Apple procede per sottrazione: fondendo il know-how dell’iPhone con un design che sposa le cornici digitali ai netbook ha realizzato un prodotto che svolge egregiamente entrambi i compiti, con stile e qualità. Forse non una rivoluzione copernicana come l’iPhone o l’iPod, ma sicuramente un nuovo modo per condividere la propria vita digitale in movimento.

Com’è facile intuire il prodotto non sarà nei negozi domani, il 27 gennaio abbiamo assistito ad una pura presentazione.
Il prodotto arriverà in America verso fine marzo (versione wi-fi) e la versione potenziata più tardi (ad aprile): per chi stia già smaniando nella voglia di saperne di più ecco il link ufficiale (come già ribadito nel post di ieri questo blog è contrario ai rumors e alle leggende di corridoio): iPad sezione ufficiale.

A breve dovrebbe esser realizzato un devastante spot (seguendo la logica utilizzata per iPhone e iPod) per lanciare il prodotto in maniera più coinvolgente. Per ora godiamoci il video di lancio dove Apple illustra i prodigi della sua ultima fatica, buona visione e buon divertimento!


iPad Apple Tour HD

Marco

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Commenti su: "iPad: Apple innova ancora" (2)

  1. Non so tu ma io sto “sbavando” alla grande! Ce la farò ad attendere?

    cobain86–>Io “sbavai” all’epoca dell’iPod touch, che fu il precursore dei touch screen Apple. Lì feci veramente la formica e lo acquistai, questo è bello ma non sostituisce il mio MacBook, rimane un complemento… Grazie del commento, guarda il video dedicato all’evento che realizzerò a breve. Ciao!

  2. 1) É indubbiamente un bel giocattolo. Purtroppo peró il numero delle mancanze é notevole:

    – no multitasking
    – no webcam: niente videochiamate con Skype
    – no porta USB?!? E come faccio a riempire quei 64 GB con le mie meravigliose foto e film? Niente HD esterni? Via WiFi non é pratico.
    – 3G via microSIM? E chi le vende? Sfido chiunque a trovare una micro data SIM 30€ al mese come ormai siamo abituati in un qualsiasi paese europeo. Questo significa essere bloccati con l’operatore che distribuirá l’iPad. E quando viaggio all’estero? Niente data sim locale.

    Troppe scelte dettate da motivi di marketing: vietato cannibalizzare le vendite di iMac, l’iPad non DEVE sostituirsi ad un portatile.

    cobain86–>il multitasking c’è: io già con l’ipod touch ascoltavo la musica e navigavo su internet… per la webcam puoi usare l’iphone. Non c’è la porta USB (sai che scoperta) perchè si collega con il cavo dock (tutti i dispositivi Apple funzionano così). Il dock lo colleghi al computer via usb e lo riempi di roba.
    Le 3g microSIM arriveranno a breve anche in Italia, l’iPad comunque è sbloccato: non ha blocchi come l’iPhone già dalla fabbrica, per cui potrai inserire la sim che vorrai.
    La vera mancanza italiana sarà quella di non poter acquistare episodi o film e la totale assenza del iBookStore a causa di editori italiani lenti. Ecco le vere pecche.

    2) cobain86–>Ciao Davide ti ringrazio per i tuoi ocmmenti, fa piacere vedere un lettore appassionato e preparato sull’argomento. Ecco le mie risposte, in corsivo:
    – il multitasking non c’é, é limitato solo alle applicazioni di Apple. Per quelle di terze parti non funziona. Non sono mica io a dirlo. È una limitazione dell’iPhone OS ben nota. http://en.wikipedia.org/wiki/IPhone_OS
    Se mentre parli con Skype, qualcuno ti spedisce un link di google maps, non puoi aprirlo senza interrompere la chiamata. Con un Nokia N900 non avresti questo problema.

    se esiste il multitasking per le applicazioni Apple allora è un multitasking parziale: se scarico un gioco e ascolto l’iPod contemporaneamente è multitasking (poi capisco il problem delle terze parti, dopotutto questo è solo il primo modello: può sempre migliorare).

    – “per la webcam puoi usare l’iPhone”: scusa, che risposta é? La mancanza di webcam é una pecca dell’iPad. Punto. Sarebbe stato bello averla.
    è una risposta nel senso che l’iPad non sostituisce un iPhone e nemmeno un portatile: è un prodotto ibrido che si può affiancare a questi due, senza la pretesa di sostituirli.

    – il fatto di supportare 3G microSIM in un dispositivo che non ha problemi di spazio come l’iPad é stata davvero una scelta strana. Arriveranno a breve in Italia? Vedremo. Ne frattempo, perché non ammettere che é stata una scelta strana anziche trovare scuse?
    Ti consiglio questo link per approfondire:
    http://disruptivewireless.blogspot.com/2010/01/no-mention-of-microsims-at-next-big-sim.html
    http://www.engadget.com/2010/01/27/apple-ipads-micro-sim-explained/
    Il fatto di supportare le 3g microsim credo che sia stato un azzardo futuristico, un passo verso il futuro dell’internet mobile (d’altronde Apple venne criticata anche quando rimosse il lettore floppy dai suoi computer, ma oggi nessuno ne sente la amcnanza sui portatili).

    -“Il dock lo colleghi al computer via usb e lo riempi di roba.”
    Giusto, esattamente quello che intendevo. L’iPad é un dispositivo pensato per non cannibalizzare le vendite dei PC. Sarebbe stato bello poter andare in vacanza due settimane con macchina fotografica e iPad, e poter usare la porta USB per collegarlo ad un mini HD esterno per importare/esportare dati e fare il backup delle foto. Purtroppo avremo sempre bisogno di un cavo dock e un altro laptop. Ma a quel punto porterei con me solamente un laptop.
    Infatti se vai in vacanza l’ideale è portare il tuo Macbook con te, l’iPad non lo soppianta certamente (va bene giusto per un viaggio in aereo). In alternativa puoi spedire le foto al tuo iPad via Wi-fi con questa schedina http://store.apple.com/it/product/TY104VC/A?fnode=MTY1NDA0Nw&mco=MTM4OTE1OTQ&s=topSellers ; costa un po’ ma ti liberi di cavi, cavetti e condividi i tuoi scatti subito con ogni dispositivo senza fili.

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