Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

vivax_cases
Il vostro laptop è fragile, delicato, si offende solo a guardarlo? Ecco la soluzione, buona lettura!
Premessa
Durante una conferenza ho avuto la sfortuna di ascoltare un relatore talmente ingasato di Kickstarter che, se avesse potuto, si sarebbe accoppiato con il tavolo stesso in diretta.
Ci raccontava che lui “acquista” (non è un e-commerce ma un sito per il crowdfunding) i prodotti innovativi SOLO su Kickstarter, mettendo al bando Amazon e eBay, schiumava dalla gioia salvo poi fornire informazioni carenti e lacunose quando ho richiesto maggiori dettagli.
Una volta rientrato mi sono documentato e, a parte il suo piacere onanistico nel parlare di Kickstarter, una base di verità c’era: qualcuno ha realizzato una custodia innovativa e si chiama VIVAX, realizzata da Mattia Ventura.
 
Qual è il suo valore aggiunto?
Prima del delirio alla conferenza ho sempre acquistato prodotti LaRobe Be.ez: hanno un ottimo design, assorbono gli urti in maniera eccellente, sono curati in modo notevole e consentono di dormire sonni tranquilli.
VIVAX si posiziona come una custodia di fascia alta (150 dollari) che sfrutta i tecnopolimeri per assorbire l’urto: potete investire la custodia con la vostra auto e il notebook al suo interno non riceverà il minimo danno, rimarrà intatto e integro.
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Adatta anche ad urti casuali (semplice caduta o scivolata sul cemento), eredita le forme delle custodie blindate statunitensi (quelle utilizzate dai militari per trasportare oggetti delicati in zone di guerra) con un pizzico modaiolo, giusto per incontrare i gusti degli utenti comuni.
Resiste all’acqua e alla polvere, rendendola adatta per utilizzi in contesti estremi (zone di guerra, deserti, giungla e chi più ne ha più ne metta). Può essere chiusa con dei lucchetti grazie agli occhielli posizionati ai lati della maniglia e sfrutta una schiuma interna superiore a quella già impiegata su altri prodotti simili.
Concludendo
Il prezzo, va riconosciuto, è importante ma il target a cui punta è la fascia medio-alta (fotografi e giornalisti): se il vostro notebook costa 300 euro (svalutandosi del 50% già nel primo anno) un acquisto simile è perlomeno eccessivo.
Se parliamo di macchine dai 600 euro in su ne può valere la pena, considerandolo un modo per tutelare il vostro prezioso investimento.
Non so se il produttore l’abbia testato contro gli esplosivi al plastico, acidi di varia natura e così via ma in un contesto cittadino e non militarizzato svolge egregiamente il suo lavoro.
Per ora la aggiungo alla mia wish-list, in futuro vedremo. Chissà.
Marco
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