Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Banana Joe

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Scavando negli archivi storici abbiamo trovato le bobine di Banana Joe: un doveroso omaggio a Bud Spencer. buona lettura!

La trama

BananaJoe_003 Banana Joe è un gigante ingenuo, orfano e analfabeta che scambia le banane di Amantido, l’isola dove abita, con beni e viveri necessari al suo piccolo villaggio. Ad un certo punto un boss corrotto decide di fare piazza pulita del villaggio mettendo fabbriche per l’inscatolamento delle banane e la loro vendita in tutto il mondo, ma non hanno fatto i conti con Joe. Banana Joe!

Il film

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Ambientato in Colombia dove tutt’oggi si svolge un redditizio traffico di banane, sfrutta l’ingenuità del protagonista per creare gag comiche a ripetizione come Pinco Pallino, personaggio di cui tutti parlano ma di cui lui ignora l’esistenza.

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Antesignano di Avatar, qui i nativi non hanno bisogno di frecce infuocate, avvelenate con sostanze psicotrope o similari: bastano le mani (o meglio i pugni granitici) di Bud Spencer per benedire tutti quanti e ristabilire ordine, giustizia, amore e serenità.

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Per non farci mancar nulla ecco il bravo meridionale che truffa a destra e a manca, venendo giustamente incarcerato un giorno sì e l’altro pure.
Cosa ci faccia un napoletano ad Amantido, credetemi, dopo 20 anni me lo chiedo ancora.

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Bud Spencer, come un moderno predicatore incompreso, continua a benedire tutti i cattivi che gli si parano davanti a suon di sganassoni ben assestati, portando quella tranquillità e riequilibrando la corruzione dilagante nella città vicina.

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Purtroppo la sua mancanza di documenti e il totale analfabetismo gli renderanno l’avventura in città più ostica del previsto: truffe, raggiri, equivoci sono all’ordine del giorno e ricordano Il ragazzo di campagna di Pozzetto, con un’ingenuità commovente che fa sgorgare calde lacrime dai nostri occhi appannati.

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I nativi in questa pellicola hanno una maggiore dignità e non soffrono dei luoghi comuni stereotipati e razzisti presenti in Chi trova un amico trova un tesoro, merito probabilmente della regia illuminata di Steno che ha deciso di lasciare le macchiette in lavatrice.

Conclusioni

Una commedia piacevole per tutta la famiglia, un bel momento per farsi due risate abbracciati stretti stretti sotto al pile: la simpatia e la bonarietà di Spencer in questo film sistemano tutto con un colpo di badile, aggiustando i torti e riempiendo corsie di ospedale con i cattivoni che vanno in giro a spargere mazzette.

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Orientato sfacciatamente ai buoni sentimenti, è meno goliardico delle altre pellicole recensite e trova uno stile quasi umano, con una sua dignità. Da recuperare per una serata all’insegna del buonumore e delle puzzette edulcorate formato famiglia.

Voto: 8 (per la simpatia)

Marco

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