Una tastiera come tavolozza, la fantasia come tela

Senuti
Un grande compagno di lavoro ci lascia: ricordiamo il mitico Senuti, buona lettura!

Il regno dell’iPod

Quando ad inizi anni 2000 la musica si comprava sull’iTunes Store, le Spice Girls si dimenavano ancora e gli Aqua ci bombardavano con le avventure di Barbie l’iPod regnava felice.

Il vero dramma non era caricare la musica sull’iPod (sincronizzazione automatica o upload manuale) quanto scaricarla: Senuti serviva proprio a questo.

Con soli 20 dollari A VITA potevi esportare interi iPod, salvando la vita di molti appassionati che, dovendo cambiare dispositivo o non utilizzando iTunes, dovevano eseguire un backup rapido di tutto il materiale, per caricarlo poi sul nuovo dispositivo.

Il senso di Senuti, inutile dirlo, era motivato dalla larga diffusione degli iPod.

Nei nostri tempi moderni, dominati dallo streaming di Spotify, dal ritorno del vinile e delle musicassette (cos’avranno contro i CD per me rimane un mistero), oramai l’iPod è diventato un cimelio per cinquantenni.

All’urlo della cessata produzione alcuni hanno fatto manbassa, portando il prezzo dell’iPod Classic alle stelle.

senuti_addio

Come si legge dalla triste nota della FadingRed presente sul loro sito lo streaming e i nuovi dispositivi hanno decretato la fine di Senuti, ponendo una pietra tombale sulla ghiera blu dotata di chiavetta che ha accompagnato i nostri Mac in questi anni.

Con una nota di rammarico perdiamo definitivamente il supporto per Senuti: l’ultima versione la 1.3.5 è ancora disponibile sul sito. Come da tradizione offre 30 giorni di prova e/o 1000 canzoni da esportare.

Per attivarla dovrete riesumare una vecchia licenza acquistata in passato (io ho recuperato la mia dall’archivio licenze creato negli anni), in modo da rimuovere le limitazioni del trial.

La versione 1.3.5 scaricabile, per la gioia di tutti noi, è a 64 bit, per cui non dovrebbe aver problemi su Catalina.
Ovviamente il supporto è terminato (la software house ha chiuso i battenti), per cui eventuali bug rimarranno ignorati e a disposizione dei peggiori hacker in circolazione.

Per chi non avesse acquistato la licenza è stata resa disponibile una vecchia versione, la 0.50.2 (ottobre 2008) come open source e liberamente scaricabile.
Ha undici anni sulle spalle ed è ancora in 32 bit, ma se gira sul vostro Mac avete risolto il problema.

Pod to Mac, altro programma similare, sembra scomparso nel nulla e sopravvive come download su siti come cnet e similari.

Grazie Senuti, per aver semplificato le nostre vite per anni, garantendoci backup sicuri ed estrazioni facili. Non ti dimenticheremo.

Marco

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