Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

La fine di House

House MD - Help me

House MD – Help me

La serie televisiva drammatica Dr. House Medical Division ha chiuso i battenti nel 2012, dopo 8 stagioni e un numero crescente di spettatori fino alla sesta stagione, momento di flessione. Buona lettura!

House è un brillante medico diagnostico misantropo, dipendente da un oppiaceo, cinico che non è legato dal contratto sociale; usa la verità come scudo per la sua infelicità, è riuscito a scappare dalla morte durante un rischioso intervento alla gamba (a causa di un embolo), è l’anti-eroe che ha scalzato il classico posto del buono e bravo ragazzo che, per anni, ha dominato incontrastato i nostri piccoli schermi.

Analizzando la dinamica della serie vediamo, oltre al protagonista, una direttrice d’ospedale affascinata dalla capacità deduttive di House ma costretta a frenare talvolta le sue cure estreme, un medico di colore scelto per le sue capacità smaliziate nel commettere piccole effrazioni, un dottore di bell’aspetto australiano proveniente da un padre “imponente” in campo medico e una madre alcolista, una dottoressa che ha sposato un uomo in punto di morte e ha una visione caritatevole del mondo.

Le dinamiche dei personaggi ci hanno accompagnato in questi anni in modo non banale, con eccitanti colpi di scena, come “resettare” una bambina senza ucciderla tramite raffreddamento e reinserimento del sangue, malattie rare o varianti bizzarre davanti alle quali altri medici devono arrendersi. House, con la doppia specializzazione in malattie infettive e nefrologia, ha gli strumenti necessari per risolvere questi intricati enigmi supportato da un valido team.

Nel corso delle stagioni, a causa di allucinazioni date dall’abuso di oppiacei e perdite personali di persone care, dovrà disintossicarsi; questo per lui comporta dolore ma anche l’unica possibilità di fare ciò che davvero ama, il diagnosta di casi dal quarto grado di complessità in poi.

Ama studiare e leggere le persone: dove una ragazza magra afferma di non avere problemi le dita nodose e l’alito pesante spingono House a pensare alla bulimia, un uomo con una differenza nell’abbronzatura delle dita per lui è divorziato visto che manca la fede, riesce a “leggere” i sintomi evitando quasi totalmente il contatto fisico.

Il suo assioma è che tutti mentono, la sola variabile è su cosa mentono: sesso, soldi, famiglia, lavoro, successi personali, cambiamenti di personalità. Le persone non cambiano nelle cose importanti, si adeguano nelle cose più piccole per dare l’impressione che ciò sia avvenuto; molti vorrebbero cambiare ma non ci riescono, avviene solo nei film. Siamo tutti legati (chi più chi meno) alla staticità, ci piace poter contare su certezze e abitudini rassicuranti che, spesso, ci definiscono.

Nel finale di stagione vediamo House spingersi per le lande americane in moto con il suo storico amico Wilson: le assonanze con Sherlock Holmes sono notevoli e i momenti comici, grazie alla versatilità comica di Hugh Laurie, non mancano; chi ci mancherà sarà House, con i suoi casi e i suoi metodi sprezzanti che salvano vite.

Ciao House e grazie di tutto; hai accompagnato le nostre serate più belle spingendoti al limite ma tornando quasi sempre vincitore. Ci mancherai.

Marco

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