Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

commesse

Dopo il successo di Pianeta commessi ecco un’analisi sulle tipologie di commessi disponibili.

Come evitarli o affrontarli? Mordono dopo la mezzanotte? Buona lettura!

Sudditanza
La sudditanza è tipica dei commessi che vivono nelle grandi praterie della moda, piccolo o grande marchio non conta.
Sono perennemente d’accordo con il cliente e non sono pagati per avere gusti e/o opinioni personali, ma per vendere vestiti e accessori: molti perseverano nel proporre abbinamenti e accessori orrendi, anche quando vedono il cliente riversare conati di vomito sul proprio campionario, ma loro insistono nell’esporre fantasie inguardabili, cuciture sbagliate fatte alla “come viene, viene”, strass e brillantini anche su capi che non ne avrebbero bisogno.
I più attenti al primo conato cercano di cambiare direzione, ribaltando eventualmente il magazzino dopo l’ultimo inventario del 1976 alla ricerca del capo giusto per il cliente in fremente attesa. Di solito dopo 15 minuti si arriva all’oggetto desiderato e gli angeli scendono in coro per intonare un festoso Hallelujah alle spalle del commesso gaudente, con la discesa dello spirito santo.
Gran hotel
É il modello usato dagli Apple Store: i commessi non ti saltano alle spalle appena entri, smaniosi di venderti anche un porta ciabatte firmato Apple, non ti seguono con le mani dietro la schiena (come i nonnetti che seguono i cantieri, gli umarell), non iniziano a bombardarti di domande dopo aver varcato la soglia del negozio.
Piuttosto si comportano come consulenti discreti, intavolando una piacevole chiacchierata dove, analizzando le rispettive esigenze, viene proposto il prodotto più adatto alle esigenze (e al portafoglio) del cliente.
Il tutto avviene in un clima di serenità e calma, senza la smania della commessa o della percentuale; i dubbi vengono fugati in pochi minuti e, qualora non siano competenti, consultano il collega per ottenere una risposta degna di questo nome.
Sono interessati al prodotto, non mostrano un atteggiamento passivo o svogliato, rispondono a tono alle richieste del cliente. É il prototipo del commesso ideale.
 
Avvoltoi
Gli avvoltoi sono tipici della distribuzione provinciale, medio piccola.
I gestori sono rimasti (e probabilmente ci vivono ancora) negli anni ’80 e sguinzagliano i commessi alle spalle del cliente, cogliendoti impreparato da tanta invadenza.
Tu sei già a posto così, vuoi solo guardare documentarti senza bisogno di estranei ma loro continuano a sorvegliarti, incalzarti e spiarti perché il proprietario è troppo tirchio per installare della videocamere a circuito chiuso e apporre un cartello dove le riprese sono svolte a dfini di sicurezza,per impedire il taccheggio continuo e indisturbato.
Molesti oltre il limite consentito, spingono l’utente ad uscire anziché a rimanere, seccato da tanta invadenza nella propria privacy e dalle continue domande vessatorie (Ha bisogno? Si è fatto la doccia ieri sera? Ha visto i borlotti in sconto al 3% se acquistati insieme alle cipolle borettane del secolo scorso?), alla quale la risposta sgorga spontanea e sincera: ma un badile di ca**i tuoi mai? Se ho bisogno ti chiamo, ma per ora mi arrangio io!
Iperstore elettronica
In queste metropoli moderne dell’elettronica, dove uno scaldacipolle di design costa 50 euro mentre un portatile assemblato in Cina di fascia bassa costa 150 euro iva, sistema operativo e abbraccio dal capo negozio incluso troviamo ragazzi e ragazze assunti con contratti precari, a scadenza, senza nessuna motivazione al miglioramento (tanto ti lasciano a casa per quello successivo).
Non troviamo quindi le condizioni ideali per migliorare e prosperare: molti fanno il minimo indispensabile, guardandosi intorno alla minima domanda come se fossero atterrati in un pianeta sconosciuto popolato da curiosi abitanti chiamati clienti.
Una parte, che definirei eccellenza, si impegna comunque e si attiva per aiutare il cliente, di qualsiasi genere o natura esso sia: dalla ragazza salterina che non sa distinguere un telefono da un badile a pressione alla nonnetta centocinquantenne, vogliosa di provare uno smartphone per la prima volta nella sua vita.
É soprattutto per le persone anziane che questi ragazzi svolgono un ruolo fondamentale: spesso persone in preda ai deliri senili non distinguono un carro armato Panzer da un frullatore eppure loro, con amore e comprensione da assistenti sociali, mostrano ripetutamente le caratteristiche dell’oggetto, arrivando a simulare un video tutorial in diretta, per la gioia del cliente senior.
E voi quali commessi preferite? Alla prossima!
Marco
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