Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Logitech K380

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Una tastiera per tutte le tasche con una costruzione decente? Proviamo la Logitech K380, buona lettura!

I tasti rotondi

Da anni ero curioso di testare una tastiera (scusate il gioco di parole) con i tasti rotondi, mutuati dalle vecchie macchine da scrivere.

Non volendo effettuare un salto secolare nei mercatini dell’usato per portare a casa vecchie carcasse, da oliare e inchiostrare in continuazione, ho aspettato che sul digitale comparisse qualcosa di simile.

Preferendo il digitale avevo adocchiato alcuni progetti su Kickstarter che offrivano tastiere con tasti rotondi, volutamente ignorati perché non anticipo soldi su un prototipo.
Lo testi fino allo sfinimento, lo commercializzi e forse, se lo trovo su Amazon dove ho il reso per un mese, lo acquisto.

Altro problema era il solo layout americano: non erano previsti altri layout, tra cui quello italiano, e perciò ho deciso di aspettare tempi migliori.

La tastiera K380

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Per gestire la tastiera al meglio, as usual, è d’obbligo installare Logitech Options: in questo modo potremo configurare i tasti speciali in alto per gestire altre azioni (se del tasto annulla, sul Mac, non ne facciamo uso possiamo usarlo per la luminosità o per controllare le patate al forno). Altro plus: riceviamo un feedback visivo (banner a schermo) quando la batteria sta per morire, anche se su questa tastiera la durata viene misurata in anni di utilizzo.

La tastiera supporta tre dispositivi Bluetooth contemporaneamente: potete avere sulla stessa scrivania un tablet Android, un iPhone e un Mac e, semplicemente premendo uno dei tasti gialli, potete cambiare dispositivo in pochi secondi.

Il cambio al volo mantiene anche le impostazioni dedicate per il dispositivo: così, se decidiamo di cambiare dei tasti sul Mac, su iOS la modifica non avrà effetto, mantenendo tutto in ordine, preciso e ordinato.

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La tastiera non ha prese o connettori: sorge naturale il dubbio di quale sia la sua fonte d’energia.

Scopriamo, sul retro, lo spazio per due mini-stilo (scelta inusuale, visto che lo spazio abbonda: anche per un discorso di peso generale due stilo avrebbero giovato all’ergonomia generale.

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L’autonomia dichiarata è stravolgente: due anni di digitazione ininterrotta. Considerando che le batterie fornite sono di tipo industriale (caricate in media al 50% per risparmiare) probabilmente farete un anno prima di sostituirle, ma un paio di ricaricabili possono assolvere egregiamente al compito.

Lo switch laterale consente di spegnerla quando non la utilizzate, aumentando notevolmente il risparmio energetico.

Rispetto ad Apple il lavoro fatto è stato enorme: una tastiera media Apple ha una batteria che dura un mese, anche parlando del modello con la batteria integrata.

Se Logitech ha effettuato un calcolo veritiero stiamo parlando di scrivere per circa due anni (ipotizzando circa due milioni di pressioni di tasti all’anno secondo il sito ufficiale).

Questione di peso

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La cosa che colpisce, per una tastiera di plastica, è che rispetto alla concorrenza pesa quasi mezzo chilo (423 grammi) e non ha intenzione di muoversi. Viene da chiedersi dove sia la magia.

Cercando su Youtube gli amanti del cacciavite ho trovato chi l’ha smontata: mistero risolto, una piastra in alluminio stabilizza l’impianto, conferendole il peso necessario per non saltellare per tutta la scrivania durante le digitazioni frenetiche (nel mio caso una realtà abbastanza presente).

Le note dolenti

Logitech_K380_313 La tastiera in questione, ereditando un layout da tastiera mobile, ha sacrificato un tasto essenziale per chi usa il Mac: il tasto d’espulsione disco, presente sulle tastiere della mela da anni.

Onestamente non espello dischi tutti i giorni: però quel tasto mi consente scorciatoie comodissime, ve ne illustro un paio.

