Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

I, Tonya

tonya_09

In anteprima assoluta (nelle sale italiane lo vedrete dal 23 marzo) il nuovo film interpretato e prodotto da Margot Robbie: buona lettura!

La trama

tonya_05

Una pattinatrice americana e contadina riesce, nel 1994, ad eseguire un triplo axel sul ghiaccio, impresa mai tentata da nessuna ragazza finora.
Ma, a fronte di questo enorme successo, molte ombre compaiono: una gamba spezzata, due loschi individui, un sempliciotto in cerca di popolarità e la vita di una ragazza rovinata.

Silenzio in sala

tonya_06

Ho adorato Margot Robbie nella “spaccaossa” folle a suon di mazza da baseball, vedi Harley Quinn e leggi Suicide Squad.

Naturale che, vedendo il trailer un mese fa, mi sia attivato per poterlo vedere. In realtà, per motivi a noi oscuri, in Italia deve ancora uscire mentre negli USA è uscito da ben tre mesi (8 dicembre 2017).

Accantonando le questione logistiche Italia/USA passiamo all’analisi della pellicola, decisamente controversa e particolare.

Il drammatico incidente

tonya_07La storia di Tonya, se si esclude il triplo axel, non presenta grosse novità: un padre che se n’è andato di casa esasperato dalla moglie, una madre assillante e violenta, la voglia di emergere dalla povertà e un unico, grande talento: il pattinaggio sul ghiaccio, che per Tonya rappresenta la sua “boxe”.

Queste storie strappalacrime, difatti, ci vengono proposte nei film di boxe per giustificare 40 minuti di scazzottate, insulti e gente che corre nuda nelle celle frigorifere per colpire dei quarti di manzo ancora vivi.

Tonya non ha raggiunto il diploma, per cui vive pattinando. Essendo di estrazione umile deve fabbricarsi i vestiti in casa, girare con pellicce di coniglio (il padre cacciava nel bosco) e fronteggiare le spese che questo sport richiede.

Ciò che Tonya, per buona parte del film, non riesce a capire è l’eleganza e il modo di porsi che viene richiesto ad una ballerina sul ghiaccio.
Tonya, da parte sua, contribuisce alla sua presenza dipingendosi le unghie di blu, proponendo pezzi metal per le sue danze e insultando la giuria direttamente dalla pista.

Capiamo quindi che gestire un personaggio simile non è facile ma arrivare ad azzoppare la propria avversaria è il colmo, una linea di demarcazione difficile da cancellare, specialmente per l’opinione pubblica.

Una ragazza azzoppata, un mondiale alle porte e i problemi relazionali di Tonya: il materiale per farsi due risate non manca, con buoni spunti di riflessione.

Io non ne sapevo nulla…

tonya_08

In questa storia pulp, che aleggia di Tarantino qui e là, troviamo una correlazione di imbecilli notevole, difficile da incontrare allo stato brado in natura.

Inizieremo con il marito di Tonya, un violento che picchia la moglie per ogni motivo. Il marito Jeff frequenta l’orsacchiotto di cui sopra, una specie di Alvaro Vitali mescolato ai Corleone: si chiama Shawn e si vanta di collaborazione improbabili con le più grandi agenzie di sicurezza.

In realtà Shawn vive ancora con i suoi genitori ed è, con molta probabilità, un mitomane in cerca di gloria.

Collaborare con un ca22one (passatemi il termine) simile porta, spesso, alla rovina: quando si muove lui, infatti, la tragedia è dietro l’angolo.

Menzione specialetonya_02Allison Janney vince, per questo ruolo da non protagonista, l’Oscar. La madre opprimente e violenta LaVona Harding è la “creatrice” del successo della figlia, educandola a combattere fino dalla tenera età e regalandole, a suo dire, un avvenire fantasmagorico.

Curata, attenta, un personaggio reso alla perfezione dalla bravura di Allison. Un Oscar meritato, molto brava.

Dalla parte di Tonya

tonya_03

Il film, strano ma vero, è stato girato dalla parte di Tonya: il messaggio che vuole lanciare è l’assoluta innocenza di Tonya, la sua totale estraneità alla vicenda e l’amore per il pattinaggio, punto.

Due loschi individui, dal quoziente intellettivo di una rana morta, decidono prima per delle lettere minatorie e poi, incredibilmente, per un azzoppamento brutale… beh è il rischio del riporre la fiducia in persone che il buonsenso l’hanno chiuso in cantina.

Nel film la colpa viene sbolognata sulla parte maschile: Tonya sapeva? Non sapeva? Dormiva? Chi può dirlo.

Il problema di questa storia pulp, infatti, sono le differenti versioni raccontate e i tanti punti di vista: in questo modo lo spettatore è libero di credere ciò che preferisce ma, vedendo i soggetti raccontati, non è difficile credere a persone che tengono un fucile in casa. Specialmente negli Stati Uniti.

Concludendotonya_04 Io non sono esperto di pattinaggio artistico ma la versatilità di Margot è sotto gli occhi di tutti: dal riso al pianto, dalla rabbia alla rassegnazione, dai ceffoni al sangue sputato sul pavimento per arrivare a quel livello.

Tonya é veramente innocente? Non lo sapremo mai, forse.

Se la colpa, come risulta dal film ,viene data ai due sempliciotti chi paga il prezzo più alto è Tonya e ne siamo dispiaciuti.

Una vita (e soprattutto una carriera) rovinata per colpa di due imbecilli… le persone povere (soprattutto di spirito) possono forse abbassarsi a questi mezzucci, a questi trucchi da cartomante per mantenere il successo acquisito.
Sembra una cosa ordita da sua madre, sempre contraria agli avversari extra sul campo (ghiacciato) dove la figlia si allena.

Gli elementi per passare una bella serata in compagnia sono tutti presenti: un’attrice presente e preparata, bella perfino con l’apparecchio dentistico.

Una vita sregolata, un amore mai trovato e tanti debiti… Una nuova, piccola Cenerentola da affidare ai nostri bambini (depurata dal filtro genitoriale) come esempio di rivincita e crescita.

Una pellicola da vedere ma con un linguaggio forte (ho perso il conteggio della parola fuck in tutte le sue derivazioni dopo la prima mezz’ora del film), una storia che presenta varie interpretazioni.

Consigliato.

Voto: 8/10

Marco

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: