Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Diablo III

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Recuperiamo un classico del 2008, buona lettura!

La trama

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Sulla Terra si sono liberate bestie di Satana a non finire, in un paesaggio di ambientazione medievale.
A Caldeum, quindi, la sera non si dorme più e anche i tortellini non hanno più lo stesso sapore.
La vera salvezza dell’umanità risiede nei nefilim, creature per metà umane per metà demoniache, che salveranno tutti (tortellini inclusi).
Tra i sette personaggi selezionabili troviamo il barbaro, il mago, il monaco, il cacciatore di demoni, il negromante, lo sciamano e il crociato.

Il gioco

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Rispetto ai due capitoli precedenti il terzo capitolo, ripubblicato in varie salse e forme (io ho testato la versione per Xbox 360 e quella per la Switch, attualmente in mio possesso), ha ottenuto un notevole successo, nonostante la maggiore luminosità degli scenari e il cambio del gameplay, rendendolo più immediato e diretto.

La versione per Xbox 360, quando giocavamo tra amici, spesso mi avvicinava al divino, per via di una serie di lag fastidiosi, dove il gioco entrava in coma e forniva l’output in ritardo. Probabilmente la 360, alimentata a carbonella, scaldava troppo oppure la scheda video non era all’altezza. Non ne ho idea, se non quella che io non l’avrei mai acquistata.

Se non fosse uscita la Switch, ibrido tra mobile e console, avrei acquistato la PS4, fedele ai dettami Sony con cui sono cresciuto (PS1 e PS2).
E invece, dopo anni passati sulla console Sony, sono ritornato alle origini Nintendo, come il primo SNES che ricevetti per la mia comunione.

Parlando di Switch e Diablo

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Il gioco, nella versione Eternal Collection, riversato sulla Switch attaccata alla TV, non ha la minima incertezza.
Funziona bene, scorre da favola e ci si gode, finalmente senza intoppi, anche le scene più frenetiche dove tutte le bestie di Satana escono contemporaneamente per attaccarti.

In media, per crescere un personaggio decente a livello 70, occorrono 20/25 ore (dipende dalla meticolosità e da quanto volete raccogliere ad ogni atto).
Il motivo è presto detto: oltre a raccogliere oggetti dovete confrontare i valori, le statistiche e settare le abilità attive/passive più efficienti per la vostra configurazione.

La configurazione del vostro personaggio, quindi, richiede varie ore: gli oggetti possono essere cambiati in alcune proprietà o valorizzati, con l’aggiunta di gemme laddove siano presenti i castoni.

Diablo_14 É un mondo complesso dove l’infinità di settaggi, abilità e configurazioni rende poco probabile che due personaggi siano identici, grazie all’estrema personalizzazione che viene lasciata all’utente.

La storia, costruita a regola d’arte, intervalla i vari atti con filmati di qualità cinematografica, che intrattengono piacevolmente l’utente dopo i vari scontri sanguinari appena vinti.

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Altra particolarità di Diablo il doppiaggio in italiano eseguito da doppiatori professionisti, una rarità in questo mondo.
Di solito la lingua è inglese/giapponese, senza sconti o variazioni. L’italiano viene relegato ai sottotitoli, mentre qui è presente la doppia opzione: testo + audio in italiano.

I nemici, che amichevolmente chiameremo Diablo, Orzaiolo e Mattarello, vi daranno filo da torcere. Nel caso vi annoiaste potete sempre aumentare la difficoltà, passando da normale a difficile/esperto/maestro e poi procedendo con i vari Tormenti.

Essendo un RPG d’azione è impossibile annoiarsi: la maga Magda che imprigiona i nemici per mangiarli, la signora della Lussuria, il gran mangione e gli altri boss minori vi intratteranno con la loro sete di vendetta, sginzagliando nemici a più non posso.
La parte quindi analitica/decisiva sui vari settaggi viene ampiamente compensata da scontri epici, dove dal cielo potrà scendere letteralmente di tutto: frecce, dardi, bestie dell’ombra, meteore, cataclismi incontrollati e chi più ne ha più ne metta.

Concludendo

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A 33 anni, ormai un pensionato per il mondo dei videogiochi, ho scoperto il notevole appagamento dato dagli RPG, che garantiscono una soddisfazione superiore rispetto alla solita gara o allo splatter dove bisogna macellare mostri senza un domani (pensiamo a Gears of war).

In Diablo una scelta avventata, un click di troppo e ci si ritrova azzoppati di colpo, messi alla berlina dalle pantegane appestate che sgorgano dalle fogne.
Oltre al potere liberatorio dato dalle grandi orge di demoni e nemici troviamo l’immenso piacere della costruzione del personaggio a 360 gradi, seguace incluso.

Nel caso abbiate già sviluppato tutti i personaggi c’è sempre il “verde stagionale”, che permette di reperire nuovi tesori depositabili nel forziere di famiglia, a disposizione di tutti i personaggi del gioco.

Un gioco completo, ben strutturato e organizzato, che promette ore ed ore di divertimento su tutti i fronti, facendo lavorare il cervello oltre ai pollici.
Vale tutti i soldi spesi, consigliatissimo.

Voto: 10/10

Marco

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