  • Voglio spegnere lo schermo del Mac per ridurre il consumo energetico e lasciarlo lavorare in santa pace? Control+Shift+tasto espulsione. E lo schermo si spegne subito!
    Questo shortcut, in teoria, sarebbe aggirabile abbreviando i tempi di spegnimento automatico dalle preferenze di sistema… ma in ogni caso premere tre tasti a memoria è più veloce e pratico.
  • Voglio spegnere il Mac, senza se e senza ma, senza passare da 200 menù di sistema? Control + tasto espulsione e mi trovo il menù “Riavvia-Stop-Spegni”… se voglio spegnere premo Invio e inizia già lo shutdown, senza ulteriori domande.

Ho contattato l’assistenza, ho fatto varie prove con una scorciatoia equivalente all’espulsione: niente da fare. L’unica soluzione possibile è stata una segnalazione al reparto ingegneristico, sperando che nel prossimo aggiornamento firmware implementino questa caratteristica e, programmando un tasto, si possa recuperare questa feature fondamentale, che in pochi secondi consente di eliminare ore di navigazione tra i menù.

Per chi vuole osareLogitech_K380_blue_04

A dir la verità il primo modello che avevo acquistato era blu, reso quasi immediatamente perché mi sono reso conto che i tasti Bluetooth erano azzurro-puffo: sarebbe bastato costruire tasti bianchi con scritte in nero per bilanciare il mix, rendendolo estremamente piacevole. Probabilmente al target femminile questa variante eccita particolarmente, visto che nella loro comunicazione c’è una donna che, addirittura, ha anche il mouse in coordinato.

Requisiti di sistema

  • La Logitech K380 richiede un pc o dispositivi vari con tecnologia wireless Bluetooth con supporto per le tastiere esterne (profilo HID).
  • Su PC servono Windows® 7/8/10 o versioni successive, su Mac serve almeno Mac OS X Yosemite (Mac OS 10.10 o successivi).
  • Gira su Chrome OS™, richiede tablet e smartphone Android™ con la versione 3.2 o successive.
  • iPad e iPhone con iOS 5 o successive, gli altri sono tagliati fuori. Compatibile con Apple TV® seconda o terza generazione
  • Connessione Internet  per Logitech Options.

Concludendo

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Probabilmente non la utilizzerò come tastiera principale, ma come secondaria su altri Mac/PC: ingombra pochissimo, funziona bene e i tasti riportano le doppie scritte, per evitare caos nel passaggio tra i vari sistemi.

Vale il suo prezzo, 30/40 euro (dipende dalle offerte in corso) su Amazon spedita a casa con inchino del corriere. I 52 euro pretesi dal sito ufficiale Logitech sono tanti, per un prodotto simile.

La differenza rispetto ad Amazon è risibile, però la funzionalità del tasto espulsione mancante è qualcosa che sfiora il ridicolo.
I tasti a membrana hanno un buon feeling e scorrono abbastanza bene… si tratta solo di “riconvertire il cervello” dal tasto quadrato, largo e più facile da cliccare al rotondo, disegnato sulla dimensione dei nostri polpastrelli.

Per chi è abituato alla Magic Keyboard 2 ritrovare un maggiore spessore dei tasti riporta alla prima Magic Keyboard: essendo abituati a tasti praticamente piatti la differenza si sente, ma se non utilizzate abitualmente la seconda versione, rispetto alla prima Magic, la differenza è nulla. Buona l’inclinazione di battitura, aiuta a raggiungere tutti i tasti comodamente.

Nel complesso buona costruzione, buon feeling e ottima autonomia. Qualche difetto di gioventù a livello firmware che, speriamo, possano risolvere. Lo switch tra tre dispositivi convince, anche se a volte nel wake-up di un sistema “addormentato” c’è qualche secondo di latenza. Sulla durata della batteria… vedremo se le promesse sono state mantenute.

Consigliata, ottima idea regalo per i budget sotto ai 50 euro.

Voto: 8/10

Marco

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