Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

I Puffi al cinema

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Ebbene sì, mi avete beccato: da piccolo guardavo anch’io questi folli ometti blu che canticchiando scappavano dalle perfide grinfie di Gargamella e della sua gatta Birba. Vale la pena? O valeva la pena lasciarli nel loro boschetto a due dimensioni? Ecco la recensione: buona lettura!
Il film è stato realizzato in modo ufficiale, con tutte le autorizzazioni del caso e licenze: nonostante questo tra i protagonisti della storia sono Puffo Coraggioso vestito con un kilt scozzese, il Puffo Narratore (??!!) e un puffo Strillo, che viene palpato ogni volta sia necessario per dare l’allarme a gran voce. Tutta roba mai vista.
Nei dialoghi troviamo il puffo Passivo aggressivo e altre amenità del genere, che con la storia originale non c’entrano nulla. Ma andiamo avanti.

La storia in breve
Per sfuggire a Gargamella Tontolone si rifugia in un vortice spazio temporale arrivando ai giorni nostri; gli altri, per salvarlo, lo seguono e si trovano sbalzati a New York nel 2011, con la loro mentalità da contrada medievale. Giusto per dare ritmo alla storia arriva anche Gargamella, che viene scambiato per un tossico senzatetto (uno gli grida: Cambia medicine!) e il suo gatto, ovviamente realizzato in 3D visto i maltrattamenti che deve subire all’interno della pellicola.

I dialoghi
Nel caso non si fosse capito (coro di gente stupita: noooooooooo) è una commedia per famiglie. I dialoghi sono buonisti ma divertenti, sagaci, ironici senza ovviamente scadere nella volgarità e nella trivialità; ricordiamo che i Puffi sono creature pure e salterelle, molto giocose con un candore immacolato. Lo stesso Gargamella, per insultarne uno, lo chiama Figlio di Puffa! I vostri bimbi sono al sicuro, non abbiate timore a portarli al cinema (anche se il 3D viene consigliato sopra i 6 anni; al di sotto meglio il 2D).

Le situazioni
In una sorta di parodia della Carica dei 101, questi ometti blu vengono sbalzati nella casa di un pubblicitario (che strano, a New York) e devono trovare il sistema di ritornare a saltellare nei loro boschi immacolati. Ovviamente a NY tutti hanno i loro problemi e loro dovranno arrangiarsi, rivalutando le boiate di Tontolone che, incredibile ma vero, diventa l’eroe della pellicola verso il finale in un modo inaspettato.

Le musiche
La colonna sonora lascia abbastanza indifferenti, se si esclude il tormentone Lala lallalallala canticchiato dai Puffi ogni 5 secondi. Meravigliose le performance di Quattrocchi, che viene sospinto a calci nel didietro lontano ogni qualvolta provi a fare un discorso chilometrico;  lo spettatore viene reso partecipe e gli tirerebbe un calcio ai calzoni pure lui.

In conclusione
Divertente, ironico, mantiene il ritmo, ben studiato, calibrato, simpatico, unico: un ottimo modo per attualizzare questi personaggi storici venerati in tutto il mondo, spumeggiante e mieloso in alcune parti ma d’altronde deve parlare ai bimbi; qualche scena da Albero azzurro (notare la curiosa assonanza) dovevano pur metterla.
Risulta spassoso anche per chi non ha l’età per canticchiare per strada saltellando a mani aperte; un piccolo viaggio rigenerante che garantisce 100 minuti di benessere e leggerezza. Ottimi e meritevoli i contributi extra nei titoli di coda, da vedere assolutamente.

Genere: Animazione 3D/Live action

Voto: 6/10

Marco

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